Eighteen.

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A svegliarmi é il continuo mal di testa che mi sta uccidendo da tutta la notte, non ho dormito molto anche perché mi sono sentita male, la febbre é aumentata e a parte il mal di testa avevo senso di vomito, é stata una nottataccia. Quando apro gli occhi vedo Demi accanto a me che guarda qualcosa sul suo telefono, la guardo per qualche minuto fin quando lei si gira e mi guarda.

«Buon giorno». Ridacchia posando il telefono.

«Buon giorno». Sorrido.

«Come ti senti?». Chiede lei avvicinandosi a me, visto che era appoggiata alla spalliera.

«Mi sento un po' meglio di sta notte, la testa mi fa male».

«Misura la febbre ed io vado a prenderti qualcosa». Detto questo si alza e fa come ha detto. Io intanto misuro la febbre e vedo che é ancora a trentotto. Poso il termometro nello stesso momento in cui entra Demi. Mi porge il medicinale che prendo mentre lei si mette accanto a me, dopo bevo un po' d'acqua e la guardo.

«Lily a scuola?». Lei annuisce.

«Grazie...di essere rimasta sta notte e di star facendo tutto questo». Abbasso lo sguardo e picchietto un dito sul letto.

«Non devi ringraziarmi, sai che mi preoccupo per te». Mi guarda.

«Non devi..».

«Non iniziare Ila ti prego, sai che voglio e lo faró sempre».

«Perché?». La guardo neglio occhi aspettando risposta.

«Perché ti a-...voglio bene e sei importante per me».

«Anche io te ne voglio, e anche tu lo sei per me». Si avvicina e mi bacia dolcemente. Le sue labbra sono una droga, lei é una droga, non riesco a farne a meno. Mi stacco e la guardo facendole una carezza.

«Ti ammalerai anche tu cosí». Le accarezzo la guancia con il pollice.

«Non mi interessa». Si avvicina e mi bacia di nuovo, questa volta un bacio piú lungo ma dolce. Quando ci stacchiamo il suono dello schiocco delle nostre labbra risuona nella stanza, la guardo e lei mi abbraccia facendomi appoggiare a lei e riscaldandomi con il suo corpo.

«Non devi lavorare oggi?».

«Si, ma posso sempre dire che ho avuto un problema e non andare». Alzo la testa e la guardo.

«No, non se ne parla, tu devi andare, io staró bene, ci sará Lily con me». Annuisce guardandomi anche se non molto convinta.

«Passo quando finisco». Annuisco per poi appoggiarmi di nuovo a lei.

Dopo un bel po' di tempo che rimaniamo insieme nel letto lei deve andare cosí io mi alzo dopo aver preso qualche pillola per la febbre e faccio una doccia. Dopo vado a cucinare qualcosa per me e Lily, mentre cucino sento la porta aprirsi e dopo vedo mia sorella entrare.

«Buin giorno». Le sorrido.

«Buon giorno, ti senti meglio?». Afferma per poi abbracciarmi.

«Si molto meglio, la febbre si é anche un po' abbassata».

«Perfetto». Sorride e subito dopo inizia a preparare la tavola.

«Demi?».

«É dovuta andare a lavoro, dopo ripassa». Rispondo e lei annuisce.

«Come va con lei?». Mi guarda preoccupata, so che non vuole che io stia male. Alzo le spalle e la guardo.

«Per ora siamo qui, dice che lascerá il auo ragazzo, io non ho fretta, lei deve fare le cose giuste e che si sente di fare, tutto a suo tempo». Concludo.

Meet for case||Demi LovatoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora