Trascorsero un paio di settimane, e con esse arrivò settembre. La mia vita quotidiana senza mio padre andava avanti con alti e bassi, ma era sicuramente migliore di quanto avessi anche solo sperato all'inizio. Il merito era suo: del mio angelo.
Mi ero già affezionata molto a lui. Era così naturale averlo accanto che a malapena mi rendevo conto di convivere con una creatura sovrannaturale. Purtroppo, però, a ricordarmi le nostre differenze c'erano diverse cose che avevo scoperto in quei giorni, oltre al suo carattere incredibilmente pacato e comprensivo: per esempio che poteva sopravvivere anche senza mangiare, solo bevendo di tanto in tanto. Nel giro di una settimana, però, si era abituato a consumare con me i pasti principali della giornata per farmi compagnia, e per ringraziarlo - e perché mi era sempre piaciuto sperimentare - avevo deciso di provare tante ricette che potessero piacergli. Abel faticava a distinguere i sapori, ma accettava di provare tutto, purché non fossero verdure. Quelle, a suo dire, erano troppo simili alla natura incontaminata del suo mondo, per essere "trattate in quel modo".
La cosa più sconvolgente fu scoprire che io ero l'unica persona in grado di vederlo. La prima volta che me lo disse rimasi scioccata, ma in effetti era ovvio... se nessuno sapeva dell'esistenza degli angeli, nessuno doveva mai averne visti a meno che, come me, non avesse un proprio angelo di cui non avrebbe mai dovuto parlare con nessuno. Mai, per nessun motivo; Abel me l'aveva fatto promettere fin dal primo giorno. Non che qualcuno avrebbe mai potuto credermi...
In seguito avevo ragionato su quel fatto: quanta gente passava indisturbata ogni giorno, con il proprio angelo al seguito, senza che nessuno sospettasse nulla? In realtà Abel mi aveva spiegato che nel mondo umano c'erano così pochi angeli che sarebbe stato difficile trovarne due nella stessa città, ma anche che finché lui era qui avrei potuto vedere qualunque altro angelo mi fosse capitato davanti agli occhi. Tutto appariva così diverso da prima che mi sembrava di vivere in un altro mondo; non avevo nessuna voglia di parlare con gli altri né di sentire la pietà che provavano nei miei confronti, per cui, quando gli amici mi chiamavano per sentire come stavo, rifiutavo ogni loro proposta di vederci e accettavo solo la compagnia di Abel. Purtroppo o per fortuna non avevo amici così stretti da arrivare a presentarsi in casa senza invito.
Tuttavia non sarei potuta sfuggire a lungo, perché settembre trascorreva in fretta e l'indomani avrei dovuto iniziare il quinto e ultimo anno di liceo.
Spiegarlo ad Abel non fu facile. Non aveva idea di come funzionassero la scuola e la società umana in genere, dato che fino a quel momento aveva vissuto in un mondo popolato da soli angeli. Ogni tanto mi accennava a quel luogo, ma io evitavo di fargli domande esplicite su di esso perché la situazione mi sembrava già abbastanza surreale senza bisogno di mondi diversi. In compenso, Abel mi disse di voler conoscere la scuola venendo a lezione con me e alla fine arrivammo a un compromesso: avremmo percorso la strada insieme, ma durante le lezioni avrebbe fatto altro, altrimenti si sarebbe sicuramente annoiato a morte. Accettò la decisione di buon grado, decidendo di approfittare del tempo libero per conoscere meglio anche la città. Il suo entusiasmo alla sola idea mi fece sorridere, e per la prima volta iniziai a pensare più positivamente all'anno scolastico che mi si presentava davanti. La sera puntai la sveglia alle sette in punto e andai a dormire con più serenità di quanto avrei mai creduto.
*
Alzarmi presto, purtroppo, non fu altrettanto gradevole. Per svegliarmi del tutto ebbi bisogno di una doppia dose di caffè con latte e cereali, poi mi feci una doccia veloce e mi vestii con Jeans e una maglia leggera in previsione del caldo afoso di metà giornata, mentre Abel mi attendeva in salone pieno di entusiasmo. Lui non aveva bisogno di cambiarsi d'abito perché la sua pelle era impermeabile, un po' come quella di una bambola, anche se al tatto era identica alla pelle di un essere umano.
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My Own Angel
FantasyLa giovane Sarah, rimasta sola al mondo ad appena 18 anni, vede materializzarsi davanti ai suoi occhi un ragazzo dalle ali piumate e lo sguardo dolce che si presenta come suo angelo, nato per starle accanto fino a che lei ne avrà bisogno. Dopo qualc...
