«Bhe Ila, direi che va molto meglio, sembra che ti stia riprendendo in questo ultimo periodo e non credo sia uno dei tuoi sbalzi». A queste parole dello psicologo mi si illuminano gli occhi.
«Davvero?». Sorrido e lui annuisce scrivendo qualcosa sulla cartella.
«Si, alla prossima seduta spero di vederti stare ancora meglio». Ci alziamo entrambi, ci stringiamo la mano e dopo esco.
«Allora?». Chiede mia sorella venendo verso di me.
«Sto guardendo, sono migliorata e non é uno dei miei soliti sbalzi». La abbraccio e sento che sorride.
«Dio mio sono cosí felice Ila». Mi bacia la guancia e insieme usciamo dalla struttura per poi andare in macchina. Sono davvero felice che finalmente sto riuscendo a guarire, ormai da anni sto male e mi sino stancata.
«Grazie». Affermo e mia sorella mi guarda.
«Di cosa?».
«Di esistere Lily, di esistere. Senza te non so dove sarei adesso, davvero non lo so, probabilmente non sarei neanche in vita».
«Non dire piú una cosa del genere». Scuote la testa al brutto pensiero.
«Grazie a te di esistere, sei la mia ragione di vita». Sorride ed io le faccio una carezza. Arriviamo a casa e corriamo subito dentro, inizia a nevicare piú forte.
«Devi andare in studio con questo tempo?». Chiede Lily andando in cucina.
«Giá, ma a questo punto non staremo troppe ore». Sento il telefono squillare e quando vedo che è mio fratello rispondo.
«Charlie».
«Ila, non posso venire adesso nevica troppo. Dimmi, com'é andata la visita?».
«Benissimo Charlie, ha detto che c'è un miglioramento».
«Dio, sono così felice Ila».
«Si anche io Charlie. Non riesci a venire piú tardi? Devo lavorare e non voglio che Lily stia sola con questo tempo».
«Vediamo se riesco Ila, forse arrivo dopo che vai via».
«Basta che vieni, fammelo sapere».
«Va bene a dopo».
«A dopo». Chiudo il telefono e raggiungo mia sorella in camera sua, mi siedo accanto a lei.
«Immagino che tu non abbia parlato con Demi ieri». Tengo lo sguardo fisso in un punto aspettando una risposta.
«Cosa avrei dovuto dirle?».
«Non lo so, lei si sente in colpa sai?». La guardo.
«Mi domanda sempre di te e se la odi ancora».
«Ascolta, so che adesso la odi e non hai viglia di vederla o di parlarle perchè mi ha fatto del male ma pensa che l'ha fatto solo per proteggere me e anche te». Le spiego.
«Ho solo paura». Risponde.
«Lo so. Non ti chiedo di non odiarla, non ti obbligo a fare niente solo...pensaci. Mh?». Lei annuisce ed io le bacio la fronte. Dopo leggo il messaggio che mi ha mandato mio fratello, ovvero che verrá tra poco quindi posso anche andare a lavoro.
«Allora Charlie sta arrivando così non stai sola, io adesso vado. Ci vediamo dopo». Le bacio la fronte e dopo esco dalla stanza, mi copro per bene e vado in garage per poi salire in auto e partire verso la casa discografica. La metto nel parcheggio sotteraneo della struttura in modo tale che non venga sommersa dalla neve e velocemente mi diriggo all'interno per poi raggiungere la sala. Entro velocemente e mi metto davanti al condizionatore che manda aria calda.
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Meet for case||Demi Lovato
FanfikceTutto nasce per caso, un incontro, una macchina e un sorriso. Ma come fare quando non sei all'altezza di quella persona? Ma magari a lei non importa, magari tutto cambia. Ma cambia in meglio, o in peggio? Cosa succederá? Le due avranno un futuro fel...
