Soft BakuDeku: Ancora un Passo

202 18 2
                                        


La gamba gli faceva male, ardeva e stava mandando in fumo i suoi sforzi di tornare ad essere un Hero, seguire la stessa via di tutti gli altri suoi compagni.

Da quando si era scontrato con Shoto Todoroki, l'arto inferiore che Recovery Girl gli aveva messo miracolosamente in sesto dopo che aveva usato il cento per cento dell'One for All, aveva iniziato a dargli fastidio.

Il dolore era localizzato al ginocchio, o più precisamente all'osso che la donna gli aveva detto di avergli operato con estrema fatica e lui si era rassicurato, anzi, beato, che con quelle così amorevoli cure sarebbe tornato in sesto immediatamente, come la prima volta che aveva combattuto contro Katsuki.

Invece, a distanza di sei mesi, lentamente ma inesorabilmente, quella stessa gamba sinistra aveva iniziato a fargli male. Tutto era iniziato dopo una sessione di allenamento particolarmente dura con All Might per poter controllare un po' meglio l'One for All. Lì per lì aveva pensato che fosse stato troppo acido lattico.

Sapeva che il regime di addestramento di Toshinori Yagi era duro ma per lui, poiché ricevuto un Quirk a quattordici anni, era stato ovvio impegnarsi molto più degli altri per iniziare la sua carriera da Hero. Per questo non si era mai lamentato.

Poi anche durante le corse mattutine che spesso la 1-A per faceva per iniziare il riscaldamento, la situazione non aveva fatto altro che peggiorare. Dopo neanche il primo giro, infatti, una fitta lo aveva fatto rallentare sotto gli sguardi perplessi dei suoi insegnanti, rispettivamente EraseHead e Present Mic.

Anche da seduto, durante le lezioni di Midnight, aveva trovato difficoltà a piegare o allungare la gamba e spesso aveva dovuto soffocare un gemito particolarmente forte con una mano, fingendo un colpo di tosse.

Ora, però, gli faceva così male che non era riuscito ad alzarsi dalla panchina dello spogliatoio per poter indossare il suo costume da Hero e iniziare a simulare un combattimento contro Eijiro nella Palestra Gamma.

Tutti erano già pronti, li sentiva mormorare dall'esterno degli spogliatoi, soprattutto Ochako con Denki e lo stesso Eijiro. Per qualche istante anche il solito Kacchan.

Sorrise, Izuku Midoriya, guardando distrattamente il supporto bianco che fungeva da tutore sul ginocchio, correndo fino a metà polpaccio. Il ginocchio tremava sotto la sua mano con quella cicatrice che serpeggiava intorno; il dolore era insopportabile e ad intermittenza.

-E' forte...- pensò, inalando una profonda boccata d'aria.

Puntò lo sguardo al soffitto ad occhi chiusi, cercando di concentrarsi in modo da dominare il dolore. Aveva promesso ad Aizawa che non sarebbe mai stato più un peso per la classe e per questo aveva continuato a perseverare nonostante il dolore.

Era convinto che fosse guarito, era certo che si sarebbe potuto riscattare e invece era bastato un piccolo cedimento a distruggere il suo castello di cristallo.

Sentì il pizzicore delle lacrime risalire dalle narici fino agli occhi: no, non poteva piangere! Si affrettò a cancellare in fretta la sensazione acquosa e a dischiudere le palpebre.

Fu in quell'attimo travagliato da pensieri cozzanti che udì dei passi che si avvicinavano. Calò immediatamente la tuta blu ma rimase seduto.

"Che cazzo fai ancora qui? Gli altri ci aspettano, Deku!".

Il verdino sorrise un po' alle parole crude di Katsuki, per via di quel lieve accenno di preoccupazione così estraneo a un tipo esplosivo di fatto e di Quirk.

Izuku lo vide sollevare un sopracciglio. Sembrò domandare il motivo del perché fosse seduto in terra con il ginocchio dolorante piegato e le mani premute sul pavimento piastrellato.

UnderWorldLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora