Allo scatto dell'allarme le porte si sigillarono, lasciando così in trappola Michael e Roland, quest'ultimo completamente nel panico pur avendo recuperato le email.
Cosa peggiore, l'ossigeno a loro disposizione stava diminuendo molto rapidamente a causa del sistema dall'allarme antiquato.
Avvisato telefonicamente dal fratello minore, Lincoln li raggiunse immediatamente e con l'utilizzo di un ascia ruppe il vetro, permettendo così ai due prigionieri di respirare.
Tornati alla base per proseguire il lavoro, inconsapevoli che nello stesso momento Don Self era stato costretto a sospendere l'operazione, ricevettero un messaggio da Sucre che intimò loro di correre, facendo capire all'istante la situazione già predetta da Alex pochi secondi prima.
Fecero appena in tempo ad uscire sulla via con il fuoristrada che subito si ritrovarono una macchina grigia alle calcagna.
Furono costretti a proseguire la corsa a piedi, dopo essere stati bloccati da un camion.
"Come facciamo con le cavigliere, ci troveranno!" asserì con difficoltà Kelly, correndo il più veloce che potesse.
"Proprio per questo andremo in una galleria" indicò Michael.
Così facendo fecero perdere il segnale trasmesso dalle loro cavigliere al federale, potendo finalmente riprendere fiato.
"Non possiamo restare qui per sempre! Lasciamo perdere tutto!" proferì Alex con l'approvazione di Lincoln, il quale cercò invano di dissuadere il fratello a fare lo stesso.
"Vanno sovrapposti" mormorò ad un certo punto il ragazzo, studiando con attenzione le carte che aveva portato con sé.
Kelly, Alex e Lincoln si avvicinarono a Michael e Sara; il primo, tramite una vite raccolta nelle vicinanze, praticò dei fori sul foglio, scoprendo una specie di mappa, così da scoprire a sua volta dove si sarebbe effettuato l'incontro tra i due custodi: alla centrale elettrica di New Beach.
"C'è un New Beach proprio qui vicino" mormorò Mahone.
"Che ne dite di un'altra corsa?" concluse ancora Scofield.
Rubato un taxi si diressero verso la centrale, trovando però Don Self ad attenderli.
Mentre tutti gli altri furono catturati, Kelly si affiliò dietro a Michael, pur sentendo ormai i crampi alle gambe.
Lo seguì attraverso una recinzione di metallo di una mega struttura.
"Rimaniamo qui, non devono scoprirci" le disse il giovane, appoggiandosi ad un muretto.
Lei lo fissò per alcuni secondi, per poi fare come le aveva detto, posizionandosi alle sue spalle.
"Eccoli"
Poco lontano vi erano due uomini, ma era difficile ascoltare cosa stessero dicendo a causa della poca vicinanza e per Kelly non fu chiaro se fosse una fortuna o sfortuna quella opportunità che le era stata concessa.
Alzò lentamente le palpebre verso il suo obiettivo: erano impregnate di una strana ed egoistica luce; cacciò il coltellino dalla tasca, impugnandolo energicamente sul manico marrone scuro, pronta a compiere un'azione brutta ma allo stesso tempo l'unica che avrebbe appianato il suo odio.
Riempì i polmoni come se avesse dovuto immergersi in acqua.
Nel breve momento che aveva a disposizione avrebbe potuto approfittarne, ma qualcosa la bloccava dall'interno: da un lato la testa gli diceva di andare avanti, dall'altro di accantonare immediatamente ciò che si era prefissa di fare.
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How You Live Me "Prison Break"
FanfictionSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
