Taylor
Il mio cuore si ferma per un attimo, per poi iniziare a battere all'impazzata. Mi immobilizzo sul posto, e per un lungo attimo, terrorizzata, mi chiedo chi possa avermi chiusa qui. Qualcuno mi seguiva? Ma io non mi sono accorta di nulla!
E perché poi, chiudermi qui?
Mi guardo intorno cercando di distinguere almeno qualche ombra, qualsiasi cosa, nella speranza che i miei occhi si abituino all'oscurita' che regna in questa stanza, ma niente.
Indietreggio di qualche passo, andando a sbattere contro qualcosa di metallico... sembra essere uno scaffale, o qualcosa del genere...
Forse si tratta di un piccolo magazzino?
Decido di fare qualcosa, così mi muovo in direzione della porta, ma prima che io possa arrivarci, vado a sbattere contro qualcosa... o per meglio dire, qualcuno?!
Sussulto violentemente, in un lampo tornano a galla ricordi terribili... e mi sento di nuovo quella bambina spaventata che, indifesa, non poteva far altro che accettare, piangendo in silenzio...
Brividi di terrore attraversano il mio intero corpo, ma alla fine, non so come, trovo il coraggio di aprire bocca.
-Chi... c'è, qui? Chi sei...?- chiedo indietreggiando nuovamente di qualche passo, e persino la mia voce tradisce il mio terrore.
-Taylor... non mi dirai che hai paura?- domanda sensualmente una voce, e percepisco dei passi che mi si avvicinano.
Oh, cazzo.
-Ancora tu?! Ma sei pazza o cosa?! Mi hai chiusa tu qui dentro?- infurio, alzando la voce, mentre una rabbia cieca si fa largo in me.
Questa Cassidy come cazzo si permette di comportarsi così?!?
-Non ti ho chiusa qui dentro. Ci, ho chiuse, qui dentro.- puntualizza lei, divertita.
-E cosa speri di ottenere, con questi stupidi giochetti?!- domando, per poi pentirmene.
-Ti ho già detto, cosa spero di ottenere... anzi, mi correggo: cosa so di poter ottenere.- mi risponde, sfacciatamente.
Sospiro pesantemente.
Non uscirò indenne, da questa faccenda...
-Ok, ricominciamo da capo. Cassidy, per favore, puoi farmi uscire di qui?- sibilo, nel tentativo di sembrare gentile.
-Sei molto educata, complimenti! Lo trovo estremamente eccitante, in una ragazza.- mi risponde lei, fingendosi collaborativa.
-Va bene. Allora adesso mi metto a bussare su questa dannata porta, e ad urlare come una pazza. Almeno così qualcuno mi sentirà, e mi aprirà.- annuncio, e come una furia mi dirigo verso la suddetta porta.
-Certo, fai pure.- assente Cassidy con un tono accomodante. Io appoggio il pugno sulla porta, pronta a bussare, per poi bloccarmi di colpo: lei non prova a dissuadermi...? Perché?
-Cosa hai architettato?- le chiedo infatti, mentre l'ansia mi porta ad avere nuovamente il fiato corto, e una sensazione di oppressione mi schiaccia il petto.
-Oh, nulla di così complicato, te lo assicuro! Il punto, mia cara, è che anche se tu ti mettessi a bussare e ad urlare, le chiavi di questa stanza le ho io, proprio in questo momento, e oltre a me, nessun altro potrebbe aprirti. Quindi,- spiega con un tono diabolico,- non faresti altro che attirare l'attenzione di chiunque passi di qui. E come pensi che reagirebbe la tua adorata Samantha, se venisse a sapere che io e te siamo rimaste chiuse in questo magazzino? Perché è quello che succederebbe, se tu ora attirassi l'attenzione.- conclude, lasciandomi di sasso. Questa ragazza è perfidia pura!
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Confused Sexuality
Любовные романыSamantha Cooper ha 21 anni, è una bellissima ragazza e ha tutto ciò che sognava fin da bambina: un lavoro che le piace, un monolocale tutto suo nella ridente città di Orlando in Florida, una migliore amica che per lei sarebbe disposta perfino a sepp...
