29. In The Shadow

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Angel lo guarda fisso negli occhi, delusa, mentre lacrime silenziose iniziano a scorrerle sul viso, senza che lei nemmeno se ne accorga.
-C-come puoi? Come fai a mentirmi in questo modo, dopo quello che abbiamo condiviso?- interroga lei, la voce tremante, mentre osserva le iridi di lui, fredde, inaccessibili, persino adesso.
-E che cosa abbiamo condiviso, ragazzina? Il letto? Benvenuta nel mondo degli adulti.- provoca lui, deciso e senza il minimo accenno ad un cedimento.
Lei trattiene il fiato, ferita da quella risposta, ma, d'altra parte, ben consapevole che colpire i punti deboli delle persone sia la miglior difesa del semi-dio. Eppure...nonostante questo, si chiede come faccia a mostrarsi così convincente, risultare impassibile ed insensibile, quando a lei, invece, ancora brucia la pelle al solo pensiero di quelle emozioni così intense.
-Non attacca, Loki. Io so chi sei.- risponde, cercando di non dargliela vinta, scacciando quei bellissimi ricordi che, ora, fanno solo male.
-E cosa vorresti che dica, di preciso?- si scalda lui:-Che implori il tuo perdono per averti tolto quell'essere dal ventre? Non lo farò.-.
-Voglio sapere perché continui a mentirmi e tenermi all'oscuro di tutto!- ringhia lei.
-Ehm...io sono il dio di che cosa, esattamente?- ironizza lui, entrando nel suo personaggio, magistralmente ben fatto.
-Solo perché questo titolo è l'unico onore che tuo padre ti abbia mai conferito, non significa che tu debba nasconderti dietro questa maschera per sempre.- rivela lei, tutto d'un fiato, allungando una mano, alla ricerca del contatto fisico con lui, che, però, si scansa.
-Credevo fossi arrabbiata, non in spirito da paternale.-.
-No, io sono infuriata, ma anche stanca e infinitamente delusa.- ammette lei, stufa di difendere lui e mai sé stessa:-Sono molto ferita, Loki. Questa mattina avrei solo voluto vedere i tuoi stupendi occhi aprirsi per guardarmi, dirti quanto è stato bello fare l'amore con te e, invece, anche questo si è dissolto in un incubo. Quindi, no, non ho voglia di urlare contro di te, non ne ho la forza.-.
Lui abbassa lo sguardo, facendo una smorfia che cerca di mascherare malamente un sorriso di circostanza.
-Avevano ragione loro.-.
Quelle parole escono dalle labbra della ragazza da sole, come riflesso esatto dell'unico pensiero sensato che domina ora nella sua mente in delirio.
Le pare di essere in un limbo, dove non riesce a capire se ciò che sta vivendo sta accadendo davvero o se è solo un terribile sogno. Ogni punto di riferimento sembra svanito e il suo cervello si estranea, forse per non rischiare di impazzire, perché, se soltanto si prendesse la responsabilità di vivere una piccola parte di quel dolore, potrebbe soccombere ad esso. Non può permettersi il lusso di cedere alla rabbia, allo sconforto, alla disperazione, anche perché, in fondo, la colpa di tutto è solo sua o, almeno, è questo che le ricordano le voci che riecheggiano dentro di lei. La sua migliore amica, Sif, Odino, Loki stesso: l'avevano avvisata che sarebbe andata così.
-Ho sbagliato a fidarmi di te.- continua poi, agganciando gli occhi del moro, che già erano su di lei, e iniziando a sentire un peso alla bocca dello stomaco.
-Non posso dissentire.- ribatte lui, con la sua espressione più tipica e, per questo, facendo innervosire terribilmente la ragazza.
-Non hai nient'altro da dire?-.
-No, in effetti.-.
-Bene.- sputa la midgardiana, voltandosi e andandosene il più velocemente possibile, per non mostrarsi fragile, mentre cerca di resistere ad un pianto che già le inumidisce le ciglia.
-Addio, Angel.- sussurra impercettibile il semi-dio, appena lei sbatte la porta alle sue spalle, lasciandolo solo, immobile, a maledirsi.
La giovane corre via, tra le lacrime che decide di non trattenere più, senza nemmeno accorgersi di Thor che, in un improvvisato tentativo di nascondersi, si è appiattito contro il muro adiacente all'uscio; perfettamente visibile, ovviamente, ma non per qualcuno con la testa completamente da un'altra parte.
Il biondo lascia andare tutta l'aria trattenuta, in un profondo sospiro e, guardando la ragazza sparire nella sua stanza, afferra la maniglia di fianco a lui e l'abbassa, senza provare a chiedere un permesso che, con tutta probabilità, gli verrebbe negato.
-Hai ascoltato tutto?- domanda il moro, con lo sguardo rivolto alla finestra, udendo l'altro entrare.
-Non proprio.-.
-Sei qui per rimproverarmi di non averla fermata?-.
-Forse non sono così prevedibile, fratello.-.
Il minore si volta, incrociando lo sguardo del maggiore, rassicurante e comprensivo, così come tenta di essere anche il sorriso tirato che si apre ora sul suo viso.
-So perché non l'hai fatto, anche se non condivido.-.
Il principe rinnegato abbassa la testa, nascondendo un'espressione amara, per poi avviarsi in silenzio verso il suo armadio ed estrarne il suo solito vestiario.
-Qualcosa mi dice che la tua intenzione sia andartene, di nuovo.-.
-Non ti sbagli.-.
-Allora vado a prendere un paio di cose.-.
-Prego?- domanda il moro, puntando ancora la sua attenzione sull'altro, alzando un sopracciglio e corrugando la fronte, confuso e contrariato.
-Farti cambiare idea su una qualsiasi decisione è inutile, persino io l'ho compreso. Per cui, asseconderò la tua scelta.-.
-Non verrai con me.-.
-Per quale ragione?-.
-Ti stai schierando dalla parte sbagliata, lo sai.-.
Il dio del tuono, assumendo un'espressione seria, si avvicina con decisione all'altro, mostrando determinazione nello sguardo ed evidenziando i muscoli in tensione; non per intimidire in qualche modo il fratellino, ma piuttosto per fargli entrare in testa che le sue intenzioni sono ben salde.
-Esiste solo un nemico, di cui non conosciamo nulla, per giunta. Saremo tutti noi contro questa minaccia e, onestamente, non credo che potremo permetterci di pensare ad altri dissidi.-.
-Sai bene che né i tuoi amici terrestri né tanto meno lei mi accetterebbero al loro fianco.-.
-E davvero speri di farmi credere che questo ti fermerà? Tu farai parte di questa battaglia. So bene che ti prepari da tempo.-.
-Lo ammetto. Ma conosci le mie strategie, Thor, e non puoi negare che l'ombra non si addice ad uno come te.- ironizza Loki, con un sorriso amaro, che, se per lui corrisponde semplicemente ad aver ormai accettato quella condizione, per il maggiore equivale ad una pugnalata al cuore.
Il minore ha sempre vissuto alle spalle del primogenito di Odino, adeguandosi, imparando a fare a meno della luce, ma, in cuor suo, desiderando con ogni forza di poterla sentire un giorno scaldare il suo viso. Il dio del tuono, ora, sa riconoscere tutto questo, comprese le proprie responsabilità: non può dimenticarsi che era lui a coprirgli i raggi del sole, a ricevere ammirazione e godere della gloria. Forse, costretto all'oscurità, all'essere sottovalutato, a dover cedere il merito dei propri sforzi a qualcun altro, lui stesso sarebbe diventato molto peggio di Loki.
-Non si addice a nessuno, fratello.- sorride, poi, il biondo, sincero, ottenendo un'espressione interrogativa negli occhi dell'altro:-Ma è necessario sapersi destreggiare in ogni situazione, non ne convieni?-.
Le labbra del dio degli inganni si tirano in un flebile sorriso, appena riesce a comprendere cosa stia passando per la testa del maggiore.
-Potremo imparare molto l'uno dall'altro, avendo vissuto e lottato sempre in condizioni opposte.- aggiunge.
Il minore sbuffa, alzando gli occhi al cielo:-Se è questo ciò che serve per farti interrompere questo sproloquio, va bene.-.
Il principe di Asgard lascia andare una risata, alzando la mano destra e mostrando all'altro un gesto con le dita che ha imparato su Midgard; un segno a forma di V con l'indice e medio, che gli esseri umani sfoggiano sempre quando riescono ad ottenere ciò che vogliono.
-Thor.- lo richiama il moro, un attimo dopo che questo si è girato per andarsene:-Prova ad infastidirmi anche solo una volta e ti rispedisco indietro.-.
Il biondo ride sonoramente, facendogli un cenno di assenso col capo, per poi abbandonare la stanza.
Il dio delle malefatte, invece, una volta sentita la maniglia della porta scattare, abbassa il viso, regalandosi il lusso di poter esprimere un sorriso sincero.

Salvation || LokiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora