Per settimane, mesi, anni costruisci una corazza su te stesso, un muro intorno a te, un muro alto cosí da evitare che qualcuno o qualcosa ti colpisca nel fondo per poi farti crollare. Convivi con il dolore causato dalla qualsiasi cosa, con il dolore che non fa che aumentare ma non puoi fare altro che nasconderlo, non puoi mostrarlo a nessuno se non a te stessa. Ma cosa fare quando questa corazza viene distrutta da chi ti ha provocato il dolore facendoti spezzare? Come puoi andare avanti e farlo pasdare inosservato anche questa volta? Alla fine non riuscirai piú a mascherarlo, non riuscirai piú a mascherare niente e crollerai del tutto, arrivi al fondo e non riesci piú ad alzarti, vivendo una vita che non puó piú ritenersi vita. A volte sembra cosí stupido avere questa definizione di vita, ma solo chi ci é passato ci crede veramente.
«Ila..». Sento mia sorella mettere una mano sulla mia, apro gli occhi e giro la testa sull'altro lato del cuscino per guardarla.
«Ehi». Le sorrido, lei ricambia ma il sorriso diventa triste.
«Ho paura». Afferma stringendomi la mano.
«Hai avuto sempre paura, Lily». Le dico facendole una carezza.
«Non ho mai smesso di averne». Continua.
«Continuo ad averne. Da quando hai rivisto Demi ti vedo...diversa, ti vedo stare peggio». Vedo i suoi occhi farsi umidi ed io abbasso la testa.
«Staró bene, non crollo, tranquilla». Le sorrido.
«E poi, come faccio a crollare se ho te accanto?». Sta volta sorride lei e mi abbraccia.
«Allora, ci alziamo? Ho le prove per gli Awards, vieni con me?». Le chiedo mentre sbadiglio.
«Si, certo!». Esclama sorridendo per poi alzarsi e uscire dalla stanza per andare nella sua e prepararsi. Sorrido e dopo mi alzo, vado a fare una doccia e subito dopo essere uscita mi vesto. Sistemo la mia camera per poi scendere al piano di sotto. Mentre prendo il caffé mia sorella finisce di fare colazione e dopodiché usciamo di casa, saliamo in auto e ci dirigiamo allo stadio dove si faranno gli Awards. Quando arrivo corro dentro seguita da Lily e vado dal mio manager che mi aspetta.
«Ila, allora, adesso proverai dopo alcuni artisti, pian piano arriveranno gli altri e avrai modo di parlare con loro anche se molti li conosci giá». Spiega lui, io ascolto attentamente e quando finisce io e Lily ci sentiamo chiamare.
«Dinah». Affermo per poi abbracciare la bionda. Subito dopo lei abbraccia anche mia sorella. Io e le ragazze ci sentiamo sempre, sono davvero delle ottime amiche.
«Allora, come va?». Chiede lei ed alzo le spalle.
«Come al solito, niente di nuovo. Tu?». Chiedo, dopo una piccola chiaccherata ci raggiungono anche le altre e parliamo per vari minuti. Dinah mi prende in dispare e mi fa sedere accanto a lei.
«É successo qualcosa in questi giorni?». Chiede lei.
«Ho incontrato Demi e sua figlia». Affermo abbassando la testa.
«É stato orribile rivederla». Continuo mettendo le mani sul viso coprendolo.
«Lo so Ila, lo so». Mette una mano sulla mia spalla.
«Ma non abbatterti, non di nuovo, stai guarendo e...». Non finisce la frase perché la interrompo.
«Mi sento ogni giorno peggio Dinah». Affermo a voce piú alta alzando la testa per guardarla. Lei mi guarda sorpresa.
«Solo...non voglio pensarci». Lei annuisce. Uno dello staff viene a chiamarmi dicendo che tocca a me provare la mia esibizione. Saluto Dinah e dopo mi avvio verso il palco. Inizio a cantare una delle canzoni del mio album, ci tocca un'esibiziona a testa, di dietro c'é il corpo di ballo e la band, non ho una coreografia da seguire quindi posso muovermi liberamente sul palco. Dopo cinque minuti scendo dal palco e vado verso Mike che mi chiama.
«Ila, una bellissima prova, domani spaccherai». Afferma sorridente e dammi una pacca sulla spalla. Sorrido anche io per ringraziarlo.
«Allora, qui c'é la scaletta. Prima ci sará il Red Carpet, prima di te ci saranno le Little Mix e Taylor Swift, dopo ci sarai tu e a seguire altri. Mentre per l'esibizione tu entrarai subito dopo Ed Sheeran. Quando finirai tornerai nell'area del backstage dove ci saranno tutti gli altri». Spiega osservando una scaletta.
«Si, va bene, grazie Mike». Sorrido.
«Grazie a te, sono fiero di te e del tuo percorso, sei una delle migliori». Sorride lui per poi andare via. Sorrido per qualche secondo pensando a quello che mi é stato detti mentre riguardo la scaletta.
«Ha detto delle belle parole Mike». Mi blocco sentendo una voce, pian piano si avvicina e si ferma accanto a me.
«Si». Affermo con tono freddo.
«Gli do ragione». Continua.
«Che cosa vuoi?». Sbotto girandomi verso di lei e guardandola. Il mio tono é acido e freddo e Demi lo ha capito.
«Parlare con te».
«Parlare con me? Spero che tu stia scherzando». Esclamo.
«Decidi di parlarmi dopo tre anni? Tre fottutissima anni!». Continuo mentre lei mi guarda.
«Ti prego, voglio parlare con te Ila». Afferma con voce supplicante.
«Non abbiamo niente da dirci». Continuo.
«Ti prego».
«Sai cosa? Parlo io». Affermo incrociando le braccia.
«Per meso non ti sei fatta sentire e quando vengo da te per delle spiegazioni ti ho ritrovata incinta! Cosa vuoi dirmi? Mh? In questi tre anni sono successe tente cose e non so se Dinah te le ha dette se non é cosí te lo dico io. Sono caduta in depressione, ma era una depressione grave sai? Rischiavo di andare in un centro riabilitativo e mia sorella aveva paura che io avrei potuto tentare il suicidio! Mi sono stancata, non voglio piú ne vederti ne sentirti ma la cosa piú brutta é che non ho mai smesso di stare male per te!». Esclamo in fine con tuttaa rabbia addosso.
«I-io...non lo sapevo...Io..». Abbassa la testa.
«E come potevi saperlo? Hai oreferito stare via invece di sapere come stavo io! Dopo tutto quello che ho fatto!». Continuo mentre lei mi guarda. Mi avvicino continuando a guardarla negli occhi.
«Dopo tutto quello che ho fatto per te, per colpa tua io sono morta». Affermo con tono duro guardandola ma la sua vicinanza, il suo profumo, i suoi occhi, lei, mi é mancata, mi é mancato tutto di lei. Ci guardiamo un'ultima volta e subito dopo vado via ma prima di sparire le sento dire qualcosa.
«Non permetteró piú a niente e a nessuno di dividermi da te». Ma non ci faccio troppo caso e continuo a camminare per poi raggiungere le altre.
*****
Nuovo capitolo, spero vi piaccia.
P.s.
Scusate gli errori. :)
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Meet for case||Demi Lovato
FanfictionTutto nasce per caso, un incontro, una macchina e un sorriso. Ma come fare quando non sei all'altezza di quella persona? Ma magari a lei non importa, magari tutto cambia. Ma cambia in meglio, o in peggio? Cosa succederá? Le due avranno un futuro fel...
