Double edged weapon

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"Tornando alle impronte che ti ho chiesto, Trishanne" continuò T-Bag, fingendo un rapporto lavorativo solo per via della gente nell'ufficio che poteva osservarli, fin troppo curiosa "Devi spiegarmi come hai fatto trovare questa roba..." terminò in un soffio, continuando a sfogliare i vari documenti.

Lei accennò un sorriso e aprì la bocca per parlare, appoggiandosi con entrambe le mani sul tavolo della scrivania, tentando di placare l'emozione per quanto accaduto pochi minuti prima "Diciamo che ho un amico che lavora con i poliziotti... ma non esaltarti adesso, non è uno che dice molto"

"Mh" mugugnò l'uomo in risposta, prima di concentrare nuovamente la propria attenzione sul foglio dov'erano riportate le informazioni su Gretchen, stupendosi da quello che lesse.

"Una brava ragazza... almeno sulla carta. Ma non vedo alcuna prova sul fatto che sia collegata alla malavita cinese" si accinse a spiegare la rossa.

"Nessun marito a Pechino, o arresto per estorsione... nemmeno una menzione sui miei amici? Possibile?"

La segretaria confermò le sue parole, pronunciando, però, un nome che fece alzare letteralmente lo sguardo del galeotto di Fox River.

"Niente di tutto ciò. Nessun Scofield, nessun Burrows... nessun Whistler..."

"Whistler? Tu come lo conosci?"

La ragazza girò attorno al tavolo, fino a trovarsi di fronte al suo interlocutore, improvvisamente colta alla sprovvista "Ho sentito nominare James Whistler da Scofield"

"Quando?" insisté l'ex detenuto, senza distogliere gli occhi scuri.

"Quando l'ho incontrato..."

"In quale contesto?"

Trishanne balbettò, mostrando una certa insicurezza che lei sperò passasse inosservata "Io... non me lo ricordo... perché? Cosa importa? Chi è?"

"Non importa, Titti... per il momento è tutto" Bagwell preferì interrompere lì la conversazione, quel tanto che gli bastò per far germogliare dubbi nella sua testa a proposito della bella collaboratrice e improvvisata amante.

La osservò accuratamente fino a quando non sparì oltre la porta di vetro.

***

"Dobbiamo fare ancora trenta yard e superare la conduttura dell'acqua, prima di arrivare all'edificio della Compagnia" spiegò Michael, seguendo la mappatura appesa alla lavagna e prendendo in mano il foglio con l'indirizzo di Baker, appena stampato da Kelly.

Alex indicò un punto sulla piantina "Michael guarda qui, sembra esserci un'ostruzione nel tunnel"

"Qualunque cosa sia, dobbiamo superarla entro ventiquattro ore. Voi occupatevi del tunnel" disse il ragazzo al fratello ed agli altri "Io e Sara troveremo questo David Baker"

"E Bellick tornerà da sua madre" non mancò di sottolineare duramente, Sucre, da una poltroncina rossa.

"Si, e quando avremo Scylla ci tireremo fuori da questo schifo" concordò Burrows; il fratello di Michael si fermò sul posto quando vide Kelly raggiungerli.

"Ti prego Lincoln, non dire nulla" la ragazza chiuse gli occhi e sollevò le mani in avanti, bloccando ogni suo tentativo di parlare "Ho una faccenda da sistemare alla Gate. Faccenda, che tu ci creda o no, non è escluso possa giocare a nostro favore"

L'uomo non la contraddisse, limitandosi ad acconsentire con un cenno silenzioso.

"Hai addomesticato la belva feroce. Mi spieghi come cavolo ci sei riuscita?" se ne uscì il portoricano, beccandosi una gomitata dal più robusto.

How You Live Me "Prison Break"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora