«Quindi voglio fare per lui qualcosa di bello. E' il suo compleanno».
Eijiro annuì, prendendo un sorso del caffè nero che stava bevendo. Tutti e due guardavano fuori dall'ampia vetrata del loro ufficio. Erano in fondo Pro Hero temuti e scattanti.
Katsuki Bakugo era il Number One Hero, Eijiro, il quarto in classifica dei Pro Hero più forti.
«Una cena, mi hai detto?».
Il biondo annuì, ma i suoi occhi erano lontani. In essi brillavano tante emozioni. Eijiro prese un altro sorso.
«A Mido-bro non sono mai piaciute le cose sfarzose».
«Sì, ma ho deciso di fare un azzardo. Lo stupirò».
Eijiro gli batté affettuosamente il pugno contro la spalla.
Izuku non sorrise quando Katsuki varcò la porta di casa e quella della camera da letto.
«Oi, cos'è quell'espressione? E' così che mi accogli?» schernì il Pro Hero di ventinove anni.
«Sì» rispose il verdino.
Katsuki sbuffò una risatina e gli scoccò un bacio contro la fronte. «Hai i capelli troppo lunghi; hai bisogno di un taglio».
Izuku mise il broncio. Il suo compagno gli sollevò il leggero trapuntino azzurrato dal corpo e controllò attentamente il catetere.
«Devi bere di più» sospirò. «Non so quante volte te l'ho detto».
Il verdino continuava a fissare rabbiosamente lo spiraglio bluastro che si vedeva tra le tende bianche della finestra. Katsuki non era stupido e aveva già capito.
«Che hai fatto oggi in mia assenza?».
«Sono venuti i tuoi genitori e mia madre» raccontò vago.
«Perché? Di solito vengono a trovarci o nelle occasioni speciali o nei giorni festivi».
Izuku socchiuse le palpebre e sospirò pesantemente.
«Vieni, ti aiuto a fare la doccia. Anzi... la faremo insieme».
Il verdino guardò il compagno staccargli temporaneamente il catetere e prenderlo in braccio. Le gambe ciondolarono pesantemente, si strinse al meglio il braccio destro al petto.
A causa di un terribile incidente nato dal crollo di un edificio, Izuku Midoriya aveva perso definitivamente l'uso delle gambe e del braccio destro, poiché schiacciato da calcinacci e travi di metallo.
Aveva deciso di passare il fardello del Number One Hero a Katsuki.
Erano già due anni che dipendeva completamente dal biondo e quest'ultimo non gliel'aveva mai fatto pesare.
«Perché? Stiamo andando da qualche parte?» chiese il verdino.
Katsuki dovette mordersi l'interno della guancia pur di non ridere. L'espressione di Izuku era terribilmente dolce e tenera, a tratti pure ironica. Occhi grandi e verdi che lo studiavano, labbra un po' imbronciate...
Fottutamente carino!
Nella doccia faceva capolino uno sgabello. Katsuki poggiò lì Izuku e questo rabbrividì alla sensazione di freddo improvviso contro le spalle quando si appoggiò alle mattonelle.
Dopodiché lo spogliò e fece altrettanto con i suoi vestiti.
«Non mi hai risposto, Kacchan».
«Sì, andiamo da qualche parte».
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UnderWorld
Fan-FictionWelcome to the UnderWorld è una raccolta di One-Shot dove racconto ciò che mi viene in mente. Vi porto con me nel mio mondo di fantasia, con una storia auto-conclusiva su ogni mia Ship preferita. Warning: Di tutto e di più!
