Capitolo 17·

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Sto correndo come una pazza verso il mio amico steso a terra e non faccio che incespicare ogni tre per due.
Intorno a me c'è una vera e propria battaglia.
Le ombre degli ogetti si sono staccate dal terreno prendendo aspetto umanoide e ci stanno attaccando.
Luna le azzana ed ogni volta che i suoi denti entrano in contatto con le Ombre mandono un bagliore argenteo che le fa dissolvere, Ga'Hool le contrasta col fuoco e Lucas sta cercando di tenere la cupola attiva ma ogni tanto deve distrarsi ed usare la spada mentre Gabriel cerca in tutti i modi di fermarmi. Invano.
Ignoro il gran fracasso intorno a me e mi butto su Max scuotendolo.
"Svegliati! Max! Per tutti gli dei, svegliati!"
Un' ombra si sta avvicinando ed io resto immobile come un pesce lesso. Abbiate pazienza ma la paura fa brutti scherzi.
La creatura non è altro che una nube nera a forma di uomo ma mi terrorizza.
"Alexia! Sposati! Scappa!" Gabriel sta correndo verso di me e mi fa segno di scappare con le braccia ma resta alla periferia del mio campo visivo. La mia attenzione è tutta per l'Ombra che si sta lentamente avvicinando a me come se preguatasse la mia morte.
In una frazione di secondo Luna la addenta alla gola e l'Ombra scompare con un puf.
La lupa mi affianca e ringhia minacciosa.
Mi accorgo troppo tardi del mostro che sta raggiungendo Gabriel.
"Gabriel! Dietro di te! Sta attento!" Grido con tutto il fiato che ho in corpo. Ma è troppo tardi.
Il mostro lo ha artiggliato alla schiena e lui è caduto a terra con un urlo.
"Gabriel!" Mi fiondo su di lui con le lacrime agli occhi.
Se muore è solo colpa mia e del mio egoismo. Non avrei dovuto dissubidirgli. Non avrei dovuto correre fin qua. Non avrei dovuto distrarlo.
La camicia nera che indossava è squarciata sulla schiena e si vedono chiaramente tre lughi tagli rossi.
Vorrei girarlo ma non mi sembra una buona idea.
"Gabriel! Gabriel rispondimi!" Sto singhiozzando come una bambina di cinque anni ma non me ne frega una mazza.
"Lui morirà e sarà solo colpa tua. Il tuo amico umano non resisterà al mio potere ancora molto e l'altro gemello inizia ad essere stanco. Di solito mi hai dato del filo da torcere ,Vexillifer, ma stavolta è stato fin troppo facile." La Sua voce serpeggia sul giardino che ora assomiglia più ad una landa desolata. "Sei una debole e i tuoi amici pagheranno per questo. "
Una rabbia mi scaturisce dentro e sento la magia formicolarmi nelle punta delle dita.
"Io non sono una debole! Io, sono Alexia Grimm. Io sono la Vexillifer! Io sono la portatrice dell'Infinito Potere. Io, sono colei che ti distruggerà!" La mia voce è salda e sicura come mai. Sembro una che sa di poter scoperchiare il mondo solo volendo.
Dal mio petto scaturisce una luce. Prima tenue e poi tanto forte da accecare me stessa.
Vedo le Ombre dissolversi con lamenti striduli e strazianti.
Quando volgo lo sguardo in basso ho al collo un pendente.
È una catena color ottone lunga fin sopra la pancia con attacato un orologio da taschino d'ottone.
È un ogetto splendido. Sul davanti c'è il disegno di un fiocco di neve e sul retro ci sono dei fiori mentre i lati sono tutti intagliati con forme regolari ma, apparentemente senza alcun significato. Sembra antico e potente.
Un mugolio mi fa distrarre dal ciondolo e mi fa posare l'attenzione su Gabriel.
Non so perchè ma porto le mani poco sopra i tre tagli e li sfioro delicatamente. Una tenue luce si propaga dalle mie mani e quando le tolgo sulla schiena del ragazzo ci sono solo tre lunghe cicatrici.
A questo punto lo giro e gli tolgo i capelli sudati dalla fronte.
Lui tossicchia e riapre gli occhi.
"Ehi" glia accarezzo una guancia e lui mi prende la mano.
"Ehi" dice con un sorriso tirato.
"Resta qui io vado a vedere come sta Max e che fine hanno fatto gli altri" lo aiuto a mettersi a sedere e a appogiarsi al tronco di un albero mezzo abbrustolito.
Max si è svegliato e si sta guardando intorno sbalordito.
"Che...che cavolo....che è successo? " balbetta alzandosi e venendomi incontro.
"Te lo spiego dopo ora aiutami a trovare Lucas e i miei due guardiani" dico.
Mi guarda strano.
"Luna e il drago" dico mentre inizio a correre a cercarli.
Windstorm si è rialzato e sembra stare bene. Ne approfitto. A cavallo sono sicuramente più veloce.
Non sembra ma la tenuta della nonna è immensa e la parte che ci ha fatto da campo di battaglia è abbastanza grande.
Trovo Lucas in ginocchio che si poggia sulla spada con aria affaticata.
"Lucas!" Sprono Windstorm e lo raggiungo.
Quando scendo lo vedo più pallido del solito.
"Tutto bene?" Chiedo mettendo una mano sulla sua schiena.
"Mai, e dico mai, usato una cupola per così tanto. Ma sto bene." Mi rassicura "Dov'è Gabi?"
"È là" dico indicando il punto da cui sono arrivata "un coso lo ha graffiato dietro la schiena ma, non so come, l'ho guarito. È debole ma sembra stare bene"
Annuisce.
Saliamo entrambi su Windstorm e lo sprono ad andare da Max e Gabi.
Luna è con i due e Ga'Hool è acciambellato vicino a loro sorregendo la testa di Gabi.
È stanco e visibilmente provato ma non penso rischi la morte.
"Ok. Ora qualcuno si può degnare di darmi spiegazioni?" Max è , giustamente, agitato.
"Ma certo" dico avvicinandomi.
I gemelli mi guardono con gli occhi aperti come per dire 'cosa!?'
Mi avvicino al mio amico e mi do della bugiarda schifosa pensando a quello che voglio fare.
Gli metto due dita affusolate sulla tempia sinistra e mormoro una sola parola prima che lui cada a terra addormentato: 'scusami'
"Cosa...?" Gabi mi guarda senza capire.
"Gli ho cancellato la memoria e l'ho fatto addormentare" dico solo.
Usando la magia lo carico su Becky poco prima di far montare Lucas dietro di lui.
Windstorm porterà me e Gabriel.
"Posso?" Chiede facendo il gesto di cingermi i fianchi con le braccia.
"Se non vuoi cadere" rispondo io con un sorrisino.
"Non hai mai montato Starlight. Sarei capace di reggermi anche senza abbracciarti" dichiara mentre lo fa con delicatezza.
"Allora perchè lo fai?" Mormoro gurdandolo cingermi i fianchi.
"Perché ne ho voglia" mi sussurra in un orecchio. Il suo respiro mi fa il solletico e non trattengo un sorriso.
Sprono Windstorm e mi dirigo verso casa godendomi la sensazione rassicurante del petto di Gabriel dietro la mia schiena e delle sue braccia che mi stringono delicate ma salde.
Abbiamo appena rischiato di morire ma sembra tutto lontano ora.

Me, il buio e la luceDove le storie prendono vita. Scoprilo ora