Il cielo era di un grigio intenso, incuteva tristezza a chiunque si soffermasse a guardarlo anche solo per qualche istante ma ormai tutti stavano facendo l'abitudine a quel tempo, la bella stagione era ufficialmente giunta al termine e le belle giornate di sole erano ormai diventate, solo, un bel ricordo per tutti gli abitanti del paese mentre il Natale si avvicinava sempre di più.
Nella piazza del posto c'era un grande via vai di persone e, soprattutto, un gran vociare generale.
Tutti erano venuti a conoscenza dell'incidente di Alberto e anche che era stato trasportato al paese, più precisamente a casa sua, ma che le sue condizioni non erano delle migliori, anzi, i dottori erano molto pessimisti e temevano non riuscisse a superare neanche il viaggio; tutti erano preoccupati per ciò che poteva succedere al gran signore ma, ancor di più, erano preoccupati per ciò che sarebbe potuto succedere a loro in caso di sua morte, tutti erano dipendenti da lui e nel caso lui fosse venuto a mancare sapevano che, per il paese, ci sarebbero stati tempi duri.
Nella grande casa posta lontano dal centro del paese la situazione non era molto diversa, tutti erano preoccupati per la sorte di Alberto e le cameriere si fermavano a chiacchierare per parlare della questione, tutti temevano il peggio sia per loro che per il signore.
Nella stanza dove si trovava l'uomo morente era calato il silenzio che era interrotto solo dai vari singhiozzi che fuoriuscivano dalle labbra tremolanti di Agnes che continuava a piangere disperatamente, Maria, Benjamin e Federico continuavano a scambiarsi vari sguardi che lasciavano intendere che, nessuno dei tre, non sapeva cosa fare.
Alberto aveva insistito affinché il suo unico figlio lo raggiungesse nella stanza per potergli parlare, o meglio, per potergli chiedere un favore.
Dalle labbra di Alberto fuoriuscirono parole pronunciate in modo poco più alte di un sussurro ma il diretto interessato riuscì ad udirle.
-"Padre, chiedetemi tutto ciò che volete." Disse Benjamin e si avvicinò a lui.
-"Avvicinati figliolo, non ho le forze sufficienti per parlare ad alta voce." Disse sottovoce l'uomo prima di tossire.
Il moro annuì e si inginocchiò al fianco del padre.
-"Sono qui, parlate." Lo incitò a parlare il giovane.
-"Benjamin, è inutile negarlo, io non vivrò ancora molto..." Iniziò a parlare il padre ma venne interrotto dal ragazzo.
-"Non dite così, padre, voi vivrete ancora per molto." Disse.
-"Per favore, lasciami continuare." Sussurrò Alberto e tossì ancora una volta.
-"Scusate." Farfugliò il più grande e girò leggermente la testa per incrociare lo sguardo di Federico che gli sorrise debolmente.
-"Come stavo dicendo, io non vivrò ancora molto, le mie condizioni me lo impediscono." Si fermò per un breve sospiro. "Ma c'è una cosa che vorrei vedere prima di morire." Aggiunse e alzò lo sguardo per incrociare gli occhi del figlio tanto simili ai suoi.
-"Cosa?" Chiese Benjamin. "Ditemelo, farò di tutto per vedere il vostro desiderio realizzato." Continuò.
-"Solo tu puoi farlo." Disse Alberto.
-"Ditemelo." Ripeté il più grande.
-"Prima di morire vorrei vederti sposato." Sussurrò il padre e gli prese la mano.
La bocca di Benjamin si aprì e si chiuse più volte, tutto il suo corpo era come paralizzato, quella richiesta, se così poteva essere definita, lo aveva del tutto preso alla sprovvista, lo aveva sconvolto, suo padre voleva vederlo sposato prima di morire, doveva dirgli di no e farlo morire con il rimpianto di non aver visto suo figlio sposato o dirgli di si e rovinare tutta la sua vita e anche quella di Maria?
Non appena quelle parole lasciarono la bocca di Alberto gli occhi di Federico si riempirono di lacrime, stava osservando attentamente il comportamento di Benjamin e sapeva che non gli avrebbe detto di no, lui non era cattivo come suo padre.
-"Co- cosa?" Balbettò il moro e deglutì.
-"Voglio vederti sposato." Ripetè l'uomo. "Hai una bella fidanzata e sembrate andare molto d'accordo, perché aspettare ancora?
