Play dirty

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La mattina seguente, Kelly riaprì gli occhi, strofinandoli con l'indice ed il pollice; voltandosi alla sua destra si accorse che il posto accanto a lei era vuoto.

Balzò subito a sedere, ispezionando con lo sguardo l'intera stanza, ma di Theodore nessuna traccia, ad eccezione dei vestiti ancora sul pavimento dalla sera precedente.

Proprio mentre si chiedeva dove fosse, sentì lo scroscio dell'acqua seguito da una specie di canto, il che le procurò a sua volta una sensazione di sollievo; scese dal letto corrucciando le sopracciglia, afferrò al volo un suo indumento a terra e lo indossò, recandosi al bagno: a quanto pareva non si era sbagliata, perché la scena che si ritrovò davanti era davvero esilarante, talmente tanto da lasciarla stupefatta.

Ovviamente si godette appieno il magnifico panorama maschile, a braccia e gambe incrociate, con tanto di sopracciglio sinistro sollevato ed un sorrisetto furbo all'angolo della bocca, appoggiata su di un fianco all'anta della porta semi aperta.

L'ex detenuto, dopo aver mancato giù l'ennesimo sorso di vino da una nuova bottiglia, finalmente si accorse della presenza della ragazza che lo fissava; aprì di poco il vetro della doccia, si piegò leggermente in avanti con la schiena, appoggiandosi con gli avambracci ai bordi, tenendo la bottiglia dal collo con la mano destra "Mmmh, buongiorno piccolo rododendro. Il fiorellino ha bisogno di un po' d'acqua?" la provocò, inclinando la testa e contemporaneamente succhiando le labbra.

"Quando avevi intenzione di dirmi che ti saresti fatto la doccia?" ribatté lei, fingendosi offesa, assumendo un broncio fin sotto i tacchi.

L'uomo fece schioccare la lingua sul palato "Non lo avrei fatto. Dovresti sapere quanto mi eccita vederti arrabbiata. Ti rende più... eccitante"

La sua interlocutrice non nascose un sorrisetto ammiccante all'angolo della bocca, avvicinandosi sensualmente "Non credere di passarla liscia, Bagwell" si sfilò nuovamente l'indumento che indossava, gettandolo come uno straccio senza nemmeno vedere dove, rivelando il suo corpo nudo e facendosi spazio accanto al proprio uomo, nella cabina della doccia; senza perdere tempo, stavolta fu la giovane a prendere il comando della situazione ed a spingerlo contro la parete per le spalle, attaccandosi alla sue labbra e premendo con la lingua per entrargli in bocca, trovando subito libero accesso.

Scese a baciargli il collo, alternando dei morsetti, tenendogli il mento con le dita della mano sinistra, mentre con la destra gli sfiorava il petto nudo; T-Bag socchiuse le palpebre, decidendo di lasciarla fare e concedergli il momento di essere la dominante.

E sapeva farlo eccome, in particolar modo quando spinse la sua intimità contro il suo membro, facendolo penetrare in maniera piuttosto rude; certo, era comunque la forza massima di una donna, ma se la cavava piuttosto bene da sorprenderlo.

Questo gesto gli strappò sia un gemito di puro piacere, sia un sorriso compiaciuto.

Altrettantonto forti erano le spinte che gli stava dando, facendolo impazzire.

Lasciò cadere la bottiglia e la maggior parte del liquido rossastro si riversò sulle piastrelle; le strinse la carne delle cosce, riprendendo il comando, spingendola a sua volta dalla parte opposta; si avventò in mezzo al suo seno, succhiandolo con avidità fino a lasciarle una chiazza rosso scuro, un succhiotto, continuando a spingere dentro di lei senza preamboli, bloccandole il polso sinistro contro la parete a mattoncini bianco opaco.

L'orgasmo stava per arrivare ed i loro gemiti presero il sopravvento, facendo gridare i loro nomi per la seconda volta.

Ad un certo punto, Kelly si lasciò scappare una breve risatina, continuando a tenere gli occhi chiusi, attirando la curiosità del suo compagno.

How You Live Me "Prison Break"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora