Soft BakuDeku: Amore Psicologico

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L'ennesima bottiglia vuota va in frantumi sul pavimento in un fracasso nitido.

Questa è sicuramente la terza di whisky che si scola e non è neanche l'ora di pranzo.

Anzi, non ha idea se è giorno o notte: dalle tende del salotto dove è seduto sul divano filtra l'oscurità di un temporale.

"Amico, dovresti darci un taglio".

Katsuki guarda Eijiro con gli occhi iniettati di sangue, un'espressione furibonda e ubriaca. Il rosso crinito cede contro quello sguardo da furia omicida e s'infila le mani nella tasca della felpa grigia, girandosi verso la porta d'ingresso.

"Vado a correre. Dovresti evitare di mettere a soqquadro casa mia, lo sai che Denki ci tiene alla pulizia".

"Fottiti tu e quel Pikachu del cazzo" arriva la risposta di scherno.

Prima di chiudere la porta, Eijiro gli concede un'ultima occhiata amareggiata, poi lo lascia solo.

Sono circa sei mesi che Katsuki vive con lui e il suo fidanzato Denki: non è stato sempre così legato all'alcool, anzi, qualche anno fa si limitava a condurre una vita più che normale, lavorando part time nel bar gestito dai suoi genitori ma pian piano era cambiato senza un apparente motivo.


Una notte di pioggia, lui e Denki se l'erano ritrovato bagnato fradicio fuori la porta di casa, ubriaco e con i polsi tagliati e avevano capito che qualunque demone interiore cresciuto sotto quei finti sorrisi e un carattere esplosivo era venuto a galla.

Avevano provato ad aiutarlo ma Katsuki si era chiaramente lasciato andare.


E' diventato un alcolizzato in piena regola e se non cambierà il suo fegato cederà.

Lui morirà. Sicuramente morirà.

Eijiro inizia a correre come ogni mattina, con le Air Pods nelle orecchie e l'espressione affranta: deve fare qualcosa o perderà il suo migliore amico e chiaramente non vuole.

Corre, le immagini di un passato felice e radioso gli scorrono come un film dinanzi ai suoi occhi riempiti di lacrime, trasportandolo in una dimensione completamente distaccata dalla realtà.

A un certo punto il suo mondo si capovolge e sbatte duramente in terra, con un auricolare staccato dall'orecchio e un gemito che gli cattura l'attenzione.

Eijiro si rimette subito in piedi, ignorando il ginocchio graffiato: ha colpito sbadatamente un ragazzo basso e magro con un cespuglio di capelli smeraldo in testa.

"Oh, scusami! Non ti proprio visto! Stai bene?" esclama il rosso crinito, porgendogli una mano.

"Grazie, tutto a posto. Ho il vizio di controllare per strada i miei documenti e una volta su due sbatto contro qualcuno" si scusa l'altro, ridendo con imbarazzo.

Eijiro lo aiuta a raccogliere le carte sparse sul marciapiede quando la sua attenzione cade su un piccolo bigliettino da visita vicino a un foglio stampato tenuto fermo con una spilletta. Il suo cuore perde un battito quando legge bene quei caratteri nipponici.

"Scusami! Posso avere il numero di questo psicologo che tratta problemi di alcolismo?" esclama tutto d'un fiato.

L'altro sbatte le lunghe ciglia guardandolo con i suoi ampi occhi smeraldo poi si scioglie in un sorriso, porgendogli la mano.

"Sono io. Mi chiamo Midoriya Izuku, sono da poco diventato Psicologo a tutti gli effetti e mi sto occupando di ragazzi che hanno determinati problemi per aiutarli a trovare un posto nel mondo".

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