Magari potreste sposarvi il giorno di Natale." Continuò.
-"Manca solo un mese!" Si intromise la madre del moro.
-"Si, Agnes." Disse Alberto e si girò nella direzione della donna per sorriderle. "Non sarebbe bello vedere nostro figlio sposato il giorno di Natale?" Chiese.
-"N- non è troppo presto?" Chiese titubante la donna e si asciugò le lacrime.
-"Mia cara moglie, anche io vorrei avere più tempo per organizzare, per il mio unico figlio, una festa di matrimonio che farebbe impallidire quelle dei reali ma, purtroppo, non ho così tanto tempo." Rispose il padre e abbassò lo sguardo.
-"Padre io..." Balbettò Benjamin. "Padre io non so cosa dirvi..." Continuò.
-"Dimmi di sì e mi renderai l'uomo, e il genitore, più felice di questo mondo." Disse l'uomo e gli prese, nuovamente, la mano.
-"Non è una decisione che spetta solo a me." Cercò una scusa il più grande e tirò via la mano. "Anche Maria deve accettare questa proposta." Aggiunse.
Lo sguardo di Alberto vagò, per qualche istante, nella stanza fino ad incrociare quello di Maria che sobbalzò.
-"Maria." La chiamò. "Tu cosa ne pensi?"
Chiese con tono pacato, insolito per lui.
-"I- io..." Balbettò la ragazza e iniziò a torturarsi le dita. "Non saprei, è tutto così improvviso." Continuò e abbassò lo sguardo incapace di reggere quello dell'uomo nel letto.
-"Lo so che è una richiesta strana e improvvisa ma é tutto ciò che desidero." Rispose il padre. "Non mi resta ancora molto da vivere e se potessi vedere mio figlio sposato potrei morire felice.
È il mio ultimo desiderio." Continuò.
Alberto aveva capito che quello era il modo giusto da seguire affinché i due giovani decidessero di accettare la sua proposta, fare leva sulla sua salute avrebbe portato i due a dire di sì.
-"Alberto, caro, forse Benjamin e Maria hanno bisogno di qualche giorno per poterci pensare." Disse Agnes e si avvicinò al letto. "È un passo importante, molto importante." Aggiunse e rivolse uno sguardo a Federico che a stento si tratteneva dal piangere.
-"Non credo di potermi permettere il lusso di concedergli qualche giorno e poi, se dovessero accettare, avremmo bisogno di più tempo possibile per organizzare la cerimonia, manca solo un mese a Natale." Rispose Alberto.
-"Non ci servono dei giorni per decidere." Disse Benjamin con lo sguardo basso e i pugni serrati.
-"Cosa?" Chiesero in coro Federico e Alberto con lo sguardo fisso sul ragazzo.
-"Abbiamo già deciso." Esclamò il moro e alzò lo sguardo per fissare il muro davanti a lui, sapeva che gli occhi azzurri di Federico erano fissi su di lui e sentiva la sua pelle bruciare sotto il suo sguardo. "Ci sposeremo." Aggiunse con voce tremolante.
Un ampio sorriso si fece spazio sul volto di Alberto.
-"Dici sul serio, Benjamin?" Chiese speranzoso.
-"Si, padre, io e Maria ci sposeremo il giorno di Natale." Rispose il più grande.
Un singhiozzo straziato riecheggiò nella grande stanza.
-"S- scusate..." Balbettò Federico e corse fuori dalla stanza.
Si sentiva morire tra quelle quattro mura e si sentiva morire al pensiero di aver perso Benjamin, il suo Benjamin.
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Ehi💕
Vi ringrazio per le ventiquattro mila visualizzazioni, siete davvero fantastiche, grazie💕
Alberto ha chiesto un 'favore' a Benjamin e lui ha accettato, come continueranno le cose tra Benjamin e Federico?
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Per qualsiasi motivo potete contattarmi qui o mi trovate su Twitter come @suarezgilliesIt, sarò felice di parlare con voi.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Baci, Michi💕
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Illegal love || Fenji.
FanfictionIllegal love || Fenji. "Due ragazzi che scelgono di amarsi in un'epoca in cui il loro amore era illegale. Lotteranno per il loro sentimento ma il peso della giustizia, e l'opposizione da parte delle loro famiglie, saranno troppo per loro?"
