Sixty one.

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Benjamin non riusciva a credere ai suoi occhi, aveva aspettato così tanto per poter vivere quel momento e quasi non riusciva a rendersi conto che fosse arrivato.
Per giorni aveva cercato Federico ininterrottamente, salvare il più piccolo da qualunque situazione era la priorità, senza ottenere alcun risultato ma dopo tanto penare, e tante notti insonni, il ragazzo era davanti ai suoi occhi, le ginocchia di Federico erano strette al suo petto, il mento poggiato su di esse, gli occhi chiusi e la bocca leggermente schiusa per permettergli di sospirare più volte, la posizione che aveva assunto lo rendeva, se possibile, ancora più adorabile agli occhi di Benjamin che si era ritrovato a sorridere, senza neanche rendersene conto, mentre nella sua mente si faceva spazio un ricordo della loro infanzia.
Federico assumeva quella posizione ogni volta che sentiva la mancanza di Benjamin, sperava che stringere le sue stesse ginocchia potesse riempirgli quel vuoto che si creava quando Benjamin non era accanto a lui ad abbracciarlo, ma questo il moro non lo sapeva, più volte da lontano lo aveva visto in quella posizione per poi sorridere non appena i loro occhi si incrociavano, Benjamin pensava che quel comportamento fosse dovuto alla noia ma non appena il più piccolo gli rivelò il vero motivo per cui assumeva quella posizione non poté fare altro che abbracciarlo forte e farlo sentire unico al mondo.
Perché lui, per Benjamin, era l'unico al mondo, il suo tesoro tra tante cose di cui non sapeva cosa farsene, Federico era tutto per lui.

-"Federico!" Un grido fuoriuscì dalle sue labbra ancora prima che lui potesse rendermene conto, la voglia di abbracciare e toccare di nuovo il biondo era tanta e non poteva resistere.
Non appena la voce del maggiore raggiunse le orecchie di Federico questo balzò in piedi e i suoi occhi si riempirono di lacrime non appena vide il suo fidanzato in piedi poco distante da lui.
-"Benjamin!" Urlò a sua volta.
Il moro sorrise raggiante e corse nella sua direzione mentre il più piccolo faceva lo stesso.
Non appena i due furono abbastanza vicini per potersi toccare, Benjamin, attirò a sè il corpo del minore e lo prese di peso facendogli allacciare le gambe sul suo bacino.
-"Mi sei mancato tantissimo." Sussurrò il maggiore e lo strinse forte.
-"Ora siamo insieme." Rispose Federico, gli scostò i capelli dal viso e fece unire le loro labbra.
Nessuno dei due credeva che, un giorno, si sarebbe potuti baciare ancora, entrambi temevano di essere costretti a vivere una vita, se così potevano definirla, senza vedersi mai più ma erano felici di essersi sbagliati, il potersi abbracciare ancora una volta li aveva ripagati per tutte le loro sofferenze.
Le mani del biondo erano poggiare sulle guance di Benjamin e gli asciugavano le lacrime che, di tanto in tanto, gli bagnavano il volto, le loro bocche si muovevano disperato l'una contro l'altra mentre il più grande continuava a stringere possessivamente il corpo del ragazzo, gli era mancato così tanto poter sentire il suo odore, stringere il suo corpo e non aveva alcuna intenzione di lasciarlo, l'aveva ritrovato e non avrebbe permesso che qualcun altro glielo portasse via.

-"Ti amo, ti amo, ti amo." Cantilenò Benjamin e tempestò il viso del più piccolo di baci.
-"Non lasciarmi mai più, te ne prego..." Sussurrò il biondo e strinse forte le braccia sul suo collo.
Una fredda goccia d'acqua bagnò la guancia del più grande per poi scendere sul braccio nudo di Federico che rabbrividì.
-"Andiamo nella casetta?" Chiese Benjamin.
Il minore annuì e chiuse gli occhi.

L'interno della piccola casetta, stanza più che altro, era molto poco curato, una branda usata come letto, sfatta, era posta accanto al muro che ospitava l'unica finestra del posto, che sembrava pronta a rompersi da un momento all'altro, un piccolo angolo per poter cucinare, con il muro ingrigito dal fumo, e un mobiletto con solo due cassetti che era servito per poter contenere gli oggetti personali di Federico.
Benjamin osservava la stanza che lo circondava e sentiva qualcosa stringergli il cuore, si sentiva in colpa al solo pensiero che, per colpa sua, il suo fidanzato aveva vissuto per un periodo in quel posto, non riusciva ad immaginare come potesse essere stata la sua vita in quella casa, se così poteva essere definita, ma era sicuro fosse stata orribile.
-"È q- qui che hai vissuto?" Chiese titubante e deglutì.
Federico annuì debolmente e gli cinse la vita con le braccia.
-"Mi hai cercato?" Domandò.
-"Tutto il tempo, il mio unico pensiero eri tu, non riuscivo ad accettare la tua assenza, avevo bisogno di averti ancora accanto a me." Rispose Benjamin.
-"Temevo che non ti avrei mai più visto, che non mi avresti mai trovato in questo posto, la paura di averti perso mi stava uccidendo lentamente." Ammise il più piccolo e abbassò lo sguardo sulle labbra carnose dell'altro.
-"Sai cos'è successo? Chi ti ha portato qui?" Continuò a chiedere il moro.
Federico sospirò e andò a sedersi sul letto prima di iniziare a parlare.
-"Quando sono tornato a casa quella mattina ero davvero felice, avevo passato una bella notte con te e questo mi aveva fatto dimenticare tutti i miei problemi ma non sapevo ciò che mi sarebbe successo da lì a poco.
Non appena ho messo piede in casa mio padre mi è venuto incontro, credevo fosse per parlarmi di ciò che stava succedendo ma non era così, mi ha preso il polso e mi ha trascinato fino in camera, ignorando le mie lamentele per il dolore, mi ha buttato sul letto e mi ha detto che io e te non ci saremmo mai più visti, che era sbagliato che noi avessimo una relazione sentimentale, che io sarei andato via e tu ti saresti sposato con Maria.
Ha preparato le mie valigie e mi ha portato qui." Spiegò.
-"Ha anche scritto una lettera, spacciandosi per te, dove diceva che io dovevo dimenticarmi di te e creare una famiglia con Maria, che la situazione che era venuta a crearsi era troppo da gestire per te, che preferivi andare via e rifarti una vita lontano da me." Aggiunse Benjamin.
-"Non riesco a credere di essermi sbagliato fino a questo punto su mio padre." Sospirò il più piccolo e si prese la testa tra le mani.
Il moro avanzò verso di lui, si inginocchiò davanti a lui e gli prese le mani.
-"Non pensarci, ora siamo insieme, ed è questo quello che conta." Sussurrò prima di far unire le loro labbra.
Federico non esitò un solo istante prima di ricambiare il bacio, si sdraiò sul letto e fece sdraiare l'altro su di lui.

