Lincoln riprese possesso della bocca di Kelly, baciandola con molta più foga, accarezzandole ogni parte del corpo formoso.
La liberò in fretta dei jeans e della maglietta che indossava: notò che al di sotto portava un completino intimo di pizzo nero, semi trasparente, che le metteva maggiormente in risalto le forme del petto e del fondoschiena.
Contemporaneamente, lei gli sfilò la maglia a maniche corte bianca, rivelando un torace altrettanto possente e scolpito.
Era perfetto per una statua di marmo.
L'uomo la prese in braccio con la stessa facilità con cui si solleva una piuma, facendo si che gli allacciasse le gambe attorno alla vita, ed iniziò a lasciarle una scia di bollenti e umidi baci sul collo, tastandole la carne tenera e calda delle cosce.
La ragazza gemette di piacere, nascondendo il viso tra l'incavo e il collo di Lincoln, mentre sentiva già il suo membro duro e carico di desiderio premere impaziente contro la sua femminilità.
Chiuse gli occhi: in quel momento desiderò averlo dentro di sé.
Non c'era il rischio che li sentissero, perché sia Sara che Michael si erano concessi un po' di intimità per loro, e gli altri erano rintanati tutti nelle rispettive stanze, o forse a bere qualcosa; a turni controllando il killer ancora rinchiuso nella stanzina.
I due raggiunsero il bordo della brandina, ma essendo troppo piccola, optarono per il pavimento, su cui posarono una coperta per poter essere più comodi.
La mora si disfò del reggiseno e degli slip senza esitazione, mentre Burrows fece lo stesso con i propri pantaloni ed i boxer neri.
Si avvinghiarono l'uno all'altra, accasciandosi a terra: Kelly sopra di lui a strofinarsi ripetutamente e con sensualità contro il suo basso ventre, strappandogli gemiti rudi, mentre lo baciava con trasporto, cingendogli il viso, appena ricoperto da un sottilissimo strato di barba, con entrambe le mani.
In seguito, il fratello di Michael ribaltò le posizioni e si mise sopra la giovane, facendo attenzione a non gravarle con il peso, e la stimolò, infilando due dita tra le sue gambe.
Kelly non riuscì più a trattenersi e si aggrappò alle sue spalle possenti, inarcando la schiena "Ti voglio" sussurrò, quasi supplicandolo, prima che arrivasse già al culmine del piacere.
Dopo pochi secondi, lui la assecondò: la penetrò con un movimento dolce, ma deciso, costringendola a mordersi le labbra ed a piantargli le unghie nella schiena sudata, mentre accoglieva ogni spinta, man mano sempre più veloce e sprizzante di fiamme incandescenti.
I loro gemiti riempirono la piccola area, e quando raggiunsero l'orgasmo si lasciarono ricadere, esausti, gridando entrambi i loro nomi.
***
Il mattino seguente, la ragazza si svegliò ancora tra le braccia di Burrows.
Ci mise un paio di secondi per fare mente locale su ciò che era accaduto durante la notte precedente; si sentiva felice dopo tanto tempo, finalmente.
Eppure, contemporaneamente avvertiva qualcosa di strano dentro di sé: come se non fosse completa al cento per cento.
Pensò si trattasse di tutta la rabbia accumulata e che ora si stava ripercuotendo sul suo fisico, mista al repentino nuovo cambiamento di quelle ore di passione trascorse con il fratello di Michael, ma si sbagliava: per un secondo si ritrovò, infatti, a riflettere che, benché le immediate circostanze fossero abbastanza simili, c'era una certa differenza da adesso che aveva Lincoln davanti, a quando aveva avuto Theodore.
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How You Live Me "Prison Break"
FanfictionSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
