Kelly si affrettò a contattare subito Lincoln per avvisarlo; tentò varie volte prima di fare lo stesso con Michael, ma ottenendo lo stesso risultato anche da lui.
Sbuffò apertamente, irritata, sbattendo il cellulare sul tavolo, provocando un tonfo sordo.
Gettò una veloce occhiata carica di disprezzo su Roland, ancora svenuto: pensò che fosse meglio così, almeno non avrebbe dovuto sopportare la sua faccia da completo idiota e traditore.
Nell'ultimo aggettivo non poté evitare di avere una piccola fitta allo stomaco: in fin dei conti anche lei inizialmente aveva fatto lo stesso gioco perché non si era sentita a suo agio con loro, ma soprattutto per ciò di cui li aveva ritenuti responsabili, in particolar modo Michael.
Certo, seppur la medaglia era finita per rovesciarsi, ciò che era stato fatto rimaneva comunque.
Ma proprio perché le cose erano cambiate, aveva deciso di metterci più o meno una pietra sopra; oltretutto, per la piega che aveva preso l'intera situazione non valeva più la pena di rivangare il passato.
Nel preciso istante in cui stava per riprendere in mano il telefono, udì dei rumori d'auto e del garage, oltre ad un rumore sordo equivalente a quello di una porta che si apriva.
"Resisti Fernando, te la caverai!" la voce della Tancredi rimbombò nell'edificio animata da una certa fretta.
"Sara! Lincoln!" Kelly andò loro incontro, bloccandosi quasi subito "Cos'è successo?" domandò spalancando le palpebre, vedendo Sucre venire scortato sottobraccio da Burrows; subito dopo aver formulato la domanda, notò una macchia rossa che gli imbrattava il fianco sinistro.
"Gli hanno sparato. È venuto dritto verso di noi, ci hanno incastrato!" spiegò il maggiore dei due fratelli, con un moto di irritazione per il piano fallito e l'inconveniente accaduto all'ex compagno di fuga.
"Se sapevano che eravamo lì, sapranno anche di questo posto, siamo fregati!" aggiunse Bellick.
"Si, è così, ed io so chi ci ha tradito!" annunciò ad un certo punto la ragazza, guadagnandosi occhiate circostanti.
Si spostò, mostrando alle sue spalle Roland legato alla sedia; tornò poi a fissare i suoi compagni di squadra con un sopracciglio inarcato, mettendo in vista il telefono dell'hacker "Ha scambiato dei messaggini con qualcuno che conosciamo. Lui avrebbe dovuto consegnare Michael e Lincoln ed in cambio avrebbe ricevuto del denaro"
"Bastardo!" ringhiò il più robusto, scoccando al ragazzo orientale un'occhiata che già diceva tutto da sé "Fortuna per lui che non è lucido, ma presto avremo tempo per una chiacchierata da uomo a uomo!"
Ora, però, la priorità era salvare la vita a Sucre.
Il portoricano venne fatto adagiare sul tavolo e grazie alle cure ed all'esperienza di Sara nel campo medico, il proiettile fu rimosso.
Sebbene si necessitò di diverse ore, l'operazione gli garantì di sopravvivere.
***
Le imprecazioni di Lincoln provenienti dal piano di sopra, a tratti fecero assumere espressioni dubbiose ai suoi compagni sul fatto se Roland fosse ancora vivo.
"Sapevamo che quell'hacker ci sarebbe stato solo di intralcio" borbottò l'ex guardia di Fox River, con gli occhi puntati da diversi minuti sulla porta della stanza del piano superiore dove, già da mezz'ora, erano rinchiusi insieme Burrows e Roland, facendo evincere chiaramente di non volere trovarsi in alcun modo nei panni del secondo "Se non fosse stato per la ragazza, a quest'ora staremmo ancora in alto mare a cercare il colpevole..."
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How You Live Me "Prison Break"
FanficSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
