T-Bag si girò a fatica in posizione supina, tossendo la polvere e la sabbia del deserto del Messico che gli riempivano la gola di un sapore amaro e secco.
Aveva tutti i muscoli indolenziti ed un mal di testa atroce all'altezza delle tempie che si protendeva fin sopra le palpebre, come un chiodo perennemente impiantato nel cranio.
Non era l'unico ad essere stato tradito: ad essere rimasto vittima con lui c'era anche Sancho, il panamense che gli aveva organizzato il viaggio per San Diego.
"Vi prego... moriremo qui fuori..." farfugliò, riuscendo a malapena a vedere ad un palmo dal proprio naso.
Uno dei due traditori gli gettò malamente addosso il libro sugli uccelli di Whistler, gli prese il marsupio con il denaro e seguì il complice, non prima di avergli sputato addosso parole di scherno "Ti ringrazio per i soldi Gringo. Prima classe per tutto il percorso... adios!"
Le loro risate soddisfatte si protrassero in lontananza, accompagnate dal torrido calore del sole e dal soffio del vento arido del paesaggio morto.
Ultima sensazione che l'ex detenuto sentì abbattersi senza pietà sulla propria pelle prima di essere inghiottito dal buio totale.
***
Mentre gli altri erano dentro a discutere su come trovare la prima scheda di Scylla, Kelly sentì il bisogno di prendere un po' d'aria.
Camminando venne improvvisamente attirata da dei forti rumori, tolse le mani dalla tasca e si diresse nella direzione da dove le sembrava provenissero; svoltato un angolo, scorse Sara intenta a sbattere a terra con violenza delle stecche di legno, in un impeto di rabbia; per un momento le sembrò la stessa ira che covava anche lei stessa.
L'ex dottoressa di Fox River, accortasi della sua presenza, arretrò di qualche passo come se si fosse svegliata da un incubo "Da... da quanto sei lì?" balbettò, ricomponendosi, mentre l'altra per tutta risposta scrollò le spalle.
"Da adesso. Ho sentito dei rumori... non volevo disturbarti, me ne vado"
"No, non c'è bisogno che vai via. Puoi restare. Anche se non ci conosciamo bene, una presenza femminile può essere un aiuto"
"Si, probabilmente hai ragione"
La figlia del governatore si passò le mani tra le ciocche di capelli scompigliati che le incorniciavano il viso, in quel momento rigido e scosso; prese una boccata d'aria con la bocca "Hai mai avuto la sensazione di essere ingabbiata e non potendo fare altro che fare a pezzi ogni cosa, combattere con te stessa per non essere stata forte come volevi?"
Kelly alzò le iridi chiare verso l'acqua che circondava il porto, conosceva bene quella sentimento; accennò una smorfia sulle labbra che mosse per rispondere "Si, mi è successo. Ognuno ha i propri scheletri nell'armadio che aspettano solo di venire fuori"
"Ma spesso ciò che viene fuori è troppo spaventoso per essere affrontato"
"Dipende anche come lo si affronta, Sara"
Quest'ultima si sedette a terra, appoggiando la schiena alla parete dell'edificio, poco dopo portandosi le mani ai lati delle guance, tirando sù con il naso.
***
Michael, insieme al fratello, Alex e Sucre, fece ritorno al quartier generale, spiegando al resto dei compagni che per trovare la scheda di Scylla avrebbero dovuto irrompere nell'abitazione di un suddetto 'Custode', come intuito dall'ex agente dell'FBI in precedenza.
L'impresa era, però, ostacolata dalla sorveglianza posta nella casa, il che avrebbe impedito di non essere visti.
"E se provassimo dalla casa dei vicini? È un buon posto per organizzarci e passare sottoterra" propose Bellick.
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How You Live Me "Prison Break"
Fiksi PenggemarSEQUEL di: 'How You Met Me' 'We are captives of our own identity' Kelly è riuscita a fuggire da Sona, nel Panama, grazie al piano di Michael Scofield. T-Bag è stato lasciato in carcere insieme a Bellick ed al detenuto, fino a poco tempo prima più...
