Con un rapido gesto Kelly nascose il coltellino in una tasca della felpa ed uscì in fretta dal bagno, attirata dal trambusto provenire dal salone principale.
"Che sta succedendo?"
Non ricevette alcuna risposta diretta, ma dalle facce sconvolte che vide comprese che doveva trattarsi di una questione piuttosto seria.
Si avvicinò al gruppo e finalmente ebbe chiare le idee grazie ad una frase pronunciata da Michael.
"Scylla non è una scheda... sono sei"
Dopo aver affrontato a muso duro Don Self riguardo tale scoperta, il ragazzo, insieme a tutti gli altri, si vide costretto a continuare l'operazione per trovare la seconda scheda, nonostante il comprensibile disappunto di alcuni componenti della squadra.
Kelly, sentendosi sempre più in trappola, avvertì il bisogno di isolarsi.
Lo stava facendo spesso, era vero, ma era l'unico modo per evadere dalla realtà.
Uscendo da una porta sul retro si accorse di non essere l'unica ad aver avuto la stessa intenzione: dalla voce riconobbe Alex e visto che non c'era nessun altro, suppose stesse parlando al telefono.
Indietreggiò di pochi passi per non essere vista.
"Sai cos'hanno fatto quei bastardi?" il tono dell'ex agente FBI apparve strozzato, come se non avesse più forza alle corde vocali "Hanno ucciso il mio bambino" confessò poco dopo, con un verso ancora più incrinato, nascondendo gli occhi nella mano libera.
A quelle strazianti parole, la ragazza sentì un balzo risalite dal proprio stomaco fino alla gola: provò un'istantanea ed inevitabile pena per l'uomo, e questo alimentò maggiormente le teorie che si era fatta a proposito della Compagnia.
Una prima testimonianza l'aveva avuta da Lincoln e ora da Mahone.
A quel punto si domandò chi sarebbe stato il prossimo.
Sempre più confusa abbassò il capo, lasciò la presa sul coltellino in tasca e decise di rientrare, incrociandosi inaspettatamente proprio con Burrows; per l'urto gli appoggiò le mani sull'enorme petto, ma si allontanò subito.
"Kelly, che ci fai qui?" iniziò lui.
"Ti potrei fare la stessa domanda..."
"Cerco Mahone"
"Per cosa? Per insultarlo?"
"Adesso ti preoccupi per lui?" rimbeccò a sua volta l'uomo, avvertendo la nota di astio.
"Beh, dopo quello che ho appena saputo, si. O forse siete troppo superficiali? Sbaglio o anche tu stavi per perdere un figlio poco tempo fa?" ribatté lei, affrontandolo a muso duro, agitando una mano.
Il fratello di Michael si corrucciò, preferendo non ricordare quei terribili momenti in cui aveva rischiato di perdere LJ, piuttosto invitò la giovane a proseguire "Di cosa stai parlando?"
Kelly ridacchiò falsamente, tornando subito a farsi seria e con il volto segnato da una smorfia "Hanno ucciso suo figlio, Lincoln!"
Dalla reazione che ebbe il suo interlocutore, capì che tutto si aspettava tranne di sentire quelle parole.
"Cosa?" le cercò conferma, infatti, dopo qualche secondo di silenzio.
"Hai sentito benissimo!"
Un breve ed inusuale silenzio regnò tra i due prima che il più robusto parlasse, riportando l'attenzione su Scylla "Andiamo, dobbiamo trovare il prossimo custode"
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How You Live Me "Prison Break"
FanfictionSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
