«Fernando, cosa faremo ora?» Chiede silenziosamente Raul.
«Preparati Acker e non perdere tempo.» Ordino dopo aver indossato la divisa.
La divisa del collegio è grigia. Il pantalone è grigio con delle strisce che scendono lungo la caviglia; Sotto la giacca bisogna indossare una t-shirt bianca che ha sempre lo stemma del collegio. Diciamo che è una t-shirt unisex ed abbastanza lunga. C'è poi una cravatta nera e infine la giacca, una giacca color grigio e bianco con uno stemma sulla parte sinistra del braccio.
«Ragazzi ciò che oggi faremo sarà per voi una scoperta unica. Faremo una gita dove ciascuno di voi scoprirà cose nuove... Rimarremo fuori dal collegio decisamente per cinque giorni.» Spiega Sorella René.
Dopo aver detto queste parole io e Raul ci guardiamo e mi accorgo che da lontano Adelaide ci fissa e si avvicina all'orecchio di Markus.
«Mi sa che avremo dei problemi» Dico sottovoce a Raul.
«Secondo te è meglio due persone sincere o cinque che hanno la stessa intenzione?» chiede sottovoce.
Credo che questo ragazzo ha notato ciò che ho notato io. Saliamo sull'autobus e dietro di noi si accomodano Daisy e Adelaide, e a fianco a noi Amelina e Markus.
«Ragazzi mettete in atto il piano che vi ho proposto, appena vi si para dinanzi il cartello Chicago...»
«Dobbiamo cacare?» chiede sconvolto Markus.
«No, ma che ti frulla per il cervello? Chicago è il paese!» urlo facendo girare la suora.
«Ehi ma sta' calmo!» Risponde, mi giro dandogli le spalle e continuo a guardare ciò che ho davanti.
Non ho mai voluto iniziare questa ricerca, ma la mia mente che non sbaglia mai mi dice di provarci: forse perché potrei trovare del denaro?
«A cosa pensi?» Chiede Raul mentre mi abbasso a guardare con attenzione i cartelli che superiamo.
«Nulla...» Rispondo sospirando.
«Dimmi cosa pensi.» Si impone rivolgendo lo sguardo fuori dal finestrino.
«Non penso nulla, basta!» Rispondo schietto mentre cerco di fermare il tremolio delle gambe.
«Certo che tu rispondi sempre in questo modo, eh?» Chiede ironico ed io annuisco.
«Sono fatto così.»
«E se in gita trovassimo qualcosa in cui credere?» Aggiunge mentre guarda la strada.
In questo preciso momento una piccola o grande luce, ciò che sia non lo so si è fatta strada nella mia mente... questa volta ha ragione.
«Buon per noi, non credi?» Rispondo.
«Io credo che sia una cosa pazzesca, ma il denaro, la fortuna non possiamo dividerla in sei parti. Voglio eliminare qualcuno!» Esclama serio, giro lo sguardo verso di lui e noto i suoi occhi pieni di cattiveria.
«Sai che non puoi dirlo, cominciamo in sei di noi, perché sai qual è il vantaggio? Un gruppo prosperoso riesce in poco tempo a trovare ciò che cerca.» Gli spiego mentre provo a calmare la sua adrenalina.
«Però, ricordo che volevi farlo da solo. Perché hai cambiato idea?» Chiede alzando le sopracciglia.
«No, forse hai sbagliato persona. Ricordi che io non volevo cercare nulla di tutto questo?» Rispondo.
«Eh va bene, leghiamo con loro, diventiamo tutti amici!» Ironizza muovendo le mani.
«Finalmente ti è chiaro.» Gli faccio l'occhiolino e senza rendermene conto abbiamo oltrepassato il cartello.
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Prendo esempio da te.
Adventure(COMPLETATO- IN REVISIONE) In un posto molto ma molto lontano da qualunque paese, si trova un collegio. Un collegio vero e proprio, con delle suore e delle punizioni severe. Un collegio dove sei ragazzi si incontrano senza averlo previsto e nella l...
