Epilogue.

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Una campana di una lontana chiesa suonò a festa non appena la mezzanotte giunse, il giorno di Natale era finalmente arrivato portando con sè tanta allegria che aveva già coinvolto tutti gli abitanti del paese, grandi e piccini avevano deciso di dimenticare i loro problemi per un solo giorno e vivere quello che la vita gli offriva, per un giorno tutti si sarebbero dimenticati dei titoli e delle cose materiali, l'amore e l'affetto delle persone care sarebbe stato tutto ciò di cui tutti avevano bisogno.
Il grande evento che si sarebbe tenuto quel giorno non avrebbe fatto altro che accrescere la loro felicità, il solo vedere la piazza addobbata così bella faceva impazzire i più piccoli, ritenevano che un unione celebrata quel giorno fosse speciale, benedetta, destinata a durare per tutta la vita e, per questo motivo, tutti si ritenevano fortunati di poter partecipare a tale evento.
La pioggia continuava a scendere fitta e a bagnare la terra rendendola fangosa, non c'era nessuno per strada, tutti preferivano riposare per essere in forze il giorno seguente, ma c'era qualcuno che, invece, non riusciva a chiudere occhio.
Benjamin e Federico si erano appena ritrovati eppure il secondo temeva di perderlo di nuovo, ciò che gli aveva detto lo aveva del tutto sconvolto, non riusciva a capire come fosse possibile che Benjamin, il suo fidanzato, volesse sposare un'altra donna, credeva fosse giunto il loro momento per essere felice ma si sbagliava, Benjamin non voleva essere felice con lui.

-"Cosa?" Chiese Federico che sperava di aver sentito male, non voleva, non poteva, crederci.
-"Federico hai sentito bene." Rispose il moro. "Domani mi sposerò con Maria." Aggiunse e cercò di prendere la mano del ragazzo ma lui la tirò via e si alzò in piedi, ignorando che fosse completamente nudo.
-"Non puoi farlo davvero!" Urlò il più piccolo in preda ad una crisi isterica, decine e decine di lacrime scendevano copiose sul suo viso ma a lui non importava. "Tu ami me!" Aggiunse.
-"Federico, ti prego..." Sospirò il moro e si passò una  mano sulla fronte.
Qualcosa scattò nella mente del minore che si fermò sul posto e abbassò lo sguardo.
-"T- tu mi ami?" Chiese sottovoce e balbettando.
Quella visione intenerì il cuore del più grande che prese una coperta, si alzò  e si avvicinò al ragazzo per poi coprirlo.
-"No, Federico, io non ti amo." Disse, dalle labbra di Federico fuoriuscì un singhiozzo disperato mentre altre lacrime gli bagnavano il volto ma Benjamin, prontamente, gliele asciugò. "Se ti dicessi che ti amo sminuirei il mio sentimento per te, se dovessi dare un nuovo a ciò che provo non saprei farlo, è qualcosa che va ben oltre l'amore.
Tu non sei parte della mia vita, tu sei tutta la mia intera vita e questa non è una delle tanti frase fatte che vengono usate per far colpo su qualcuno, è la realtà, è ciò che io sento.
Ho vissuto tutti i miei giorni con te e voglio continuare a farlo, non voglio rinunciare a te perché, se lo facessi, rinuncerei ad una parte di me, la mia felicità.
Perché la mia felicità sei tu." Monologò il moro e attirò l'altro in un abbraccio.
-"Se provi questo per me, ti prego, non sposare Maria." Lo supplicò Federico piangente.
-"Devo farlo." Disse ancora una volta il più grande. "Ma tu devi fidarti di me." Aggiunse.
-"Non sei costretto a farlo, possiamo scappare ed essere felici insieme, lontano da questo posto." Disse il biondo tra un singhiozzo e un altro.
-"Lascia che ti spieghi una cosa." Rispose Benjamin e lo portò accanto a letto per poi farlo sedere. "Ma tu ascoltami attentamente." Continuò.

-"Hai capito, amore mio?" Chiese Benjamin dopo una lunga chiacchierata.
Il biondo annuì incerto e si asciugò le lacrime.
-"Sei sicuro che funzionerà?" Chiese.
-"Fidati di me, Federico, te ne prego." Rispose il più grande con un tono disperato e fece unire le loro labbra in quello che Federico credeva  essere il loro ultimo bacio.

Un nuovo giorno era iniziato, nelle prime ore del mattino il sole era splendete ma dopo poco dei grossi nuvoloni grigi ricoprirono il cielo facendo temere a tutti gli abitanti del paese che un forte acquazzone si sarebbe scatenato di lì a poco rovinando tutte le decorazioni floreali, e non, che addobbavano la piazza del paese.
Gran parte dei compaesani si erano svegliati di primo mattino per potersi preparare al meglio e non sfigurare accanto alle personalità importanti che sarebbero stati presenti alla festa, tutti erano così concentrati, ed emozionati, per il matrimonio che si sarebbe tenuto poco prima dell'ora di pranzo che molti erano finiti per dimenticarsi che era anche il giorno di Natale, tutti volevano solo poter aver a che fare con l'alta società per una volta nella loro vita, non appena tutti vennero a conoscenza che Alberto aveva esteso l'invito per il matrimonio a tutto il paese rimasero sorpresi ma decisero di non fare domande, anche inopportune, per paura che il signore potesse infuriarsi e cambiare la loro idea.

Illegal love || Fenji.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora