Last chance

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Le autorità di Miami scortarono la ragazza ammanettata in centrale per interrogarla; ma dalla sua bocca non uscì nient'altro che un silenzio perpetuo, tanto da irritare i due agenti governativi.

"Potrà rimanere in silenzio per tutto il tempo che vuole, ma lo farà da dietro le sbarre, signorina Brown" commentò aspramente uno di loro, uscendo dalla stanzina, seguito dal collega.

Brown... pensò lei.

Se non fosse stato per Emily Brown, sua madre adottiva, la quale l'aveva presa con sé dopo l'incidente che le aveva causato la perdita di memoria, a quest'ora Kelly non riusciva ad immaginare dove si sarebbe potuta trovare: forse sotto qualche ponte a chiedere l'elemosina, o molto più probabile, morta. 

Kelly Martin.

Quella era la sua vera identità.

La ragazza continuava a contemplare con occhi spenti le proprie mani intrecciate, appoggiate al tavolo in metallo: dopo che era uscita faticosamente da quel cesso di pub, aveva vagato per la strada completamente a vista, finché non fu riconosciuta casualmente da alcuni agenti.

Non aveva protestato, l'avevano ammanettata con estrema facilità.

Come non riuscirci con qualcuno privo di forza di volontà.

***

Tutto il gruppo, incluso Alex, volle di distruggere Scylla per chiudere definitivamente la faccenda, ma non prima di occuparsi delle condizioni critiche di Lincoln.

Michael ricevette una chiamata da un uomo misterioso di nome Paul, che altri non era che l'ex agente della Compagnia, Paul Kellerman, la stessa persona colpevole di aver contribuito a mandare Burrows a Fox River e condannarlo alla sedia elettrica, da cui ottenne la proposta di consegnargli Scylla per avere la totale libertà di tutte le persone coinvolte.

Don Self, a seguito dell'omicidio della moglie per mano della compagnia, dopo che il generale, stanco dei fallimenti, ebbe estratto un nome a caso dalle buste, nella fuga venne colpito da un proiettile ad un gamba e costretto in ospedale; lì venne torturato da due agenti della Compagnia, che per indurlo a collaborare peggiorarono le sue condizioni, riducendolo ad un vegetale. 

Alex e Sara si addentrarono nell'ospedale, mentre Michael e Lincoln rimasero fuori, per rubare delle medicazioni dedite a salvare Burrows; ma Alexander, cercando di salvare la Tancredi, venne arrestato dagli stessi agenti governativi a guardia dell'ex federale e trasferito in centrale.

Aspettata la donna, uscita dall'ospedale, il gruppo venne però catturato dagli agenti della Compagnia e condotto dal generale che, per farsi consegnare Scylla, aveva degli uomini pronti ad uccidere LJ, e lo dimostrò facendo vedere delle immagini in diretta; il gruppo viene salvato da Sucre e C-Note: i due convinsero inoltre Michael a non uccidere il Generale, ma a legarlo semplicemente ed andarsene.

Il minore dei fratelli, alla fine, decise di consegnare Scylla a Kellerman, ma Christina, ancora in vita, irruppe nel magazzino in cui il gruppo era nascosto e rubò il prezioso oggetto; il figlio riuscì a fermarla in tempo ma, nel mentre cosciente di realizzare il suo primo omicidio volontario, la pistola si inceppò e la donna ne approfittò per vendicarsi del figlio.

Fortunatamente, l'ex dottoressa intervenne in aiuto del compagno, sparando alla madre alle spalle, uccidendola; tuttavia, quest'ultima lasciò inavvertitamente partire un proiettile, colpendo il figlio alla spalla, sebbene non in modo grave.

Mentre i compagni erano in carcere, il ragazzo si incontrò nuovamente con Paul Kellerman, e diffidente, consegnò lui Scylla incompleta come aveva fatto in precedenza con Self; impaziente, l'emissario fece ragionare Michael, convincendolo a consegnargli anche la parte mancante.

How You Live Me "Prison Break"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora