{Demi}
É colpa mia, solo colpa mia. É colpa mia se ho perso la ragazza che amavo, é colpa mia se è caduta in depressione e stava morendo, ed io neanche lo sapevo. É solo colpa mia e non me lo perdoneró mai. Da quando l'ho vista l'ho trovata cambiata, piú alta, molto piú magra e sempre piú bella. Quando la vidi fu come la prima volta, il mio amore é aumentato, come se mi fossi innamorata una seconda volta, perché l'ho sempre amata, non ho mai smesso e mai smetteró. Sono arrabbiata con me stessa per tutto quello che ho fatto e non riesco a perdonarmi.
«Dinah!». Chiamo mentre la raggiungo, stava per amdare via dallo stadio dove faremo l'esibizione degli Awards, lei si gira e si ferma.
«Demi». Sorride e sta per abbracciarmi ma io la fermo.
«Perché non me lo hai detto?». Esclamo guardandola. Lei mi guarda confusa.
«Cosa?».
«Che Ila é caduta in depressione, che stava letteralmente morendo! Perché non me lo avevi detto?!». Esclamo fuori di me.
«Cosa sarebbe cambiato Demi? Saresti andata da lei e le avresti detto la veritá?». Mi guarda ed io abbasso lo sguardo, ha ragione.
«Si, scusami». Affermo dispiaciuta.
«L'ho detto solo per non farti stare ancora piú male». Continua abbracciandomi.
«Grazie». Sussurro per poi iniziare a piangere.
«Ti prego non piangere, sono stanca di vederti stare male».
«Sono arrabbiata Dinah, arrabbiata con me stessa. Mi odio per tutto quello che é successo». Dico mentre asciugo le lacrime.
«Non puoi cambiare il passato ma sai, puoi cambiare il.presente e un futuro che ci sará». Sorride e va via, lasciandomi qui senza aver capito queste sue parole. Sospiro per poi uscire dallo stadio e andare in macchina, devo andare a prendere Cloe da Eleanor, la mia migliore amica, c'é sempre e la ringrazio di tutto. Arrivo a casa sua poco dopo essere partita, scendo per andare alla porta e busso. Dopo alcuni secondi e quando la porta si apre vedo Cloe.
«Mamma!». Mi salta in braccio ed io la prendo per poi stringerla a me.
«Ciao piccola mia».
«Mi sei mancata». A questa affermazione sorrido e la guardo.
«Anche tu mi sei mancata». Le sposto una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Arriva Eleanor davanti a me sorridendomi poco dopo e quando metto giú Cloe la abbraccio.
«Ti sei comportata bene con la zia?». Lei annuisce facendomi sorridere.
«Grazie». Guardo Eleanor ringraziandola, lei sorride e scuote la testa.
«Vuoi qualcosa?».
«No grazie El, ora andiamo a casa». Rispondo mentre metto il giubotto alla piccola.
«Come stai?». Chiede appoggiandosi con una spalla alla porta. Sospiro scuotendo la testa mentre finisco di sistemare Cloe.
«Sto come sempre. Oggi hi visto ancora una volta Ila e non avrei mai voluto sentire quello che mi ha detto». Affermo guardandola.
«Che vuoi dire?». Mi guarda con faccia confusa.
«Vai a prendere le tue cose Cloe che andiamo via». Lei annuisce e va a sistemare le sue cose ed io guardo Eleanor.
«Mi ha detto che in questi ultimi anni lei si é gravemente ammalata di depressione a causa mia, che ha rischiato di andare in riabilitazione e ha rischiato la morte, é stato orribile sentire tutto ció». Spiego mentre lei porta una mano davanti alla bocca.
«É tutta colpa mia El». La guardo sentendo gli occhi farsi lucidi. Lei semplicemente mi abbraccia.
«Avrei voluto crescere con lei mia figlia, avrei voluto che Cloe flsse stata nostra figlia, avere una vita con lei, sposarmi con lei ed essere felice solo con lei». Inizio a piangere cercando di trattenermi.
«Ma me l'hanno portata via».
«Ti prego Demi calmati, odio vederti cosí». Afferma asciugando le mie lacrime.
«Perché non provi a riavvicinarti a lei e le dici tutto con calma?». Chiede mentre mi calmo.
«Sono sicura che non lo permetterá, ha detto che non vuole piú né vedermi né sentirmi, é inutile».
«La ami ancora?». Mi guarda.
«Si, non ho mai smesso».
«Allora non é inutile, non lo sará mai». Sorride e mi abbraccia ancora.
«Grazie El». Ci stacchiamo e sorridiamo entrambe, quando Cloe torna salutiamo Eleanor ed usciamo di casa per poi salire in macchina e andare a casa. Quando arriviamo Cloe va subito in camera a mettere il pigiama mentre io mi siedo sul divano e ripenso a tutto quello che mi ha detto Eleanor. Sblocco il telefono e prendo una foto di Ila e sorrido appena la vedo. Mi manca cosí tanto, mi manca da impazzire e senza di lei sento un vuoto enorme che non sono riuscita mai a riempire. In questi anni averla accanto é diventato un bisogno che non ho mai potuto soddisfare e non credo succederá ancora, ne sono sicura, ma coms darle torto? Non le ho detto niente, non l'ho cercata e ha scoperto tutto in un modo troppo affrettato. É colpa mia, sono stata una codarda, avrei dovuto chiedere aiuto e lottare per lei e per il nostro amore ma non l'ho fatto. Sono sola, Greg mi ha abbandonata e non so piú dove sia e non mi dispiace affatto, mi ha detto che una figlia é troppo pesamte e che lui non é pronto. Meglio cosí. So solo che mi sento sola in una maniera assurda senza la ragazza che mi mantiene in vita.
«Pecché pangi mamma?». La piccola manina calda di Cloe asciuga le poche lacrime che sono sul mio viso. Le sorrido e la prendo in braccio.
«Niente amore, mi bruciano un po' gli occhi». Affermo sorridendole ancora, vedo che prende il telefono e guarda la foto di Ila.
«É la stessa del parco mamma!». Esclama lei facendomi ridacchiare.
«Si é lei».
«É gentile!». Esclama ancora, sorrido, questa volta tristemente e guardo la foto mentre cerco di trattenere le lacrime. All'improvviso Cloe mi abbraccia.
«Ti voglio bene mamma». Mi stringe forte.
«Ti voglio bene anche io amore». La stringo a me mentre mi scende una lacrime per via del gesto della piccola.
Forse ha ragione Eleanor, forse devo andare da Ila e parlarle.
*****
Nuovo capitolo, spero vi piaccia.
P.s.
Scusate gli errori. :)
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Meet for case||Demi Lovato
FanfictionTutto nasce per caso, un incontro, una macchina e un sorriso. Ma come fare quando non sei all'altezza di quella persona? Ma magari a lei non importa, magari tutto cambia. Ma cambia in meglio, o in peggio? Cosa succederá? Le due avranno un futuro fel...
