Katsuki aveva il cuore in mille pezzi. Izuku, al suo fianco, sembrava un relitto mentre si lisciava debolmente il pancione. Dinanzi a loro, la ginecologa aveva un'espressione seria.
«C'è un'alta probabilità che la vostra bambina nasca malformata».
Izuku si era alzato in piedi e con un frettoloso inchino era uscito fuori dall'ambulatorio perchè non si sarebbe potuto trattenere oltre. Dove aveva sbagliato?
Katsuki, poco dopo e con in mano il referto con le nuove ecografie, lo aveva stretto a lui e baciato dolcemente.
«Perché?» aveva chiesto l'Omega, in un sussurro disperato.
«La nostra cucciola sarà semplicemente speciale. Più degli altri» era stata la tenera risposta di Katsuki...
***
Winnie era una bimba bellissima con la sindrome di Down.
Era venuta al mondo alle tre del mattino di un freddo dieci di gennaio con un pianto forte e vigoroso. Quando l'avevano messa tra le braccia di Izuku, lui se ne era perdutamente innamorato e così anche Katsuki che si era fatto stringere l'indice da una minuscola manina.
Lei era semplicemente bellissima, con occhi grandi e verdi, guance paffute e sottili filamenti dorati sulla testolina.
«Sarà bionda» erano state le commosse parole di Izuku.
«Ma ha i tuoi occhi».
«E il tuo carattere».
Ed improvvisamente, quell'angoscia era scomparsa. Winnie era davvero speciale e non fece altro che riempire di gioia le giornate dei suoi genitori.
Una mattina, mentre Izuku cercava dei pannolini, lei si era girata a pancia in giù e si era messa a guardare la camera da letto con curiosità. Poi aveva sollevato la testa, un po' tremolante e aveva sorriso enormemente all'Omega.
Izuku era rimasto interdetto, dopodiché l'aveva coccolata fino all'arrivo dell'Alpha. Quando anche Katsuki l'aveva vista, si era pavoneggiato con i vecchi amici della U.A. per almeno due settimane.
Winnie era dolcissima, non piangeva quasi mai ed era estremamente curiosa. Riusciva a mangiucchiarsi i piedini come un cucciolo normale, stringere e osservare oggetti passandoli da una manina all'altra e a gattonare.
Era traballante, ma una sera aveva di nuovo stupito Katsuki. Si era tirata sulle braccia e messa seduta, aiutata dallo schienale del divano. Aveva guardato il genitore a bocca aperta poi aveva sorriso e battuto le manine.
«Izuku! Winnie è straordinaria!».
Il verdino era corso dalla cucina e si era commosso di gioia. «La nostra bimba è meravigliosa!».
E lo fu quando, mentre Inko, Masaru e Mitsuki conversavano su quanto si fosse fatta bella la loro nipotina, quest'ultima si era improvvisamente sollevata sui piedini ed era rimasta immobile, un po' perplessa.
«Oh, Santi Kami!» squittì la donna bionda.
Katsuki gonfiò il petto d'orgoglio, Izuku invece le tese le braccia. «Vieni dalla mamma, tesoro!».
Un passettino dopo l'altro, senza neanche aver bisogno di un aiuto o di un supporto - come avevano sempre sentito da svariati pediatra - con un sorriso luminosissimo, aveva barcollato prima verso l'Omega per poi deviare verso la gamba di Katsuki.
L'Alpha si spostò di lato e Winnie di nuovo ripeté la sua primissima grande impresa. Alla fine, con il cuore pieno d'orgoglio, la prese in braccio e la fece rimbalzare.
«E' un vero angelo questa bimba!».
Izuku annuì, asciugandosi una lacrima. Sentiva che con il tempo, Winnie avrebbe continuato a regalare gioie.
***
Katsuki era al parco, seduto su una panchina. Conversava con Shoto ed Eijiro mentre dinanzi a loro Winnie giocava con Sophia, primogenita di Shoto e Momo e Kenjiro, unico figlio di Denki ed Eijiro. I tre bambini andavano molto d'accordo.
Le cose proseguirono allegramente fino a quando una bella palla azzurra con delle stelline non si fermò accanto alla gamba di Winnie. La cucciola di quattro anni la prese con grande interesse per poterci giocare.
Un bambino poco più grande la guardò prima con orrore e infine con rabbia. Le strappò di mano l'oggetto e la spintonò nella sabbia.
«Voglio giocare» ammise la bambina.
«Sei troppo brutta e strana! La palla è mia e non ci puoi giocare!».
Il bambino era corso via. Lì per lì Winnie non capì ma poi si rese conto del veleno nelle parole appena ricevute e scappò verso Katsuki, con le lacrime agli occhi.
«Che diavolo è successo?!».
«Hanno detto cose brutte su Winnie-chan!» ammise Sophia, perplessa. Non comprendeva perché quel bambino si fosse comportato così male.
Katsuki era rabbioso. Se avesse trovato quel moccioso l'avrebbe fatto esplodere con tutti i sentimenti! E mentre accarezzava sulle treccine bionde la sua piangente bambina pensò di rincuorarla con tanti nuovi giocattoli...
