Time to time

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Il passato non si poteva cambiare, ma il presente poteva essere molto doloroso.

Nessuno del gruppo osava dire una parola dopo la scomparsa di Bellick; nonostante i dissapori passati che li avevano visti coinvolti, ognuno lo 'piangeva' a modo proprio.

Durante l'operazione per raggiungere il quartier generale della Compagnia, avrebbero dovuto oltrepassare una conduttura, bloccando per prima cosa il flusso dell'acqua che l'attraversava, così l'uomo si era sacrificato per i compagni, nel tentativo di rimettere la grossa tubatura di ferro al proprio posto, salvo venire, in seguito, travolto dalla forte ondata d'acqua rientrata in circolo.

Persino Kelly stessa non immaginava che avrebbe provato tristezza per quella perdita; non aveva stretto chissà che rapporto con l'ex guardia, ma adesso che non c'era più si sentiva leggermente in colpa per non aver contraccambiato spesso la gentilezza che lui le aveva mostrato in quelle poche occasioni che c'erano state.

"Dov'è il corpo di Brad?" si fece avanti Sucre, senza distogliere lo sguardo amareggiato fisso sul tavolo.

"Si trova in una cella frigorifera del dipartimento, dove nessuno potrà trovarlo" spiegò Don Self, l'unico che pareva non aver perso la concentrazione; il che, in un certo senso, irritava chi gli stava intorno.

Lincoln scosse il capo "Non erano questi i patti" espresse, contrariato, con gli occhi fiammeggianti e la mascella serrata insieme ai pugni.

"Dicevi che il nostro corpo sarebbe stato riconsegnato alle nostre famiglie" intervenne Alex, a sostegno della squadra.

"Ti sbagli. Non ho detto questo. E quello di Bellick dovrà restare non identificato finché non disporrò altrimenti!" replicò l'agente, in propria difesa.

Kelly gli gettò uno sguardo carico di disprezzo, si alzò di scatto, non potendo più sopportare quella situazione.

"Scusatemi!" replicò, a denti stretti, senza curarsi di nessuno dei presenti.

Era incredibile come l'egoismo di quell'uomo fosse alto.

Ma ormai aveva scoperto un suo punto 'debole' per così dire.

Si recò nel barca e si cambiò in fretta, pronta per recarsi alla Gate.

Sperava di non coinvolgere nessuno, ma dopo un po' Lincoln apparve alle sue spalle.

"Ehi, che fai?" le disse, notando i vestiti che indossava posati sul letto; avvicinandosi la circondò da dietro per i fianchi, dandole un bacio a stampo sul collo.

La ragazza cercò di mostrarsi tranquilla per non allarmarlo, senza divincolarsi "Niente... sono solo nervosa con Self" alla fine si bloccò per un attimo da quello che stava facendo e si voltò finalmente a guardare l'uomo, scoppiando "Linc come fa ad essere così insensibile dopo quello che è successo a Bellick?" di colpo, però, fece un passo indietro con i pensieri: si lasciò cadere sul bordo della brandina, con gli occhi distratti fissi in un punto vuoto "Forse nemmeno io sono così apposto... visto come l'ho trattato"

Burrows prese posto al suo fianco e la rassicurò, circondandole le spalle con un braccio per attirarla verso il proprio petto "Non credere che tu sia stata l'unica... anche noi abbiamo avuto un passato abbastanza burrascoso con lui... ti ricordo che la maggior parte di noi era rinchiusa nel penitenziario dove lui lavorava. Abbiamo iniziato ad avere un rapporto stabile solo in questi ultimi tempi. Ma ti assicuro che la faccenda era totalmente diversa a Fox River. Comunque, Self ci ha autorizzato a recuperare la sua roba e riconsegnare il corpo alla madre"

Kelly si limitò ad annuire, rilassandosi sul corpo caldo dell'uomo con cui aveva passato la notte, cambiando argomento con un sussurro "Per Scylla?"

How You Live Me "Prison Break"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora