Flashback

1.8K 72 4
                                        

Harry ha compiuto da poco diciotto anni.
È seduto sul divano, guarda la tv e ogni tanto lancia occhiate veloci a me e sua sorella che blateriamo cose un po' insensate accanto alla finestra.
Gemma ci copre con la tenda, perché non vuole che suo fratello non senta nulla.
Ed in effetti nonostante io lo conosca da quasi tutta la mia vita e nonostante parliamo praticamente di tutto –l'altro ieri è stato lui a comprarmi gli assorbenti – , per la prima volta anche io non voglio che senta.

Gemma ha sedici anni come me ed ha dato il suo primo bacio da due settimane, al compleanno di Harry.
Da allora sono un po' triste.
Perché mi sento indietro nel tempo che corre, perché non aver dato il primo bacio a sedici anni sembra sbagliato e perché è impossibile darlo quando non hai mai appuntamenti con i ragazzi.
La mia migliore amica è euforica, ma non riesce a farmi stare meglio quando dice roba tipo "arriverà quando non te lo aspetterai". Che palle queste frasi.
Dopo un po' chiudo il discorso e torno da Harry, che subito alza lo sguardo verso di me. Arrossisco quando i suoi occhi mi scrutano facendomi capire che ha sentito sicuramente l'argomento.
Poi si alza e andiamo in camera sua.
Si siede sul letto a gambe incrociate ed io vorrei un abbraccio che lui sembra non volermi dare, perché chiude gli occhi e gli stringe come fa sempre quando sta cercando di organizzare le parole.
Poi gli apre ed io mi perdo un attimo.
«È per questo che sei triste ultimamente?».
Annuisco, non avrebbe senso dirgli di no, la sua è una domanda di circostanza per introdurre l'argomento.
«Emms.. guardami».
Il mio volto si alza verso il suo ed il mio cervello c'entra poco, quando lui parla il mio corpo sceglie solo cosa fare.
«Sono brutta?».
I suoi occhioni si spalancano ed ho già la risposta più bella che una ragazza possa avere, ma lui risponde subito.
«Assolutamente no, sei diventata matta?».
«Perché nessuno mi chiede di uscire, Harry?».
«Perché oltre ad essere bellissima sei intelligente. Ai ragazzi spaventa l'intelligenza, perché non possono agire come vogliono»..
La risposta mi piace. In un attimo mi ritrovo fra le sue braccia. Sta continuando a parlare, sussurra cose belle, cose non banali.
Ma io decido di interromperlo lo stesso.
«Mi baci?».
Quando sposto il viso dal suo petto per ricercare sul suo volto una qualsiasi risposta che tarda ad arrivare, ci rimango male.
È pietrificato.
«Emms...».
«Lasciamo perdere, fai finta di nulla»..
Non so quando le mie gambe abbiano deciso di mettersi in movimento, ma mi ritrovo a guardare fuori dalla finestra, in piedi a qualche metro dal letto.
«Hai baciato mille ragazze, perché non puoi baciare me?».
Le mie spalle cedono un po' e sto per scoppiare a piangere.
«Perché per loro non significava nulla. E neanche per me. In questo caso per te significherebbe dare il tuo primo bacio ad una persona che non ami.».
«Ma sei la mia persona preferita in questo mondo, Harry. Con chi altro vuoi che io abbia mai un rapporto così?».
Trema, lo vedo da qui. Trema sempre quando qualcosa lo smuove dentro.
Mi sento una bambina ed una stupida.
«Non mi trovi attraente a tal punto».
Queste sono le parole sbagliate, o quelle giuste. Dipende dai punti di vista.
In ogni caso, lui si alza.
Mi viene accanto in silenzio.
Dentro di me cerco di guardarlo come possono farlo le ragazze maliziose, e ci vedo tanta bellezza che solitamente metto in secondo piano.
Adesso invece è questa a interessarmi.
Continua a stare in silenzio, ma mi si avvicina tanto da sfiorare facilmente la mia vita.
E non lo fa solo in modo letterale quando il suo braccio la circonda, ma sfiora anche tutta la mia esistenza quando le sue labbra si poggiano sulle mie.
È un bacio delicato, è un bacio calmo e per un attimo mi ritrovo ad invidiare chi può averlo ogni giorno.
La sua lingua dopo un po' gioca nella mia bocca ed io ho paura ma ho voglia di non interrompere più tutto questo.
Però lui lo fa, dopo un po'.
Con una dolcezza disarmante sfiora le mie labbra arrossate con un dito, mentre io ho ancora gli occhi chiusi.
Per la prima volta in vita mia, ho sentito qualcosa di tanto intenso da farmi tremare le gambe.
Do la colpa al fatto che sia stato il primo bacio,
ma Gemma non mi ha parlato di sensazioni così intense.

Gotta be you || Harry StylesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora