34. Visita del capo

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Ultimamente, mi è capitato di tutto. Di cose assurde, ne ho vissute davvero parecchie...

Ma questo, questo è quanto di più assurdo mi sia accaduto!

Di fronte a me, qui in piedi, c'è proprio Cody Davis.

Il mio capo ricco, carismatico e sexy si trova sul mio pianerottolo, il suo fisico atletico è fasciato da un completo elegantissimo.

Porta i suoi capelli ricci e neri più lunghi dell'ultima volta che l'ho visto, gli conferiscono un aspetto tra l'angelico, e lo sbarazzino sexy.

La camicia bianca è incorniciata da una cravatta dalle tonalità del verde, che si intona al colore dei suoi occhi.

La cosa veramente pazzesca non è tanto che lui sia qui...

La cosa veramente pazzesca, è che sia venuto a trovarmi a casa, chissà per quale motivo.

È molto meticoloso nei suoi affari, ma non è MAI stato a casa di qualcuno dei suoi dipendenti!

È perennemente impegnato con la gestione dei locali, dei casinò, degli hotel... Non ha mai un momento libero, organizza le sue giornate con largo anticipo, minuto per minuto.

Quindi il fatto che si trovi qui di fronte a me, mi stupisce parecchio!

-Buongiorno, signorina Cooper. Signorina Miller - si rivolge educatamente a me e a Taylor. Come farà a conoscere il cognome di Taylor?

Lancia alla mia amica uno strano sguardo, che non capisco come interpretare, ma lei non sembra farci caso.

-Buongiorno, signor Davis. - rispondo incerta. Mi sento quasi una stupida a chiamarlo "Signore"... Ha solo pochi anni più di me.

Ma d'altronde non l'ho mai visto rivolgersi a un dipendente in maniera informale.

-Buongiorno- mi fa eco Taylor con aria stupita.
Mi lancia uno sguardo interrogativo, ma cerco di ignorarla. Devo rimanere calma e composta...

Già mi sento uno schifo per il modo in cui sono vestita. Indosso una semplice tuta, non ho un filo di trucco e i miei capelli sembrano il nido di un uccello!

Ma stranamente, noto che più di una volta, il mio capo sembra essere più interessato a Taylor, che a me...

-Allora, mi fate entrare? O dobbiamo conversare su questo pianerottolo? - chiede Cody, con un sopracciglio alzato e un sorrisetto da malandrino, rivolto ora a me.

Io arrossisco all'istante, come al solito mi perdo nei miei pensieri e faccio una figura da ebete.

Annuisco, e mi sposto facendogli cenno di entrare. Si sposta anche Taylor per farlo passare, e una volta dentro, lo invito ad accomodarsi.

Con movimenti eleganti, si avvicina al mio tavolo e attende di fronte a una delle sedie.
Io e Taylor lo guardiamo, confuse.

-Si sieda pure. - lo rassicuro, ma lui ribatte subito:

-Prima le signore. - facendo cenno a me e Taylor di accomodarci per prime.

A quanto pare, la cavalleria non è morta!

Io e Taylor ci guardiamo un attimo, poi obbediamo.

Una volta che tutti ci siamo accomodati, Cody si schiarisce la voce.

-Mi spiace di non poter essere venuto qui prima. La mia agenda è sempre molto piena, sono davvero desolato. - si scusa, anche se francamente non ne capisco il motivo.

Studia la mia reazione, ma il mio silenzio educato lo incita a proseguire.

-Sono stato informato di ciò che è successo nel retro del World of Beer, e ne sono rimasto scioccato. Non tollero che si possano verificare atti così disdicevoli al di fuori dei miei locali. - esordisce, cercando di rimanere tranquillo. Ma a giudicare da come gli pulsano le vene del collo, sembra tutt'altro che rilassato.

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