BAKUDEKU: Avventura in Mercedes

345 23 2
                                        


Izuku osservava distrattamente le goccioline di pioggia che striavano sul parabrezza e svanivano nella rientranza dei tergicristalli. Le nere bacchette le cancellavano lentamente ma beffarde queste ricomparivano. 

I lampioni della sera piovosa, umida e fredda si estendevano a raggiera sul cofano del Mercedes grigio, sull'asfalto e si specchiavano nelle grosse pozzanghere in terra. Tutto molto interessante ma non era abbastanza per smorzare la noia di essere fermi in un luogo tranquillo.

Katsuki stava ancora armeggiando con un distributore di benzina poco distante e dal modo in cui gesticolava probabilmente doveva esserci qualche problema. Izuku sospirò e portò una mano sul pancione di otto mesi.

Possibile che quelle poche volte in cui uscivano succedevano sempre imprevisti? 

L'ultima volta, mentre cenavano in un tranquillo ristorante, uno dei camerieri si era scoperto un Villain e aveva cercato di prendere ostaggi. Era bastata una sferzata della Black Whip e tutto si era risolto in un battito di ciglia ma poi erano venute le forze dell'ordine e addio cibo!

L'altra in cui avevano deciso di fare una passeggiata in un parco, un ragazzo con il Quirk proiettili aveva tentato di rubare a un paio di ragazze e chiaramente a Izuku era bastato un medio "Smash" per risolvere i problemi. Ma dopo? Katsuki aveva dovuto portare il teppistello in centrale e lui aveva fatto ritorno a casa da solo.

E adesso anche la macchina che si era spenta per chissà quale motivo! Katsuki aveva insistito che era la benzina ma lui non ne era troppo sicuro. 

Izuku si massaggiò il divario tra gli occhi... perché era così dannatamente tutto così fastidioso? Il cucciolo scalciò debolmente e lui offrì una carezza ma l'umore non gli migliorò.

Al suono della portiera che si apriva improvvisamente volse subito lo sguardo stanco al compagno che ardeva di rabbia. Katsuki sbuffò pesantemente. 

"Ho chiamato Eijiro, ma verrà tra un'ora, appena finirà il servizio" disse con stizza. "Questa fottuta macchina non fa che darci problemi, cazzo!" mollò una manata sul volante.

Izuku socchiuse gli occhi, c'era un bel modo per ammazzare il tempo. Guardò le cosce muscolose di Katsuki racchiuse nel jeans scuro, l'abitacolo dell'auto e il suo pancione imponente. Da quand'è che non facevano sesso?

Beh, da quando lui a cinque mesi aveva avuto una terribile infiammazione al bacinetto pelvico e il dottore aveva consigliato di limitare il più possibile l'intimità notturna.

Però visto che era guarito e l'auto era abbastanza spaziosa... 

"Kacchan, facciamolo".

Il biondo lo fissò con aria stralunata. "C-cosa?".

"Sì, facciamo sesso qui ed ora. Non c'è nessuno, piove ed Eijiro-san verrà solo tra un'ora esatta".

Izuku gli poggiò la mano sulla guancia, i suoi occhi erano languidi di grande piacere e attraverso i polpastrelli il suo battito cardiaco creava una sorte di riff di batteria con quello galoppante di Katsuki. Gli occhi rossi sembravano due grossi rubini luccicanti di sgomento. 

"Non fare quella faccia sconvolta, non ti sto chiedendo di portarmi la Luna".

"Izuku, sei a otto mesi di gravidanza e-".

"E con questo?".

Izuku gli strinse le guance, Katsuki non avrebbe potuto parlare se sembrava un pesce! Gentilmente l'Alpha gli allontanò il polso ma fece intrecciare insieme le dita. L'Omega ancora attendeva con i suoi occhi malandrini e un sorrisetto malevolo sulle dolci labbra. 

UnderWorldLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora