Rimango aggrappata a Jack per tutto il tempo, continuando a sentirmi terrorizzata come se quel bastardo fosse ancora sopra di me...
Non ho mai provato una paura simile, ma non la augurerei a nessuno...
Quando arriva la polizia, due agenti portano via il malvivente dagli occhi come la pece, sento che Jack dice loro qualcosa ma non lo sto neanche ascoltando.
Mi sento al sicuro tra le sue braccia forti... Vorrei che non mi lasciasse più andare, forse solo così mi sentirei di nuovo al sicuro...
Sento la sirena dell'ambulanza, ma il suono raggiunge le mie orecchie quasi ovattato.
Quasi nello stesso momento, due voci mi chiamano all'unisono, preoccupate...
Apro un attimo gli occhi e riconosco le sagome di mia mamma e di Taylor che mi corrono incontro, ma all'improvviso tutto quello che mi è successo diventa troppo... Sento le forze abbandonarmi, e le palpebre pesanti come macigni.
Perdo i sensi, e a quel punto non vedo più nulla.
***
Apro piano gli occhi, sentendo dolori praticamente ovunque.
Mi chiedo come mai mi faccia male tutto il corpo, ma poi all'improvviso mi ritorna alla mente tutto, come uno tzunami i ricordi mi travolgono.
Non riesco a mettere perfettamente a fuoco ciò che mi circonda, ma sono certa di trovarmi in un letto di ospedale.
Mi agito sul posto, cercando di alzarmi.
-Tesoro, rimani calma. C'è la tua mamma, qui. Stai tranquilla, va tutto bene... - sento mia madre parlarmi dolcemente.
Piano piano riesco a mettere a fuoco il suo viso... Ha gli occhi rossi.
Dalla finestra entra molta luce, mi infastidisce.
-Puoi... Tirare le... Tende? - provo a dire, con la voce impastata.
Mia mamma annuisce e le chiude subito.
-Come ti senti? - chiede una voce. Una voce che riconoscerei tra mille.
Mi volto dall'altra parte, e vedo Taylor appoggiata al mio letto, anche lei deve aver pianto perché i suoi bellissimi occhi sono rossi e gonfi.
-Mmh...sono stata meglio... - dico piano, cercando di sdrammatizzare.
-Per quanto tempo ho... Dormito? - chiedo, sbadigliando. Una fitta alla testa mi colpisce, e mi ritrovo a fare una smorfia.
Le due donne più importanti della mia vita mi si avvicinano, accarezzandomi piano.
-Hai dormito un bel po'... Circa 13 ore. Adesso è mezzogiorno, ed è domenica... E ti trovi al Winnie Palmer Hospital. - mi risponde dolcemente Taylor, accarezzandomi i capelli.
Conosco questo ospedale... È a soli due isolati dal mio palazzo, e a tre isolati dal World of Beer...
A un tratto mi torna in mente Jack.
-Do...dov'è Jack? - chiedo infatti, nella speranza di poterlo rivedere.
-È qui fuori, tesoro. Lo vado a chiamare. Vuoi vedere... Anche Doug? - mi chiede mia mamma, cauta.
Già, Doug... Non mi era neanche passato per la testa.
Annuisco piano, anche se in realtà non avrei affatto voglia di vederlo.
Ci sono troppe cose che non vanno, e quando starò meglio voglio vederci chiaro.
Mia mamma e Taylor fanno spazio ai due ragazzi che entrano preoccupati nella stanza di ospedale.
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Confused Sexuality
RomanceSamantha Cooper ha 21 anni, è una bellissima ragazza e ha tutto ciò che sognava fin da bambina: un lavoro che le piace, un monolocale tutto suo nella ridente città di Orlando in Florida, una migliore amica che per lei sarebbe disposta perfino a sepp...
