Lincoln osservava il fratello da oltre la vetrata del reparto di chirurgia, all'interno del quale Michael stava per essere operato da alcuni dei più prestigiosi medici della Compagnia.
Non avevano ritrovato né Scylla, né Kelly, e Burrows era sceso in un totale sconforto ora che rischiava di perdere anche suo fratello: aveva assistito impotente alla sua cattura per mano degli agenti, salvo poi ritrovarlo lì con la vita appesa ad un filo.
Non sapeva se fosse peggio che morisse a causa del tumore o vederlo in mani ai nemici.
Ma d'altronde gli stavano solo salvando la vita.
Naturalmente ogni cosa aveva un costo.
Un uomo di mezza età, il generale Jonathan Krantz in persona, capo dell'organizzazione della Compagnia, lo affiancò "Ti vedo piuttosto ansioso, Lincoln" disse, perfettamente tranquillo, con le mani dietro la schiena.
"Non me ne vado se non iniziano subito l'intervento" dichiarò fermamente l'altro, a dimostrazione di ciò non mosse un singolo muscolo.
"Ed io non li farò iniziare se prima non mi assicuri di stare ai patti. Scylla ci sta sfuggendo dalle mani mentre parliamo e il tempo non gioca né a nostro né a favore di tuo fratello. Avrai la collaborazione dei miei assistenti se mi aiuti a recuperarla" il più anziano estrasse un biglietto e glielo porse "Se hai bisogno, chiama a questo numero" a supporto della sua richiesta gli consegnò anche una cartellina denominata 'Tombstone II'.
"Allora avrò bisogno di quello che avete su Self e Gretchen. Identità o altro, qualunque cosa"
"Che ne dici di un partner?" suggerì Krantz, voltandosi verso il suo interlocutore.
Il più robusto corrugò la fronte "Di chi sta parlando?"
"Mi riferisco ad una tua vecchia conoscenza. Da quel che so avete condiviso alcune esperienze insieme. Tanto per cominciare: la fuga dal penitenziario di Fox River" la spiegazione che ricevette gli fece ben intuire di chi stesse parlando "A quanto pareva era in dolce compagnia quando uno dei miei collaboratori l'ha portato qui" proseguì il generale, suscitando solo ulteriori dubbi nel fratello di Michael; il suo sguardo bastò per far capire a Krantz la sua prossima domanda, in modo da poterlo anticipare.
"Una graziosa giovane dai capelli scuri e occhi chiari e profondi... sarò più cristallino: suppongo ti sia famigliare una certa Kelly Brown. È impossibile dimenticare il nome di una testarda e bella giovane come lei, non trovi, Lincoln? Anche se quando è arrivata qui non era esattamente in ottime condizioni... non un buon segno di sicuro..."
Il più giovane strinse violentemente i pugni, provando in tutti i modi a controllarsi dall'ira divampante nelle proprie vene "Dove si trova lei?" domandò solamente, mentre in cuore aveva cominciato a battergli all'impazzata.
"Non avere fretta. Te l'ho detto poca fa: un passo alla volta. Prima il dovere e se riterrò il tuo lavoro soddisfacente, allora potrai ottenere alcuni privilegi. Che ti vada bene o no, le cose funzionano in questo modo"
***
Lincoln entrò nella stanza dove tenevano rinchiuso il suo ex compagno di fuga, come aveva indicato il generale: un luogo quasi surreale e dai colori bluastri, proprio come l'intero piano dell'edificio.
La sua attenzione adesso era totalmente rivolta verso l'unico uomo lì presente oltre a lui, seduto al capo di un tavolo di metallo con espressione alquanto agitata nel vederlo comparire.
Lo interruppe ancora prima che potesse terminare la scusa in sua difesa.
Voleva andare dritto il punto, senza perdere tempo in futili discorsi.
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How You Live Me "Prison Break"
FanfictionSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
