"Allora, che diamine succede, si può sapere? O dobbiamo tirarti fuori le parole con le pinze, Lincoln!" proruppe aspramente Don Self, al termine della telefonata.
Burrows mantenne il cellulare stretto tra le dita per non riversargli addosso una scarica di pugni, nonostante il suo volto esprimesse sorpresa ed incredulità, il tutto misto alla frustrazione "Succede che se non ci sbrighiamo a trovare Scylla, chiunque in quelle foto potrebbe morire. Ma c'è un altro problema"
"Che genere di problema?" aggiunse Alex.
"Mio fratello: a quanto pare ha scelto una strada diversa ed ora è un nostro potenziale rivale... dannazione!" il più robusto sbatté un palmo sul bracciolo del divano bianco: dopo l'operazione, Michael era stato portato in una casa situata in mezzo alla natura; il ragazzo era costantemente seguito da uno psicologo al servizio della Compagnia stessa, nel tentativo di convincerlo a lavorare per loro.
Tuttavia, al contrario, Scofield non aveva alcuna intenzione di ottemperare alle richieste, mettendosi ulteriormente contro l'organizzazione che lo teneva in trappola.
***
Nonostante non sapesse chi fosse, Kelly non riusciva a staccare gli occhi dalla foto che le era stata fatta recapitare; sbatté più volte le palpebre, mordendosi il labbro inferiore: era talmente concentrata a cercare una soluzione, qualsiasi indizio che le facesse capire almeno in piccola parte qualcosa, che non sentiva neppure il trambusto generale che regnava intorno a lei.
Ritornata alla realtà, notò il compagno intento a rigirare l'immagine ricevuta tra la mano e la protesi; gli si avvicinò e, posata la sua fotografia, appoggiò la mano sinistra sulla sua spalla, strofinando il pollice; alternò lo sguardo da lui alla foto prima di rompere il silenzio "Vedrai che non le faranno nulla" voleva rassicurarlo, avvertendo una fitta al cuore nel vederlo abbattuto nel fissare la donna ritratta come fosse una preziosa reliquia.
Lui si passò la protesi sul muso, inspirando: avrebbe voluto credere davvero a quelle parole, ma non ci riusciva: non aveva potuto proteggere Audrey da bambino e non ci stava riuscendo nemmeno da adulto; più che mai si sentiva non solo un fallimento come tale, anche come figlio.
Kelly parve leggerglielo nella mente, infatti al ragazza lo cinse per il volto costringendolo a guardarla "Andrà tutto bene, faremo qualunque cosa per impedire che le facciano del male. Come si chiama tua madre?" gli domandò poi, trascorso un altro breve attimo di silenzio.
"Audrey" per Theodore la suddetta era una delle poche persone a cui teneva veramente e per cui avrebbe fatto di tutto pur di proteggerla; per questo motivo le parole della donna che amava gli fecero provare un senso di gratitudine nei suoi confronti "Tu? Sei riuscita a capire qualcosa riguardo quella foto?"
Lei scosse il capo, improvvisamente incupita, spostando le braccia sopra la superficie liscia del bancone e fissando di sottecchi l'immagine sconosciuta.
La risposta che diede fu sempre negativa.
Stavolta fu il turno della mora di ricevere conforto dal suo Teddy che la strinse al proprio petto, carezzandole i capelli scuri.
***
"Ho trovato la ditta che ha fabbricato le chiavi" li informò ad un certo punto Mahone, dopo aver svolto alcune ricerche sul portatile.
"Ma di che chiavi stai parlando?"
"Direi che vi siete persi un pezzo dopo che voi due ve la siete data a gambe, T-Bag" ribatté freddo, l'ex agente dell'FBI, senza spostare gli occhi dal monitor illuminato; il criminale roteò gli occhi, camminando a giro tondo sul posto.
"Oh cavolo, Alex, non fare il filosofo anche tu, ti prego. Se me lo vuoi dire, bene, altrimenti non piangerò mica se ti rifiuti"
"Vuoi perdere anche la lingua?" lo minacciò con una semplice occhiata, Lincoln, stanco di sentirlo blaterare, ricevendo per tutta risposta un'occhiata al cielo.
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How You Live Me "Prison Break"
FanfictionSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
