Piú il tempo passa piú lei mi manca, la voglia di fare qualsiasi cosa non c'é quasi piú, il dolore é troppo forte da sopportare. Cerco solo di non darlo a vedere, da un lato sono felice perché la mia carriera va benissimo e amo quello che faccio, in queste settimane ho iniziato a partecipare agli eventi, premiazioni e fatto esibizioni, mi piace, amo tutto quello che ha a che fare con io mio lavoro. In questi giorni ho legato molto con le ragazze, Dinah e le altre, sono delle ragazze davvero simpatiche e molto dispondibili. Parlo tanto con Dinah ultimamente, lei é l'unica con cui posso parlare, mia sorella non voglio pressarla. Dinah mi da molti e conosigli e molto sostegno morale. Lily invece continua a starmi accanto, le voglio un bene infinito, si preoccupa sempre e non mi lascia mai sola. Vorrei dedicarmi di piú a lei, per ora sono stata impegnata ed é un periodo davvero orribile ma devo fare qualcosa per lei, solo che non so che cosa, anche solo stare insieme. Sospiro chiudendo la porta dello studio, oggi ho registrato, e iniziando a camminare verso l'uscita. C'é un via vai di persone e non ci faccio molto caso fin quando non riconosco il suo odore, lei mi passa accanto, non un saluto, non una parola, non un'occhiata da nessuna delle due, due complete estranee. Succede cosí da un po' e mi fa male vederla. Quando scendo al piano inferiore mi sento chiamare e vedo che sono Dinah e le altre.
«Ila, come va?». Chiede lei.
«Va come sempre ragazze, voi come state?».
«Tutto bene». Continua.
«Sarai trasferita anche tu nella. uova sede?». Chiede Normani. La casa discografica ha apdrto una nuova sede e alcuni di noi artisti siamo stati trasferiti li.
«Si, non vedo l'ora di vede com'é». Rispondo.
«Ci vediamo domani allora». Sorridono, annuisco facendo un piccolo sorriso per poi uscire e salire in macchina, mettere in moto e tornare a casa. Sono felice di essere spostata nella sede nuova, li Demi non ci sará, rimane nella vecchia e almeno non la vedró, fa davvero troppo male anche solo sentire il suo odore o il suo nome. Quando torno a casa salgo al piano di sopra ed entro in camera di Lily per poi sedermi sul suo letto accanto a lei.
«Tutto bene?». Mi guarda inclinando la testa. Io annuisco e la guardo.
«Sicura?». Ridacchia.
«Sicura, voglio solo stare con te, andiamo al cinema?». Le chiedo guardandola, lei annuisce e mi abbraccia.
«Mi manchi». Mi guarda triste abbasso la testa e la riabbraccio stringendola forte.
{Lily}
Ogni volta che vengo stretta tra le braccia di mia sorella mi sento al sicuro, lei é la mia roccia, la mia ancora, la.mia vita, senza di lei non vado da nessuna parte, senza di lei muoio. Mi fa male vedere soffrire, vederla morire, perché sta morendo, dentro sta morendo. Lo vedo che non sorride come prima, vedo che si perde nel vuoto che non parla piú tanto. Io non odio Demi per quello che é successo, so che é successo qualcosa ma non vuole dirlo per qualche motivo solo che non accetto il fatto che Ila stia male per colpa sua, non riesco a perdonarla per questo, mi ha fatto crollare la mia ancora. Sono felice che in qualche modo con il lavoro riesce a distrarsi e che abbia trovato Dinah e le ragazze, la aiutano a distrarla, so che si sente in colpa per me, perché magari non stiamo piú molto tempo insieme ma lavora, non deve sentirsi in colpa ed io non so piú come spiegarglielo. Quando esco dalla doccia mi asciugo e mi vesto, dopo asciugo i capelli lunghi e castani per poi andare in camera di Ila.
«Sei pronta?». Chiedi appoggiandomi alla porta.
«Si, aspetta» Finisce di mettersi la maglietta ed io la guardo. É piú magara, per ora non mangia spesso, o per stanchezza, o per dolore o per non avere tempo. Non voglio che cada in depressione, é davvero molto evidente che sta male e ho paura. Vedo che finisce di vestirsi e quando esce dalla stanza mi prende la mano e usciamo di casa, saliamo in macchina e parte. Vedo che cerca di nascondere la tristezza ma é inutile, vedo come stringe le mani sul volante e serra la mascella per evitare di fare uscire le lacrime probabilmente perché i pensieri che ha in testa sono troppi e non riesce a controllarsi. Ila ha sofferto in passato, è caduta in depressione qualche anno fa, la situazione in famiglia per lei era orribile, poi ha avuto delle delusioni da parte di persone a cui teneva davvero tanto e ha iniziato a prendere farmaci e ad andare da uno psicologo, con il tempo si è ripresa e adesso ho paura. É sensibile, molto. All'apparenza sembra forte e sempre sorridente ma poi é fragile che si puó spezzare con un dito. Arriviamo al cinema pochi minuti dopo, quando scendiamo facciamo i biglietti ed entriamo per poi prendere posto e vedere il film. Dura due ore, é bello passare del tempo con lei di nuovo, per tutto il tempo mi ha abbracciata e non potevo chiedere di meglio.
«Andiamo al luna park, ti va?». Chiede sorridendo, quel sorriso spento che non manda piú alcuna luce mi spezza letteralmente in due.
«Si certo, andiamo». Mi prende la mano e ci dirigiamo alla macchina, saliamo e partiamo. Lo noto, noto che prova in tutti modi a trattenersi per non piangere, noto che ha sempre gli occhi lucidi, noto che pochi sono i sorrisi veri e noto anche che sta facendo di tutto per non crollare e lasciarmi sola.
«Da dove vuoi iniziare?». Chiede una volta essere arrivate.
«Andiamo sulla ruota». Insieme andiamo a fare il biglietto e dopo aspettiamo il nostro turno per salire. Non attendiamo a lungo, pochi minuti dopo saliamo nella cambina e partiamo. Per tutto il tempo le stringo la mano e lei stringe la mia mentre guardiamo fuori. La ruota dopo un po' si ferma in alto e ammiro tutta la vista che ho di fronte, anche Ila lo fa, ma sono convinta che stia guardando il vuoto.
Stiamo al luna park per un'ora circa, dopo decidiamo di andare a mangiare qualcosa fuori, entriamo in una pizzeria e ci sediamo per poi aspettare le pizze ordinate.
«Ti sei divertita?». Chiede incrociando le mani.
«Si, mi sei mancata».
«E tu sei mancata a me Lily». Sorride ed io sorrido anche.
«Domani che farai?». Le chiedo.
«Andró in studio, adesso sono nella sede nuova e registreremo li.
«Qualche evento questa settimana?». Continuo iniziando a mangiare la pizza che hanno appena portato.
«Probabilmente le solite interviste». Risponde iniziando a mangiare anche lei.
«Dobbiamo prendere un cane». Affermo, lei mi guarda alzando le sopracciglia.
«Una cane? Vuoi un cane?». Ridacchia.
«Si». Ridacchio anche io.
«Okay, vedremo quello che posso fare». Afferma ridendo e facendo ridere anche me. Mi manca questa Ila, e ho paura che non torni piú.
*****
Nuovo capitolo, spero vi piaccia. Ci vediamo al prossimo.
P.s.
Scusate gli errori. :)
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Meet for case||Demi Lovato
FanficTutto nasce per caso, un incontro, una macchina e un sorriso. Ma come fare quando non sei all'altezza di quella persona? Ma magari a lei non importa, magari tutto cambia. Ma cambia in meglio, o in peggio? Cosa succederá? Le due avranno un futuro fel...
