«Ragazze come va?» Chiedo dal collegamento.
Anche se non è tra i miei interessi sapere il loro umore, ma in questo momento serve a tutti noi.
«Va tutto bene Fernando. Abbiamo trovato anche un telefono... stiamo ascoltando tutto.» Risponde Daisy e metto il muto.
«Okay che avevi un collegamento lo sapevo... ma possiamo ascoltare anche tutto ciò che dicono al di fuori?» Resta sbalordito Raul.
Ebbene doveva saperlo qualcuno, almeno se avranno da prendersela con me se la prenderanno con entrambi.
«Che ti importa? Lavora!» Esclamo dandogli le spalle.
«In realtà dobbiamo lavorare insieme. Possiamo ascoltare tutto ciò che dicono gli altri?» Mi tocca le spalle ed io sento le ossa irrigidirsi.
«Non toccarmi mai più!» Aggiungo allontanandomi velocemente.
«Ascolti tutto?» Chiede di nuovo.
«Ma perché vuoi saperlo?» Domando con voce roca.
Ho lo stomaco sottosopra. Odio essere messo al centro dell'attenzione come in questo momento sta facendo lui. Odio essere riempito di domande.
«Mi interessa. Non vorrei se la prendessero solo con te...» Aggiunge e si siede su una sedia di legno.
«Non ho bisogno del tuo appoggio!» Rispondo schietto e gli rivolgo di nuovo le spalle.
«E va bene, non voglio darti il mio appoggio. Voglio solo essere sicuro che tu non sia un bastardo!» Esclama sicuro di sé.
«Io non sono un bastardo.»
«Non ho detto questo!»
«Sì, va bene? Non hai sentito? Sei dalla mia parte oppure no?»
«Certo Fernando. Sei tu che mi stai aiutando.» Lo guardo e cominciamo a scendere le scale.
«Che ne pensi di Daisy?» Mi chiede mentre cammina a passo lento, mi giro verso di lui.
«Ti piace?» Gli porgo la domanda.
«Ma cosa dici? È grassa!»
«Ti consiglio di non guardare il fisico, ognuna è bella a suo modo» Puntualizzo le ultime parole.
«Per me è importante l'aspetto fisico.» Ammette fermandosi per prendere respiro.
«E invece a te, piace?» Mi domanda e comincia a sorridere.
«No, per niente. Ma non perché sia brutta, è davvero una bella ragazza!»
«E quindi?»
«E quindi, io voglio restare solo.»
«Solo? Devi pur trovare una ragazza!»
«No, credo di no.»
«Guarda c'è una porta, ma è chiusa!» Urlo verso Raul e così ci avviciniamo. Proviamo ad aprirla ma nessun successo, è tutto inutile.
«Non riusciremo mai ad aprirla!» Aggiungo arreso.
«Aspetta, facciamo un patto, qualsiasi cosa è nostra siamo stati i primi a provare quindi amico non conta se ci credi oppure no tu hai centrato nella mente, dai cerchiamo.» Aggiunge porgendomi la mano.
Un patto?
Ora sì che tutto sta diventando strano.
Un patto con Acker?
«Acker, te lo dico sinceramente, credo che non troveremo nulla ma serve un qualcosa che ci faccia credere in questa missione, se provassimo a cercare delle chiavi?» Lui annuisce e tutto fila per il verso giusto.
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Prendo esempio da te.
Aventura(COMPLETATO- IN REVISIONE) In un posto molto ma molto lontano da qualunque paese, si trova un collegio. Un collegio vero e proprio, con delle suore e delle punizioni severe. Un collegio dove sei ragazzi si incontrano senza averlo previsto e nella l...
