Capitolo 12•

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Sia lode agli Dei! Questo è il capitolo 12 come gli dei dell'Olimpo! Spero che la storia vi stia piacendo e ringrazio tutti i lettori anche quelli silenziosi.
Mi piacerebbe molto che commentaste perchè adoro sapere cosa ne pensate della storia anche se sono cose negative.
Detto questo vi lascio alla lettura. Bye bye =)
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Saluto la mamma con un abraccio e lo stesso faccio con mio padre.
Chiara e Max li ho salutati ieri sera. Per telefono. Appena ho smesso di piangere.
La nonna non può pretendere che io lasci tutto così!
Gabriel e Lucas hanno provato in tutti i modi per consolarmi ma non è servito a nulla e , se Lucas non si è arreso per molto, Gabi mi ha lasciata subito dopo avergli detto di lasciarmi sola. In fondo ho gradito. Non volevo nessuno e lui l'ha capito.
Chiara era una furia ieri sera , anche Max non era molto felice ma ha capito che non dipendeva da me.
Dopo un' ora al telefono ho promesso che li avrei chiamati appena possibile e il più spesso possibile.
Guardo con rimpianto la mia casa e mi avvio verso la Ranger Rover della nonna.
"Ale! Ale, aspettaci!" Mi fermo proprio mentre sto mettendo un piede dentro all'auto e inizio a chinarmi per antrarci.
Mi radrizzo subito e Chia mi arriva adosso e mi abraccia con calore come il fratello.
Luna mugula per salutare il ragazzo e, quando lui si abassa per salutarla, lei le salta con le zampe anteriori sulle spalle e inizia a leccargli la faccia.
"Alexia! Luna! Dobbiamo andare!" Ringhio insieme a Luna prima di girarmi e salire in auto.
Mi accomodo dietro insieme a Gabriel e Luna che si mette nel mezzo con la testa sulle mie gambe.
Guida la nonna seduta accanto a Lucas.
"Come farà Ga'Hool a trovarmi se non lo informiamo di dove andiamo?" Non ho più visto il drago argentato da ieri mattina.
"Oh non preoccuparti cara. Il drago saprà come trovarti"
Odio che si riferisca a Ga'Hool con l'apellativo di drago, sembra che lo consideri solo un oggetto così come quando chiama Luna 'lupo' usa un tono quasi dispregiativo.
Quasta alza la testa in allerta per un attimo e sia io che Gabriel iniziamo ad osservarci intorno concentrandoci sui finestrini. Ma poi Luna riabassa la testa rilassata.

Ci fermiamo davanti ad un immemsa villa in stile neoclassico.
Sui quattro lati ci sono delle entrate che potrebbero perfettamente stare all'entrata di un tempio greco, al centro svetta una costruzione tonda e tutta la struttura è sopraelevata e la si può raggiungere grazie a delle scale.
Rimango a bocca aperta. È stupenda!
Ah, mi sono dimenticata di dirvi che tutto è circondato da un immenso giardino stracuratissimo.
Luna parte in quarta ed inizia a correre di qua e di là annusando ovunque mentre noi ci dirigiamo verso l'enorme ingresso. Mi sento microscopica in confronto a questa villa.
La nonna ci scorta fino al secondo piano.
Per informazione, il salone è stupendo! Sembra quello che si vede nei film dove si balla, il pavimento è lucido a tal punto che potrei specchiarmici e ci sono ben quattro lampadari di cristallo alti almeno due volte me!
Al secondo piano ci sono le camere. Io ho una singola dove starà anche Luna e i gemelli stanno dall'altra parte del corridoio.
Questa villa sembra più un museo, è pieno di statue di marmo bianco come quelle greche o romane.
Una è proprio davanti alla mia porta, è il busto di un tizio riccio e con sguardo serio. Una parola: raccapricciante.
La stanza più che una stanza sembra un monolocale da quanto è grande!
C'è un grande letto a bardacchino con un piumone rosso, colore che domina la stanza, e sul muro sul quale poggia c'è una scritta dorata "Il Lupo e il Drago il potere porteranno a chi saprà meritarlo" sopra c'è un meraviglioso disegno, avete presente il disegno del drago e della tigre che ri rincorrono formando un cerchio? Ecco al posto della tigre c'è un lupo identico a Luna e fatto stupendamente.
Ne sfioro coi poastrelli il pelo. Sembra vero da quanto è fatto bene!
C'è una grande finestra e una scrivania è poggiata alla parte opposta della stanza, sopra ci sono dei fogli e dei porta penne pieni. Un enorme tapetto ricopre il pavimento al centro della stanza.
Accanto al letto c'è una cuccia rossa consistente in un grande cuscino. Sembra comoda e Luna la pensa come me visto che ci si è già acciambellata
In un canto c'è una porticina a mala pena visibile visto che è rossa come la parete.
Mi avvicino e l'apro.
È un enorme e stupenda cabina armadio!!!
Ci sono un sacco di vestiti di tutti gli stili e un sacco di scarpe sia sportive che eleganti!
Questo posto è semplicemente fantastico. Peccato che ci sia stata portata con la forza e senza il mio volere abbandonando i miei due migliori amici e la mia famiglia.
Mi rabbuio subito. E un piccolo suono gutturale simile a un ringhio emerge dalle mie labbra.
Decido di andare in camera dai gemelli per un pò di conforto.
La loro camera è grande quanto la mia ma divisa in due diagonalmente.
Una metà è celeste chiaro e l'altra è di un intenso blu.
Nella parte celeste è rappresentato il giorno con nuvole leggere e rondini che volano mentre in quella blu ci sono la luna e le stelle.
I letti sono uno nell'angolo verso la finestra e l'altro nell'angolo opposto.
"Ciao" dico per farmi notare.
"Viene Ale" mi chiama Lucas facendomi cenno di avvicimarmi.
"Ti piace la stanza?"
"Non amo particolarmente il rosso ma è carina" sorrido.
Mi perdo ad osservare la loro stanza. Perchè è divisa in due colori?
"Prima era bianca e nera" dice Gabriel guardando il punto di separazione fra il celeste ed il blu. Perchè riesce sempre a capire cosa penso?
"È sempre stata la nostra stanza e serviva a farci ricordare chi siamo. Io dovevo dormire nella parte nera nel letto lontano dalla finestra e Lucas nella bianca vicino alla finestra" lo guardo in attesa che continui.
"Una volta ci scambiammo i letti per fare un dispetto all' ex Capo" rise Lucas per smorzare la tensione.
"Perchè non può essere di un unico colore?" Chiedo fra me e me.
"Molto tempo fa noi e l'Infinito Potere non eravamo altro che armi. Se ci trovavano ci rinchiudevano qui dove provavano a farci credere di essere qualcosa che non eravamo. O solo Luce. O solo Buio"
Gabi continua a guardare un punto fisso mentre parla.
"È orribile" sussuro
"Già, ma non sempre ci trovavano. La maggior parte delle volte ci facevamo trovare noi quando una nuova Vexillifer veniva scelta."
"Perchè?"
"Perchè siamo nati per aiutarla e poi, lei ci completa, è la perfetta unione fra Buio e Luce, è la perfetta unione di noi" mi risponde Lucas in modo dolce "Per te è diverso perchè non sapevi chi sei e quindi non avevi il bisogno di ricongiungerti con noi o, per lo meno, non te ne rendevi conto. Noi sappiamo chi siamo fin dalla nascita e ricongiungerci con te, se ci sei in quel periodo, è un bisogno impellente"
Sposto lo sguardo da quello limpido di Lucas a quello oscuro e tempestoso di Gabriel.
In effetti, loro, ora per me sono infinitamente importanti e non so come reagirei se ci allontanessero. Ho avuto veramente paura quando la nonna mi ha detto che dovevo andarmene e ho tirato un sospiro di sollievo sapendo che loro sarebbero venuti con me.
"Ragazzi, fra poco sarà servito il pranzo" la voce gentile della domestica ci interrompe e noi la seguiamo fino alla sala da pranzo.

Me, il buio e la luceDove le storie prendono vita. Scoprilo ora