4. Strane sensazioni

710 8 0
                                        

Percepisco sul mio viso il suo respiro, affannoso almeno quanto il mio, e mi ritrovo a guardare le sue labbra rosee e carnose con desiderio, sebbene non mi sia mai capitato prima.

Non so se dare la colpa all'alcol, o al fatto che il mio fidanzato mi abbia usata per raggiungere il piacere, lasciandomi però a bocca asciutta per poi piantarmi in asso in un momento in teoria così importante per la nostra relazione...

So solo che in questo momento desidero assaggiare quelle labbra più di ogni altra cosa al mondo.

Ma noto che la mia migliore amica si blocca, trattenendo il respiro, con aria tormentata.

E proprio quando decido di fregarmene di tutto e accorciare la distanza che separa le nostre bocche, sento un fastidioso suono che interrompe questo assurdo, folle momento.

È lo squillo del mio cellulare.

Taylor spalanca gli occhi, come se all'improvviso non potesse credere a ciò che stava per succedere, e si alza con uno slancio correndo verso il bagno.

Rispondo distrattamente al telefono, osservandola allontanarsi.

-P... Pronto?- Rispondo incerta.

-Sammy? Sono la mamma! Va tutto bene? - sento chiedere a mia madre dall'altoparlante del mio cellulare.

-Ehm, certo, va tutto bene! Sono qui con Taylor a casa mia, stavamo per guardare un film! - rispondo, imbarazzata, osservando nervosamente la mia cucina laccata bianca col piano in pietra nera, ancora in disordine dopo la cena.

-Ma sei sicura di stare bene? Hai una voce... Strana... - chiede ancora mia madre, premurosa.

-Oh, bhè, in effetti io e Taylor abbiamo bevuto un po' e... Siamo un tantino brille- ammetto nervosamente, mentre inizio a posizionare i piatti sporchi in lavastoviglie per cercare di riordinare anche la mia casa, insieme ai miei pensieri confusi.

-Aspetta... Ma tu sta sera non dovevi festeggiare insieme a Doug?? - si allarma mia mamma, spaccandomi quasi il timpano.

-Lunga storia... Ti racconto quando ci vediamo. A proposito, pranziamo insieme, domani? - le chiedo, cercando di evitare il discorso.

-Ma certo. A mezzogiorno al solito Diner? O hai voglia di sushi? - mi chiede, apprensiva.

-Mmh, va bene il diner... Scusami ma ora devo andare, ti voglio bene! - chiudo in fretta la conversazione quando mi accorgo che Taylor è uscita dal bagno.

-Ehi... Tutto bene?- le chiedo, a voce bassa, quasi come se temessi di romperla da un momento all'altro usando parole errate.

Lei esita un attimo, poi si avvicina e mi sorride.

-Certo! Ma sento il bisogno di bere qualcos'altro... Me lo fai sto Mojito o cosa?! - mi canzona allegra, anche se noto che qualcosa in lei è cambiato.

E, proprio come lei, ho bisogno di bere anche io...

Fino a poco fa, non avevo un problema al mondo.
Forse la situazione era strana, addirittura inverosimile, ma oggi ho bisogno di questo.

Di ubriacarmi con la mia migliore amica fino allo sfinimento.

Di sentirla vicino a me.

-Certo, signorina! Si accomodi sul divano e scelga un film su Netflix, mentre io mi occupo dei drink! - annuncio esaltata passandole a fianco, mentre mi lego i capelli in uno chignon disordinato.

Alla fine Taylor ha scelto un film comico, ci siamo sedute vicine allungando le gambe sulla chaise longue e abbiamo sorseggiato come minimo due drik a testa...

Ora come ora non ricordo di preciso quanti ne ho preparati. Ma so che li abbiamo bevuti tutti, ed erano belli forti!

Devo esserci andata giù pesante col rum...

Ci siamo ben presto ritrovate a commentare il film ridendo come delle pazze, e ora siamo ubriache fradicie.

Ci vedo doppio, e fatico a stare seduta dritta.

Appoggio la testa sulla spalla di Taylor, nascondendo il viso nell'incavo del suo collo, dove mi sento improvvisamente così al sicuro...

Lei si volta verso il mio viso, e vedo il suo sguardo mutare drasticamente, mentre percepisco uno strano sfarfallio sullo stomaco...

Confused SexualityLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora