{Demi}
É passata qualche settimana da quando Ila ha firmato il suo contratto discografico, sono molto felice per lei, se lo merita, merita tutto quello che le sta succedendo ma di certo non merita me, le sto facendo passare le pene dell'inferno, lei non lo dice ma lo pensa, se lo tiene dentro solo per non fare del male a me. Lo vedo, lo vedo nei suoi occhi quel dispiacere ogni volta che usciamo e non possiamo tenerci per mano, abbracciarci, lo vedo che sta male ma nonostante questo lei non lo dice e continua a sorridere. Non posso chiedere persona migliore accanto a me. Adesso siamo ad un bar insieme per fare colazione e dopo andare al lavoro.
«Voglio continuare gli studi». Afferma guardandomi.
«Davvero?». Lei annuisce.
«Voglio recuperare i due anni di liceo e magari andare all'universitá».
«É una cosa fantastica». Alcune, anzi la maggior parte delle volte che una persona diventa qualcuno di importante nel mondo famoso, che sia musica, cinema o altro, si monta la testa, si sente potente poú di altri, Ila invece sembra essere piú buona di come é sempre stata. Appena ha avuto i primi soldi li ha dati alla sua amica che aveva bisogno, ha aiutato sua sorella e sta pensando a cose importanti e non a stupidaggini, non a vestiti firmati o altro é una delle tante cose che amo di lei e non cambierá mai.
«Che fai oggi?». Le chiedo.
«Dopo il lavoro andró a prendere Lily e andremo a casa, è un po' che non stiamo insieme». Annuisco.
«Tu che farai?».
«Andró a casa e magari ordino un po' di cose». Annuisce.
«Quando ti deciderai a comprare un'auto?». Le chiedo alzandoci e andando a pagare.
«Presto, in questi giorni andró». Usciamo dal locale per poi diriggerci alla mia macchina, dopo essere salite metto in moto e partiamo verso la casa discografica. Quando entriamo nella struttura saliamo ai piani superiori e arrivate al quarto ci guardiamo.
«Bene, ci vediamo dopo». Afferma sorridendo.
«Ci vediamo». Sorrido anche io, lei si avvicina e mi bacia, dopo va via ed io vado nell'ufficio sorridendo, lei é l'unica a rendermi cosí. Durante il tempo in cui sto in ufficio parlo con i manager delle varie interviste nei programmi e delle esibizioni che dovró fare, cose di ogni giorno insomma. Finisco alcune ore dopo e quando esco dalla stanza trovo Ila fuori ad aspettarmi.
«Signorina Lovato». Sorride porgendomi la mano.
«Signorina Smith». Ridacchio prendendola. Visto che non c'é nessuno nei paraggi mi avvicino e le lascio un bacio a stampo per poi andare verso l'uscita. Andiamo verso la mia macchina e la guardo.
«Vuoi un passaggio?».
«No tranquilla, vado a piedi, oggi voglio camminare». Sorride lei seguita da me.
«Allora ci vediamo domani». Continuo, le annuisce e ci abbracciamo. Quando va via io salgo in macchina e metto in moto per poi andare a casa. Arrivo non troppo dopo e quando entro Batman mi accoglie venendomi in contro.
«Ehi piccola peste». Rido accarezzandolo e prendendolo in braccio. Oggi mi tocca sistemare la casa quindi inizio con la camera da letto e dopo continuo con tutto il resto. Quando inizio a sistemare il salone suonano alla porta, non aspetto nessuno quindi non si chi sia. Quando apro la porta rimango perplessa nel vedere Greg.
«Greg». Mi sposto per farlo entrare e chido la porta.
«Che ci fai qui?». Chiedo mentre andiamo in cucina.
«Stiamo insieme, non posso piú venire a trovarti?». Mi chiede con tono leggermente piú duro rispetto alle altre volte.
«Non ho mica detto questo». Rispondo.
«Mi spieghi perché non mi cerchi piú? Mi eviti». Incrocia le braccia.
«Greg io lavoro sai? Non ho quasi mai tempo».
«Tutte balle!». Urla facendomi sussultare. Viene verso di me e mi guarda.
«Mi credi stupido? Secondo te non so che te la fai con quella puttanella della tua amica?». Mi guarda puntandomi il dito contro e rimango spiazzata dalle sue parole, vorrei sapere come faccia a saperlo.
«Calmati Greg, lei non é una puttnella e non me la sto facendo con nessuno». Rispondo guardandolo.
«Staremo a vedere». Detto questo va via. Mi appoggio con le spalle al muro e sospiro portando le mani sul viso e coprendomi gli occhi. Non voglio che succeda qualcosa ad Ila. Vado in bagno e faccio una doccia calda provando a rilassarmi e non pensare a niente ma é impossibile, quando finisco esco e mi vesto per poi andare a mettermi sul letto e prendere il telefono, in questo periodo sono parecchio stressata, vorrei prendermi una pausa da tutto, per fortuna con Ila sto sempre bene e con lei scordo tutto per un po'. Mentre mi perdo nei miei pensieri un suo messaggio appare sullo schermo.
Da Ila:
'Che fai, Lovato?'
Da me:
'Sono sul letto, e tu Smith?'
Da Ila:
'Aspetto mia sorella che é in bagno. Come mai sul letto? É successo qualcosa?'
Da me:
'No tranquilla, sono solo stanca'
Da Ila:
'Mh va bene Devonne, per qualsiasi cosa chiamami'
Da me:
'Sará fatto Smith'
Sorrido per poi posare il telefono e mettermi sotto le coperte e addormentarmi con tutti i pensieri che mi fanno solo stare male.
*****
Nuovo capitolo. Spero vi piaccia.
P.s.
Scusatermi errori.
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Meet for case||Demi Lovato
Fiksi PenggemarTutto nasce per caso, un incontro, una macchina e un sorriso. Ma come fare quando non sei all'altezza di quella persona? Ma magari a lei non importa, magari tutto cambia. Ma cambia in meglio, o in peggio? Cosa succederá? Le due avranno un futuro fel...