***
Winnie corse in lacrime verso Katsuki e Izuku, con il grembiulino sporco di vernice e un ginocchio sbucciato. Era troppo! In due settimane, quello era il quarto orribile dispetto!
L'Alpha la prese in braccio ma neanche con il suo profumo autunnale riuscì a calmarla. Winnie singhiozzava e nascondeva il faccino nel suo collo.
L'insegnante, la signorina Midori, si avvicinò con un viso cupo. «Mi dispiace, non sono riuscita a-».
Izuku poggiò una mano sul braccio dell'Alpha e fu quel gesto a interrompere la Beta e a stupire l'Alpha. «Sono arcistufo di questi continui soprusi sulla piccola Winnie. Se lei non sa svolgere il suo dovere di insegnante è pregata di lasciar spazio a chi davvero può farlo. Questa volta Winnie ha un ginocchio sbucciato, ma la prossima volta, a causa della sua inettitudine, che cosa accadrà?». Fece un passo avanti, la donna uno indietro. «Non aspetteremo che succeda e vuole sapere perché?». Guardò Katsuki che annuì senza neppure sapere a cosa. «Faremo studiare Winnie a casa, con tutor privati! Siamo il Wonder Duo e possiamo permettercelo!».
L'Omega squadrò gelidamente tutti coloro che si erano fermati ad ascoltare. Prese la sua piccola tra le braccia e lasciò le scuole elementari senza neppure voltarsi indietro.
Katsuki era certo di una cosa. Aveva sposato il miglior Omega del mondo!
***
Winnie coccolava il suo fratellino, Yuichiro o semplicemente Yu e le loro vocine riempivano di gioia la casa. Izuku si sporse dalla cucina per guardarli. I due erano molti uniti e amavano guardare insieme i cartoni animati seduti sul tappeto tra la tv e il divano.
Fu in quel momento che rincasò Katsuki con numerosissimi sacchetti che pendevano dalle sue forti braccia. I due bambini gli corsero incontro e fecero un gran baccano.
«Papà è tornato!».
«Che cosa hai portato?» domandò Yu. Lo disse storpiando diverse lettere... ma dopotutto aveva solo quattro anni.
«Giocattoli?» chiese Winnie, di otto.
«Non ve li mostrerò fino a che non avrò ricevuto l'abbraccio che mi spetta di diritto!».
Katsuki s'accovacciò e solo così i suoi cuccioli lo riempirono di baci, per poi rapidamente mettersi a rovistare nelle buste. Peluche, puzzle, matite, quaderni pieni di disegni da colorare e libri pieni di figure... Izuku se la rise. Ogni gioco aveva la funzione di stimolare la creatività e l'apprendimento di Winnie.
L'Alpha lasciò i bambini giocare per potersi occupare di lui. Lo baciò famelicamente e lo reclinò di schiena verso l'esterno, dopodiché gli lisciò il ventre. Un'altra piccola vita stava crescendo da cinque mesi e sapevano che sarebbe stato un altro maschietto.
«Com'è andata oggi?».
«Bene. Winnie fa progressi in continuazione e Hayuki-chan ne è molto soddisfatto».
Katsuki aveva messo spesso a dura prova il giovane Omega che si sarebbe laureato a breve in Pediatria. Era un sempliciotto di campagna che aveva molto a cuore Winnie e ogni giorno si assicurava di insegnarle sempre cose divertenti.
«Papà, ho imparato la tabellina del nove!» cinguettò Winnie.
«E' strabiliante, tesoro! Papà dopo te la chiederà, va bene?».
La piccola annuì con un sorriso a trentadue denti, dopodiché tornò a giocare con Yu e un pupazzo a forma di gattino.
Izuku espirò. Katsuki gli poggiò il mento sulla spalla ma non gli lasciò andare il ventre rotondo.
«Ci avevano detto che avrebbe avuto qualche malformazione...».
L'Alpha gli baciò la guancia con affetto. «Winnie è una combattente nata. E' e sempre sarà speciale».
Izuku annuì felicemente. Rimasero a guardare i loro cuccioli che si divertivano fino a che il forno non trillò e il pollo con patate venne tirato fuori.
«Il piatto preferito di Winnie è pronto e ci sono anche i takoyaki preferiti di Yu!» tubò Katsuki.
Le risate genuine riempirono l'appartamento. Katsuki e Izuku, il Wonder Duo, non avrebbero potuto avere una vita così tanto luminosa.
The End
Angolo di Watchie
Ho guardato un video su Youtube, uno short su una bimba di nome Winnie che è nata con la Sindrome di Down e ne sono rimasta incantata. Non potevo non scriverci qualcosa di fluffuoso in appena 1350 parole! Un record! Ciao!
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UnderWorld
Fan-FictionWelcome to the UnderWorld è una raccolta di One-Shot dove racconto ciò che mi viene in mente. Vi porto con me nel mio mondo di fantasia, con una storia auto-conclusiva su ogni mia Ship preferita. Warning: Di tutto e di più!
