Alliance (Parte due)

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T-Bag parlò chiaramente con Miriam, spiegandole cosa avrebbe dovuto fare per guadagnarsi la fiducia che tanto diceva di agognare.

Nel frattempo che lui, insieme a Gretchen, si preparava ad affrontare Michael ed il suo gruppo per poter soffiare loro Scylla da sotto il naso, la ragazza fornì l'indirizzo che Bagwell le aveva dato tramite Gretchen, a Don Self, e proprio mentre era con l'uomo, prima dell'imboscata, gli comunicò di avere una cosa urgente da sistemare; motivo per cui gli chiese, sotto sorpresa del federale, delle informazioni.

"Informazioni su cosa?" la fissò Donald, corrugando la fronte per quella strana richiesta.

"Su quella ragazza che lavora nella tua squadra..." sottolineò lei, guadagnandosi un'ulteriore occhiata scrutatrice da parte dell'agente, il quale si domandava cosa mai volesse da Kelly.

Tuttavia, le diede ciò che le serviva.

***

Miriam si appostò dietro l'angolo di in vicolo isolato, in attesa che Kelly arrivasse: era riuscita a tenderle una trappola tramite un messaggio, così avrebbe potuto finalmente pareggiare i conti.

Passata una buona manciata di minuti, iniziò a stancarsi di aspettare, quando, ad un certo punto, la vide comparire finalmente sotto il porticato e guardarsi attorno per vedere se ci fosse qualcuno.

La segretaria trattenne il respiro, chiudendo gli occhi, decise di farla avanzare ancora un po' in modo da poterle arrivare alle spalle; per errore, però, scivolò con un piede sulla ghiaia a causa dei tacchi, e si morse all'istante la lingua, dandosi della stupida; imprecò mentalmente quando notò che la mora, attirata dal rumore, era ormai ad un passo dallo scoprirla.

Se l'avesse vista, sarebbe andato tutto a monte.

Kelly spostò l'attenzione sul cellulare, dando la schiena a Miriam ed inconsapevolmente regalandole l'occasione perfetta.

Dapprima lentamente, poi aumentando sempre di più il passo, nel mentre rammentando nella propria testa l'episodio che le aveva viste coinvolte alla Gate, oltre all'umiliazione ricevuta, la rossa strinse l'impugnatura del coltello che aveva in mano e con uno scatto fulmineo lo affondò con decisione nella coscia sinistra della rivale, tappandole in seguito la bocca con la mano libera, per spezzargli l'urlo di dolore che ne seguì.

Kelly era totalmente nel panico, non solo per la sorpresa, quanto per il dolore lancinante che l'aveva colta di punto in bianco.

Riusciva a respirare a boccate rapide e corte.

Un forte bruciore seguito da pulsazioni bollenti, le intrappolavano tutta la gamba in una morsa d'acciaio, come se si stesse per staccare dal resto del corpo; riconobbe l'aggressore dalla voce, quando parlò e si fece lentamente avanti.

"Devi scusarmi per questo piccolo inconveniente, Kelly, ma ritenevo necessario un approccio che ti rimanesse ben impresso per ciò che voglio dirti. Per cui ascolta molto attentamente" iniziò Miriam, con un mezzo ghigno disegnato sulle labbra ed un tono fintamente dispiaciuto "D'ora in avanti prenderò io il tuo posto e tu non potrai fare niente per impedirlo, e sai perché? Perché non conti niente. Non più. Sei solo una sciaquetta da quattro soldi, sei sprecata per lui. Non sei niente! Anzi, Theodore non vedeva l'ora di liberarsi di te per poter stare con me. Gli ho semplicemente risparmiato la fatica di farlo. Credevo ti fosse apparso chiaro oggi alla Gate. Io posso dargli molto più di quanto puoi dargli tu. All'inizio, è vero, non mi andava molto a genio e probabilmente io ero solo una valvola di sfogo, ma qualcosa all'improvviso è cambiato, come se si fosse acceso qualcosa, un fuoco ardente... ci divertiremo, come d'altronde abbiamo già fatto, non preoccuparti. Sarebbe stato bello se avresti potuto assistere, ma dirò a Bagwell che hai avuto un piccolo..." rigirò senza ritegno la lama nella coscia, strappandole altri gemiti di dolore, facendo involontariamente schizzare alcuni rivoli di liquido rosso scuro e vivo anche addosso alla propria canotta candida, tenendo sempre puntato lo sguardo su impallidito e sudato dell'altra "Contrattempo. E non credo potrai raggiungerlo, visto che molto probabilmente morirai dissanguata" compì un ultimo straziante giro di coltello, ignorando i gemiti strozzati della malcapitata "È stato un piacere conoscerti, ma è giunto il momento che ti togli di mezzo, piccola stronza!"

How You Live Me "Prison Break"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora