i only need a reason

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il sole sorse, illuminando la cittadina nella quale i due sposi vivevano.
o meglio
i due falsi sposi.

Changbin aveva dato istruzioni precise a Rachel: uscire dal capannone appena il sole sarebbe sorto.
così fece. dormì pochissimo quella notte, pressocchè due ore, preoccupandosi di non alzarsi in tempo.
si alzò dal cumulo di paglia sul quale era sdraiata, mise poi le coperte che Changbin aveva detto di nascondere dentro un carretto, presente nel capannone, e le coprì con della paglia.

fece tutto alla perfezione, ma arrivata alla porta, poggiando le mani sulla maniglia, non riuscì ad aprirla.
presa dal panico, preoccupata che il piano potesse fallire, prese a abbassarla con insistenza, provocando un rumore non indifferente.
si ricordò poi che Changbin la avesse chiusa a chiave, dato che spendere una notte in quel capannone, peraltro nemmeno chiuso, sarebbe stato troppo pericoloso.

avrebbe dovuto quindi aspettare il risveglio di Changbin.

si sedette su un cumulo di paglia, e cominciò ad aspettare ansiosa, sperando che a Felix non venisse la brillante idea di entrare nel capannone di prima mattina.

dopo qualche minuto ad aspettare, sentì che la porta era stata aperta.
si avvicinò contenta, prendendo la maniglia ed aprendola, impulsivamente.
<<oddio Changbin non sai che spavento mi hai fatto prendere, menomale che ti sei svegliato prima di Fel->>

si ritrovò davanti una persona praticamente uguale a lei.
indossava un abito azzurro, i capelli erano raccolti in uno chignon basso, fermato da due bacchette d'argento, e il trucco era perfettamente uguale al suo.

<<Rachel?>> Felix era rimasto completamente senza parole, incredulo, e senza sapere cosa dire.
d'altro canto la ragazza non era da meno.
<<bok?>> chiese, squadrandolo dalla testa ai piedi, stupita dal suo aspetto.

glielo avevano accennato che si stesse fingendo una donna, ma certamente non si aspettava fosse così realistico.

ripreso dallo shock, Felix la guardò sospettoso, ripensando a quello che aveva detto la ragazza poco prima.
<<Changbin? cosa c'entra?>>

Rachel spalancò gli occhi, tappandosi la bocca.
<<io->>

<<cosa Rachel? sentiamo. dove sei stata finora? e che cosa c'entra Changbin? perché hai detto che è stata una fortuna che si sia svegliato prima di me?>>
cominciò a farle il terzo grado, incrociando le braccia al petto, guardandola arrabbiato, dopo tutto quello che aveva passato per colpa sua.

lei si sentì in trappola. tanto che alla fine decise di raccontargli tutto.

non voleva deluderlo ulteriormente, dopo tutto quello che gli aveva fatto.

***

si svegliò di soprassalto, ricordandosi all'improvviso di quello che avrebbe dovuto fare quella mattina.

si rizzò seduto sul letto, prendendosi poi la testa con le mani, sentendo un forte mal di testa, disorientato.
qualche secondo dopo che riuscì a riprendersi, le sue orecchie sentirono uno strano rumore.

si girò di scatto, con ancora una smorfia in viso, data dalla stanchezza, con gli occhi socchiusi, la bocca impastata e i capelli scompigliati.
pian piano mise a fuoco la figura di Felix, che era presa a piegare nervosamente tutti i propri vestiti e oggetti personali, e a sbatterli nel suo borsone, con il quale si era trasferito in quella casa.

a quella vista la sua smorfia assonnata sparì, dando posto a una stupita e preoccupata, con gli occhi spalancati.
<<hey, aspetta che fai?!>> gli chiese alzandosi di botto.
Felix non lo ascoltò minimamente, continuando ad andare avanti e indietro per la stanza velocemente, raccattando le sue cose.
Changbin vedendo che non lo ascoltava, gli si parò davanti, impedendogli di passare.