-"Voglio sentirmi tuo." Sussurrò Federico dopo aver interrotto il bacio.
-"Lo sei già." Rispose Benjamin e fece riunire le loro labbra.
Il biondo, velocemente, gli tolse la giacca e la buttò in un punto indefinito della stanza mentre le mani del più grande erano sotto la sua maglia e vagavano sul suo petto abbronzato.

Pochi minuti dopo i due giovani si ritrovarono entrambi nudi mentre i loro corpi erano coperti da una vecchia, e malconcia, coperta.
-"Sei parte di me." Sussurrò Benjamin prima di entrare nel corpo del più piccolo con una spinta decisa facendolo mugolare. "Va tutto bene?" Chiese dopo poco.
-"Quando sto con te va sempre tutto bene." Rispose Federico e abbozzò un sorriso mentre cercava di abituarsi alla presenza dell'altro nel suo corpo. "Vai." Aggiunse dopo.
Il moro annuì e iniziò a muoversi lentamente nel corpo del minore.

-"Sei parte di me, mio piccolo Federico" Ripetè Benjamin mentre le sue spinte iniziavano ad essere più forti. "Sei una parte indelebile di me, anche quando non sei con me fisicamente sei sempre presente nel mio cuore.
Ti porto con me, dentro di me, ogni istante, ti sento sempre vicino e sei sempre tu, anche a tua insaputa, ad aiutarmi in ogni mia decisione, anche la più banale, sei tu che dai luce alla mia vita, questa stessa vita che voglio condividere con te." Disse e gli baciò e succhiò avidamente un lembo di pelle del collo fino a che non si sentì soddisfatto del lavoro realizzato.
Federico continuava a gemere incapace di parlare ma lasciava che quelle parole raggiungessero il suo cuore, si sentiva felice dopo tanto tempo.
Il moro fece unire le loro labbra e strinse il più possibile il corpo del più piccolo.
Pochi istanti dopo i loro corpi nudi, e avvinghiati, si ritrovarono a rotolare nel letto fino ad invertire le posizioni, le gambe di Federico erano ben strette ai fianchi del più grande mentre continuavano a baciarsi come mai avevano fatto.
-"È con te che passerò ogni mio giorno." Disse il biondo e si mise a sedere sul corpo dell'altro.
Benjamin credeva di poter morire per la troppa bellezza del ragazzo sopra di lui, i capelli sudaticci gli ricadevano sulla fronte abbronzata, incorniciandogli gli occhi azzurri, Federico non faceva altro che mordersi il labbro inferiore lasciando intravedere i suoi denti perfetti, i suoi fianchi continuavano a muoversi energicamente sul corpo del ragazzo che si sentiva in paradiso.
-"Sei bellissimo." Disse il moro e gli mise una mano dietro la testa per attirarlo a sè e poter unire nuovamente le loro labbra.
I due amanti rotolarono nuovamente nel letto, fino a ritornare alla posizione originaria, ma continuavano a stringersi possessivamente, avevano bisogno di sentirsi vicini.

Era ormai tarda sera, dall'esterno si potevano udire soltanto i rumori dovuti alla pioggia e di qualche animale di tanto in tanto.
Benjamin e Federico avevano da poco finito di fare l'amore, il biondo era girato di spalle mentre il più grande lo abbracciava da dietro e continuava a baciargli la pelle profumata.
-"È così bello poter stare di nuovo con te." Disse Benjamin tra un bacio e l'altro.
Il più piccolo sorrise e si girò verso di lui per poi poggiare la testa sul suo petto.
-"Ora possiamo stare insieme tutto il tempo che vogliamo." Rispose.
-"Lo spero, piccolo mio, lo spero." Sospirò il moro.
-"Nessuno più potrà impedirci di stare insieme." Disse il minore. "Scapperemo insieme, magari anche questa notte stessa." Aggiunse sorridendo.
-"Cosa?" Chiese confuso Benjamin e alzò il busto.
-"Potremmo scappare insieme questa notte stessa, se per te va bene." Ripetè il biondo.
-"Non posiamo." Scosse la testa il più grande. "Io domani devo sposarmi." Continuò.
Federico si irrigidì all'istante e guardò l'altro con occhi lucidi.
-"S- sposarti?"
-"Si, con Maria."
-"Ti sposerai ugualmente con Maria?" Chiese Federico prima di singhiozzare.
-"Si, Federico.
Domani mi sposerò con Maria." Rispose Benjamin.

Illegal love || Fenji.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora