L'esplosione di luce mi aveva costretta a chiudere gli occhi ed ora che li riapro scopro di essere davanti ad un grande tempio a piramide tipico delle costruzioni Maya, credo, o comunque di quei popoli.
Riesco a captare la minor intensità di luce e, creando un apposito vetrino nero che posiziono davanti ai miei occhi, punto gli occhi sul sole che viene ricoperto dalla luna.
Quando l'eclissi è completa alla base dell'immensa costruzione, proprio dinanzi all'infinita scalinata, appare Alexôs con un dolce sorriso sulle labbra.
"Vedo che sei riuscita a capire tutti i miei indizi" esordisce con le mani incrociate in grembo. Io non rispondo e rimango nella mia posizione rigida ma impettita "Vieni, ho tanto da raccontarti" si gira ed inizia a salire gli scalini mentre io cerco di non spalancare la bocca. Sono davvero tanti scalini.
"Dobbiamo arrivare in cima prima della fine dell'eclissi" mi informa lei vedendomi indecisa.
Faccio un sospiro e, seguita da Luna e Eaco, inizio la mia scalata.
Il resto del branco se ne resta nella foresta circostante.
Ora, io non me ne intendo, ma credo proprio che la foresta pluviale non sia l'ambiente naturale dei lupi.
Mi giro spesso per incontrare gli occhi di Tarok, Shaila, Felix e degli altri membri del branco.
"Non preoccuparti per loro" mi rassicura la donna continuando senza la minima fatica a salire i gradini.
Io continuo a non risponderle senza un apparente motivo e mi limito a seguirla.
Arriviamo in cima che io sono distrutta ma giusto un secondo prima della fine dell'eclissi completa.
Nell'ultimo istante di questa Ga'Hool si innalza al di sopra della piramide facendoci ombra con le sue immense ali.
"Felice di rivederti Ga'Hool" grida Alexôs per sovrastare il battito d'ali del drago. Ha un sorriso felice sul viso come quando si rincontra una persona particolarmente cara dopo anni. Un pizzico di gelosia si fa spazio in me ma resto in disparte.
La donna porta gli occhi su Luna ma questa non si muove restando accanto a me come il lupo dorato.
"Non mi perdonerai mai vero?" Mormora ma la lupa resta impassibile facendo tirare un sospiro sconsolato alla mia nuova conoscenza.
"Vieni Alexia." Mi invita ad entrare nel tempio ed io, da brava credente pagana, non sono molto propensa.
"Non preocuparti, ti capisco. Io ho origini greche e ai miei tempi si veneravano gli Olimpi ma ti assicuro che non ti accadrà niente entrando in questo tempio" dice prima di entrare seguta da me.
Dentro è pieno di corridoi che lei imbocca con naturalezza fino ad una grande stanza che però è del tutto vuota.
Crea un piccolo cuscino al centro della stanza e si accomoda.
Io la imito.
"Tu eri una Vexillifer, non è vero?" Nessun'altro oltre Lucas o me ha il potere di creare.
"Io ero la Vexillifer. Sono la Prima. Sarà bene che ti spieghi un pò di storia" ed inizia a raccontarmi la sua versione di storia.
"I poteri negativi sono sempre esistiti ma non hanno mai potuto acquistare potere perchè gli uomini erono puri, ma...un giorno Zeus si adirò con loro e cedette a Pandora il suo famoso vaso. Quando lei lo aprì il male si diffuse nel mondo e neppure gli Dei poterono nulla per fermarlo. Le tenebre si rafforzarono e così venni creata io. Mi cedettero ogni sorta di potere e mi affiancarono un drago e un lupo ma non erono bestie comuni erono molto diversi. Hai già visto Tenebris nella sua vera forma e Lumem nei tuoi sogni.
Solo più tardi anche loro presero forma umana e mi furono affiancati un comune drago e un lupo anche se con poteri particolari.
I maghi già esistevano ma io ero la più potente. Il mio unico compito era di sconfiggere le Ombre.
Il mio compito non era difficile ma un giorno, Salomon, un potente mago, decise che lui aveva diritto a più potere e trovò un modo per far stare le Ombre sotto il suo comando diventando il primo Dominatore.
In pochi hanno quel dono di natura come la tua amica Cassandra, lei è l'ultima nata.
Fatto sta che Lui si rafforzò sempre di più ed io fui costretta ad intervenire ma il suo potere era immenso e dovetti usare molta energia per annientarlo. Incanalai il suo potere e lo indebolii costringendolo ad arrendersi ma ne pagai le conseguenze, il Suo potere era opposto al mio, era pura malvagità no come quello di Tenebris che con me e te condivide, quello è semplicemente l'altra faccia necessaria della medaglia che serve a mantenere l'equilibrio, ma questo te lo spieghero più avanti.
Il mio corpo si indebolì e cadde in un sonno profondo, ma io sono una creazione degli Dei e quindi immortale, il mio spirito continuò a vagare sapendo e vedendo sempre tutto ma mai mi sono intromessa nella vita di una mia successora fino a che non sei arrivata tu" solo ora fa una pausa per fissarmi seria "Tu sei l'Ultima ed io sono riuscita a riacquistare il mio corpo dopo milleni solo per prepararti"
"Il tuo nome è greco, che significa?" Me lo sono sempre chiesta.
"Protettrice. Come il nome di ogni mia successora. Come il tuo. Tutte coloro che devono battersi con Lui portano questo significato, le altre no" risponde.
"Se hai origini greche perchè il mio nome e quello dei gemelli è in latino?"
"Il latino era relativamente più semplice e poi molti maghi si radunarono nei confini dell'Impero così che diventasse la lingua della nostra civiltà"
"Perché mi hai fatta venire fin qui senza protezioni e senza i gemelli?"
"Dovevi cavartela da sola e dovevi riuscire a capire i miei indizi. I gemelli ti avrebbero solo distratto dal tuo compito" mi duole ammetterlo ma ha ragione.
"Inizieremo la tua preparazione domani a mezzogiorno. Ti allenerò sulle tue doti magiche, mentali e fisiche quindi preparati perché non sarà facile" il suo viso ha assunto un'espressione sempre più fredda ed ora ha un sorrisino lugubre sul volto.
Si dirige a passo sicuro fino ad una stanzetta senza porta che sembra più una cella. È piccola, fredda e assolutamente inospitale quindi mi giro a guardare la donna con un sopracciglio alzato.
"Potrai sistemarla come meglio credi grazie alla magia" mi assicura notando anche il mio leggero ribrezzo nei confronti della stanza "ti verrò a prendere domani al mezzodì per iniziare" e si congeda sparendo nel corridoio buio.
Io entro esitante e poso il borsone, precedentemente fatto apparire, nel mezzo per poi girare su me stessa solo per osservare una stanza di pietra completamente vuota.
Mi immagino come la vorrei e chiudo gli occhi per riaprirli su una stanza semplice ma comunque più accogliente. Un letto è posizionato alla mia sinistra con accanto un mobiletto mentre dalla parte opposta c'è un lungo comò che fa angolo con un armadio.
La base è data ora la abbeliamo. Il letto viene coperto da una trapunta viola-blu, sul mobiletto appare una lampada con la stampa del drago e il lupo che si inseguono, il tessuto è blu con le stampe argentee, sul comò ora ci sono dei fiori in un vaso e un grande specchio sulla parete che lo sovrasta mantre l'armadio viene riempito dai miei vestiti. La stanza è comunque buia e con le pareti di pietra così decido di ricreara un murales di una foresta provvista di ombre a forma di lupo con gli occhi scintillanti mentre sul soffitto appare un cielo poco nuvoloso con la grande sagoma di un drago in lontananza e il sole che funge da lampadario visto che risplende come vero. So già che stasera cambierà in un cielo notturno con stelle e luna ed un bosco pieno di lucciole.
Decisamente soddisfatta creo una porta che non si vede sostituita dal tronco di un albero con una piccola figura impressa nel legno che se pigio fa aprire la porta.
Mi butto sul letto e butto gli occhi sul pavimento che diventa morbida erba.
L'effetto è un pò strano, sembra che qualcuno abbia portato un letto e dei mobili in mezzo alla foresta ma mi piace.
Chissà cosa stanno facendo gli altri...
Con un sospiro mi scrollo di dosso il senso di colpa e decido che devo assolutamente fare qualcosa. Finché mi tengo impegnata avrò meno tempo per pensare.
Decido di uscire ma subito mi rendo conto di non saper come arrivare dove voglio arrivare.
Davanti a me appare una farfallina celeste che risplende leggermente e che io guardo con curiosità prima che si metta a svolazzare ed io, seguendola, scopro che i corridoi, nella parte in cui mi trovo, non sono molti ma tutti sono abbastanza lunghi.
Seguendo l'esserino trovo l'uscita e scopro che è il tramonto. Non credevo fosse passato tutto questo tempo.
Luna è comodamente spaparanzata su un tronco e ronfa mentre Eaco se ne sta tranquillo all'ombra con sguarso annoiato. Non vedo ne Tarok ne Shaila ma noto Felix fra la boscaglia che gioca con qualcosa.
Mi siedo sul bordo, esattamente accanto alle scale, con le gambe penzoloni nel vuoto ad osservare un branco di lupi che interagisce con la foresta pluviale. È strano, non c'è che dire.
"Vedo che ci piaccono le stesse cose" mi giro per incontrare Alexôs che mi sorride per poi sedersi accanto a me.
"Dovevo svagarmi. Pensare a come li ho lasciati mi fa star male" confesso. Sembra che la conosca da una vita.
"Per questo purtroppo non posso aiutarti" dice girandosi a guardarmi "So che hai una storia con Tenebris" butta lì come se niente fosse.
"Non so se si può chiamare storia" mimo le virgolette sull'ultima parola e tiro un lungo sospiro cercando di non diventare rossa.
"Questo non lo so ma sappi che hai scelto un amore ricco di felicità ma anche di tristezza e sacrificio" il suo sguardo ora è serio ed io abbasso il mio.
"Non sei la prima che me lo dice" mormoro.
Lei non aggiunge altro e con un sorriso mi invita a tornare dentro insieme a Luna e Eaco per non sentirmi sola e poi mi fa i complimenti per la stanza.
Mi butto sul letto mentre i due lupi annusano in giro.
Sospiro prima di chiudere gli occhi e mettermi a riflettere ma è una pesima idea e con un altro sospiro riapro gli occhi per incontrare quelli dorati di Luna e quelli celesti di Eaco.
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Ciao.
Volevo un'informazione: Alexôs dovrebbe essere la parola greca da cui deriva il nome Alessia e quindi anche il nome di Alexia, ho trovato che vuol dire protettore ma l'ho trovato scritto in mille modi quindi se qualcuno di voi fa il classico è gentilmente invitato a informarmi di come si scrive realmente.
Grazie.
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Me, il buio e la luce
FantasyAlexa non è una semplice sedicenne, lei ha dei poteri potentissimi ma nemmeno lei sa di cosa è veramente capace. Tuttavia la sua vita passa tranquillamente, almeno fino all'arrivo di Gabriel e Lucas due stupendi ragazzi. La sua vita cambierà, un an...
