Lunedì 28 Marzo 2016
Avendo trascorso la Pasqua assieme alla famiglia e dunque senza alcuno svago, Dafne aveva proposto a più o meno tutte le persone che conosceva di fare una specie di raduno al Belvedere Park Lake, nella East Los Angeles.
Non era chissà quale grande luogo, ma era piuttosto tranquillo e poi era l'unico che, per quella giornata, sarebbe stato aperto 48 ore di seguito.
Dafne voleva semplicemente perdersi nella natura e staccarsi ancora una volta dalla faticosa e viscida vita quotidiana; voleva far sì che tutto scomparisse e annegare i suoi dispiaceri nella tranquillità di un posto tanto pacifico. Si trattava certamente di meravigliose intenzioni, un obiettivo puro nel vero senso della parola, ma proporlo a tutte quelle persone non fu particolarmente geniale.
Cosa importava?
Per quanto le dispiacesse ammetterlo e continuasse a desiderare di non far più parte di quel mondo, Dafne aveva una necessità morbosa di essere al centro dell'attenzione, di essere richiesta da tutti e di spiccare rispetto agli altri.
Fortunatamente in tutto quell'ammucchiarsi di intenzioni negative, persone subdole e azioni poco pure, si trovavano anche quelle persone indispensabili per la vita di Dafne: la sua "crew" insomma.
Era riuscita a portare in quel posto il suo caro e dolce amico Noah, il quale ovviamente aveva voluto portare con sé anche Cassie; aveva invitato Quince e conseguentemente era arrivato anche l'incubo della ragazza, nonché Richard e, infine, c'era Amber, stranamente di umore migliore man mano che i giorni passavano.
Dafne vedeva in lei un cambiamento astrale, come se avesse spazzato vi da un giorno all'altro tutto il male che aveva subito fino ad allora. Non sapeva, ovviamente, che Amber era felice semplicemente perché stesse trascorrendo molto tempo con Richard, il quale le dava fin troppe attenzioni anche per far intuire che fosse una semplice scommessa.
Voleva parlarle, trascorrere un po' di tempo con lei visto che era da tanto che non stavano uscendo insieme per via di diversi impegni. Così, quando tutti quei ragazzi cominciarono a sparpagliarsi o ad andare via, e rimasero ad accendere un fuoco i soliti amici di sempre, Dafne prese in disparte Amber e insieme si sedettero su una panchina di legno lontano da tutti per chiacchierare.
Amber sprofondò su quella lastra di legno e disse spensierata: - Daf, hai avuto davvero un'ottima idea nel venire qui. Ci voleva proprio un po' di relax... questa scuola mi distrugge.
- Sai, non si direbbe- commentò Dafne ridacchiando - Insomma sei così allegra che sembra tutto stia andando per il meglio nella tua vita - e con un gomito si appoggiò alla spalliera della panchina guardando l'amica.
- In effetti è così - ammise la ragazza - Ma non so neppure io perché, è come se tutto stesse diventando migliore all'improvviso - mentì però alla fine, in quanto temeva il giudizio della sua amica riguardo Richard.
In fondo, tutti avevano qualcosa di negativo da dire sul suo conto e lei voleva solo ascoltare se stessa, seguire la sua testa e non farsi condizionare dagli altri. Amber stava bene con Richard, quindi perché rovinare tutto, raccontando le sue vicende agli altri?
Meglio tenere tutto per sé e parlare solo quando sarebbe stata sicura di ogni cosa.
Dafne però non era tipa da credere a certe romanticherie poetiche, così continuò a indagare sempre con il sorriso sulle labbra: - Am, lo sai che non mi freghi con queste cose. Dai dimmi chi è. Sono curiosa!
- Chi è chi? - chiese la giovane facendo la finta tonta e ridendo a sua volta.
- Il ragazzo con cui stai uscendo - rispose con semplicità la giovane, anche se stava sperando ardentemente di sapere che Amber non stesse davvero frequentando quel verme di Richard - Andiamo, si nota lontano un miglio che ti stai sentendo con qualcuno. Non puoi mentirmi.
STAI LEGGENDO
Explosion
Romansa"ci piacciamo ma non vogliamo ammetterlo?" Nello scenario californiano di Beverly Hills, le vite di alcuni adolescenti si intrecciano indissolubilmente per dar vita alle solite avventure giovanili di cui mai nessuno vuole parlare. Amicizia, amori, s...