Felix lo guardò, con uno sguardo fulminante per qualche secondo.
il moro rimase di stucco vedendo quegli occhi così arrabbiati.
successivamente gli calpestò con forza un piede, facendolo spostare istantaneamente dalla sua strada, dolorante.

<<hey ma che hai si può sapere?? perché lo hai fatto??>> gli chiese, tenendosi il piede sofferente, saltellando su quello sano.
ricevette un'altra occhiata furiosa da parte del biondo, che non si fermò nemmeno un attimo ad impacchettare tutte le sue cose.
quando ebbe finito, si avvicinò a Changbin, fino ad essere ad un dito distanti l'uno dall'altro.

<<ho visto Rachel, fuori.>>

Changbin chiuse gli occhi, girando la testa da un lato, imprecando a bassa voce.
<<cazzo..>> era davvero imbarazzato, immaginava che la ragazza avesse parlato e ora sapesse dell'idea che le aveva proposto.

il biondo continuava a guardarlo.
<<sei uno stronzo, lo sai che voglio tornare a casa più di ogni altra cosa, e adesso che avrei potuto farlo volevi lasciarla andare! ma come ti viene in mente??? ogni giorno io devo stare qui in queste condizioni>> disse indicandosi il vestito che aveva indosso <<e a te non importa nulla?? dopo tutto questo tempo che sono qui? non credi sia già abbastanza?>>

fece una pausa, girandosi, smettendo di guardarlo in faccia, continuando a piegare i vestiti.

<<tsk, scommetto che a te fa comodo, che io sia qui, che ti faccia tutte le faccende domestiche. non sono neanche una moglie vera, quindi puoi uscire a spassartela con chi ti pare, tanto non devi essermi fedele!>> sputò acido tutto quello che in quel momento gli passava per la mente, arrabbiato e deluso per il comportamento dell'altro.

Changbin sentendo le motivazioni che aveva cercato di dare il biondo al suo gesto, si portò una mano sul viso, nascondendolo.
davvero aveva pensato una cosa del genere?
non era minimamente vicino alla reale ragione di quello che aveva fatto.

<<non è assolutamente per quel motivo, Felix.>> riuscì a dire, in un sussurro.

l'altro, sentendolo, lo guardò velocemente.
era immobile, che fissava il pavimento.

sospirò.

dopo qualche minuto, una volta calmatosi, parlò, girando di poco il capo e mostrando il suo profilo al moro.
<<vorrei solo sapere in questi due mesi cosa avresti voluto fare.>>

Changbin non aveva idea di cosa rispondere.
perché lo aveva fatto? se lo stava chiedendo da tutta la notte.
<<non lo so.>> furono le uniche parole che riuscirono ad uscire dalla sua bocca, ed era consapevole che forse sarebbero state le ultime che si sarebbero scambiati.
guardò le borse ormai piene dell'altro.

era davvero la fine.

Felix sorrise. fu un sorriso amaro, pieno di delusione, dato che una persona di cui si fidava l'aveva preso in giro in quel modo.

<<benissimo. era tutto quello che volevo sapere.>>

prese tutte le sue cose, e si avviò verso la porta.
Changbin continuava a guardare il pavimento, incapace di fermarlo o anche solo di dirgli nient'altro.
era come incollato al suolo.

lo strascico della gonna che il biondo indossava sparì dalla sua vista, e la porta venne completamente chiusa.

il moro ancora non poteva crederci.
si guardò intorno: nella casa erano spariti tutti gli oggetti di Felix.
tutte le borse, tutti i vestiti, tutti i libri... e anche lui.

mentre era ancora incollato al pavimento e immerso nei suoi pensieri, il rumore dello zompettare di un cavallo lo risvegliò dal suo stato di trance.

Felix se ne era andato.

Princess ~changlix~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora