Katsuki chiuse il bento del suo primogenito, Benjiro.
Il suo ometto aveva ormai quattordici anni ed era il suo orgoglio. Omega, con i capelli neri e gli occhi rossi. Aveva un caratterino! Ma sapeva essere fedele, preciso e molto leale. Il suo Quirk era Explosion.
«Mamma, buongiorno». Scoccò un bacio sulla guancia di Katsuki.
«Alla buon'ora. A momenti salivo in camera tua per schiodarti giù dal letto!».
Il giovane ridacchiò mentre si stropicciava gli occhi.
«Buongiorno!» gridò un ragazzino di tredici anni.
«Non urlare, Hisaki!» sbuffò Benjiro.
«Io non urlo! Metto solo del brio mattutino qui dentro!».
Poco più basso del primogenito, anche Hisaki aveva i capelli neri di Eijiro e gli occhi di Katsuki. Alpha, il suo Quirk era Scintilla. Poveva far detonare qualunque tipo di fluido presente sul suo corpo. Katsuki gli aggiustò megliò la corta coda di cavallo e lo invitò a sedersi con una pacchetta sulla schiena.
«Yoichi?».
Il terzogenito di Eijiro e Katsuki, di anni dodici apparve in cucina con i capelli neri arrufatissimi e il volto bianco come un cencio.
«Ho troppo sonno, mamma... voglio dormire fino a tardi!».
«Non puoi. Hai scuola. Vedete di non farmi fare brutta figura oggi che è il primo giorno, compreso?».
I tre ometti annuirono, sull'attenti. Katsuki riprese a cucinare pancake con sciroppo d'acero. Sulla tavola già capeggiavano riso, pesce e un po' di insalata.
«Mamma, papà non è ancora tornato dalla ronda notturna?» domandò Benjiro.
Proprio quando l'Omega di trentasette anni si apprestava a rispondere, un rumore alla porta risuonò. Eijiro entrò lentamente, un po' sporco di polvere e con un viso davvero provato. Yoichi si alzò rumorosamente dal tavolo per andare ad abbracciarlo.
«Buongiorno a tutti! Papà ha portato le ciambelle!».
Baciò i suoi figli sulle guance e la bocca del suo compagno.
«Non mancherò alla cerimonia d'apertura» fece sapere l'Alpha di trentasei anni, Eijiro.
«Ma se muori di sonno, papà!» lo rimbeccò giocoso Benjiro.
«Non mi perderei per nulla al mondo il vostro primo giorno di scuola!».
Risero...
***
«Com'è bello vedere i nostri figli crescere».
Katsuki non aveva potuto fare a meno di annuire alle parole commosse di Ochako, avvinghiata a Tenya, sempre tutto rigido nel suo bel completo blu notte.
Izuku era mancato, non per lavoro bensì per il parto.
Dopo anni e anni di tentativi falliti, lui e Hitoshi avevano finalmente avuto una piccolina, un miracolo, che avevano chiamato Bashira, letteralmente - portatrice di gioia -.
Ormai nel cortile non c'erano più molte persone e studenti; rimanevano solo Katsuki, Eijiro, Tenya e Ochako.
Mentre il rosso si apprestava a dire qualcosa per rompere l'imbarazzante silenzio, il telefono del suo compagno Omega squillò.
Era una video-chiamata di Hitoshi.
Ironicamente si ammassarono per poter essere inquadrati nel modesto Iphone rosso fiammante. Katsuki sbuffò perché era divenuto un'autentica sardina.
Hitoshi era emozionatissimo, con le lacrime sul viso e cercava di tener fermo il cellulare. La commozione lo faceva continuamente traballare.
Izuku aveva il volto stremato ma era raggiante.
In tanti anni, non era mai veramente cambiato; la sua natura di Omega era riuscita a preservare i lineamenti gentili, i grandi occhi e il fisico poco muscoloso.
Tra le sue braccia, in una copertina rosa, si agitavano piedini e manine.
Quando Hitoshi inquadrò il piccolo fascio di gioia, Katsuki sentì un tuffo nel cuore.
Bashira era piccolissima, tutta rosa, con pochissimi capelli color indaco sul cranio coperto da un cappellino. Indossava una tutina bianca con degli orsacchiotti.
«Vi presentiamo la nostra bimba» annunciò felice il neo-papà.
«E' così carina, Deku-kun! Sappi che io e Tenya stiamo venendo a vederla, vero caro?» esclamò Ochako, il suo compagno annuì.
«Congratulazioni. Dopo tanti anni e tentativi, finalmente avete avuto un cucciolo».
Katsuki sorrise alle parole di Eijiro. Era così emozionato l'Alpha che gli brillavano gli occhi ricolmi di tenerezza.
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UnderWorld
FanfictionWelcome to the UnderWorld è una raccolta di One-Shot dove racconto ciò che mi viene in mente. Vi porto con me nel mio mondo di fantasia, con una storia auto-conclusiva su ogni mia Ship preferita. Warning: Di tutto e di più!
