Mi ritrovo in uno splendido prato.
Splende il sole sopra la mia testa, i caldi raggi che riscaldano il mio corpo facendomi sentire bene.
Ovunque, intorno a me, vedo fiori meravigliosi di ogni forma e colore.
Inizio a camminare a piedi nudi, accarezzando i morbidi petali dei tulipani che mi attorniano, mentre un lieve venticello fa svolazzare il mio vestitino bianco.
Mi sento così bene che vorrei stendermi su questa distesa variopinta e addormentarmi così, cullata dal profumo inebriante di questi fiori.
Con cautela, mi siedo osservando il panorama. Vorrei vivere qui.
Vorrei stare qui per sempre.
Mi lascio cadere indietro, appoggiando la testa sull'erba, mentre la rugiada bagna la mia nuca e inumidisce il mio vestitino, facendomi venire dei piacevoli brividi lungo tutto il corpo.
Ma poi, tutto intorno a me cambia.
I fiori si trasformano in piante carnivore, dallo stelo verde scuro, e da queste piante fuoriescono degli spessi tentacoli ricolmi di spine che all'improvviso bloccano i miei piedi, le mie mani, e infine il mio collo.
Il sole sparisce, il cielo si riempie di nuvoloni neri e tutto diventa buio e tetro.
Sento freddo... Un freddo invadente, che mi arriva fin dentro le ossa, facendomi sentire fragile e impotente.
Provo a liberarmi, ma non riesco a muovermi neanche impiegando tutte le mie forze...
E poi arriva, una alta e imponente figura scura, non distinguo bene i suoi lineamenti, o le fattezze del suo possente corpo, ma riconoscerei quegli occhi neri come la pece anche lontano un miglio...
È tornato. Il mio incubo peggiore è tornato, e vuole farmi di nuovo del male...
-Signorina... Adesso ti farò qualcosa che ti piacerà tanto!- tuona, portandosi sopra di me con irruenza.
Io chiudo gli occhi, sperando di riuscire a rendermi invisibile alla sua vista, forse così mi lascerà andare...
Ma non lo fa...
Tocca il mio corpo con le sue sudice mani, tasta la mia intimità con impazienza, mentre io urlo disperata, ma non posso fare nulla... Sono bloccata da questi tentacoli spinosi, che feriscono irrimediabilente le mie braccia, le mie gambe, il mio collo, percepisco le spine conficcarsi all'interno della mia carne, e provo un dolore terribile... Mi fa male tutto...
- Lasciami! Non mi toccare! Lasciami!! Noooo! - urlo, in preda alla disperazione...
-Tesoro, ci sono qui io... Calmati... - mi tranquillizza una voce...
All'improvviso apro gli occhi, sono sudata come un porco.
Sento i miei capelli, madidi di sudore, appiccicati al mio collo e alla mia fronte, e percepisco di nuovo quel forte dolore alla testa.
Sento i polmoni affaticati, come se ci fosse ancora qualcosa a comprimere la mia cassa toracica, ma due mani girano con un gesto dolce il mio viso, e mi ritrovo a fissare negli occhi la mia migliore amica.
È stesa sul mio letto d'ospedale, al mio fianco.
È vestita elegante, indossa una gonna beige e una camicetta bianca con le rouches, e il suo trucco sembra risalire a ieri, poiché è un po' sbavato.
Continua a fissarmi negli occhi, accarezzando le mie guance sudaticcie con le sue mani calde, mentre la ferita che ho sulla guancia mi brucia a contatto con le sue mani, ma nonostante questo non vorrei che smettesse.
-Hai fatto un brutto sogno, Sam... Ci sono qui io, stai tranquilla. Sei al sicuro... -
Mi sorride, parlando sommessamente con la sua voce dolce e melodiosa che riserva solo a me.
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Confused Sexuality
Storie d'AmoreSamantha Cooper ha 21 anni, è una bellissima ragazza e ha tutto ciò che sognava fin da bambina: un lavoro che le piace, un monolocale tutto suo nella ridente città di Orlando in Florida, una migliore amica che per lei sarebbe disposta perfino a sepp...
