Samantha Cooper ha 21 anni, è una bellissima ragazza e ha tutto ciò che sognava fin da bambina: un lavoro che le piace, un monolocale tutto suo nella ridente città di Orlando in Florida, una migliore amica che per lei sarebbe disposta perfino a sepp...
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Resto in attesa di una qualche reazione da parte della mia migliore amica, che però rimane immobile di fronte a me, inespressiva.
-E? - mi chiede poi, con sguardo attento.
-"E"?- ripeto io, inebetita.
Lei scuote la testa, impaziente. -E poi cosa è successo? - chiede ancora, esasperata.
-Ah! Nulla, hai vomitato praticamente tutto quello che avevi mangiato e bevuto ieri... - rispondo, con tono incerto.
Lei sospira, avvicinandosi.
-E perché sei così preoccupata? Cosa ti turba? Eravamo sbronze! Meglio che sia capitato tra noi, piuttosto che con un qualche maniaco sconosciuto... Non trovi? - mi tranquillizza la mia migliore amica, abbracciandomi.
Il suo profumo invade le mie narici, e mentre ricambio l'abbraccio, strani desideri si affacciano nella mia mente.
Però è strano... Non sono più sbronza, ora. Cosa mi succede?!?
La mia amica si stacca da me, il suo viso di fronte al mio.
Mi scruta in silenzio, come se stesse cercando di sondare i miei pensieri.
Come è bella. Sembra quasi finta, da quanto è perfetta.
-Di cosa hai paura, Sam? - mi chiede ancora, addolcendo lo sguardo.
-È che... Ti voglio così bene, e l'idea che potrei perderti per via di una cosa fatta da sbronze, mi farebbe impazzire... - le confesso tristemente.
-Ma sei scema? Tu non mi perderai mai. Capito? - mi dice non smettendo di stringermi a lei, con commozione.
Disegna cerchi immaginari dietro le mie spalle con le sue esili dita, nel tentativo di rassicurarmi.
-Di che cosa hai così paura, in fondo? Di un bacio?- domanda ripetendosi, e non capisco perché, finché non si avvicina e mi bacia sulle labbra. Un semplice bacio stampo, che però mi manda completamente in tilt.
-Ma che... Che stai facendo? - le chiedo, stranita.
-Lasciati andare. Apri la bocca e lasciami fare, fidati...- mi canzona Taylor, in un sussurro, avvicinandosi di nuovo a me.
E sta volta la ascolto.
Dischiudo le labbra per permetterle l'accesso, e chiudo gli occhi lasciandomi andare, come mi ha chiesto.
Il bacio è dolce come quello della scorsa notte, le nostre lingue danzano in un vortice di passione crescente, mentre la stringo a me per la vita.
Mi accarezza i capelli, succhiando piano il mio labbro inferiore, per poi leccare il mio labbro superiore ed entrare di nuovo nella mia bocca, mentre sento il mio basso ventre andare a fuoco nel percepire i nostri seni a stretto contatto.
Mi sento in paradiso... E non capisco come possa essere possibile. Eppure non sono lesbica, gli uomini mi piacciono, e parecchio. Ma allora perché sto facendo pensieri sconci sull'ultima persona al mondo con cui dovrei farli?!
Ma proprio quando sto per perdere il lume della ragione, Taylor mette fine a tutto questo, staccando le sue labbra carnose dalle mie.
-Ecco, visto? È stato solo un semplice bacio. Non è cambiato nulla, tra di noi. Giusto? - mi chiede con un sorriso meraviglioso, oltrepassandomi per andare in bagno. Io annuisco piano, bloccata sul posto come uno stoccafisso, e la guardo allontanarsi da me con una sensazione indescrivibile addosso.
Perché se per lei sembra non essere cambiato niente, per me invece è cambiato tutto.