Ray
Mi alzo a fare colazione, scorrendo il dito sullo schermo del telefono per leggere le e-mail. Ieri mi dovrebbero aver mandato la richiesta di entrare all'interno dell'agenzia, sempre se avessi superato il test.
La gamba trema, facendo muovere il tavolo. Scorro all'impazzata, finché il mio corpo si irrigidisce.
Buongiorno signor Ray Clark,
Sono Andrew Far, nonché l'amministratore delegato del Pinkerton National Detective Agency.
La contatto per comunicarle che dati i risultati del test, lei ha passato il test con un punteggio di 96/100.
Le richiediamo gentilmente di dirigersi all'interno della nostra agenzia, martedì 27/10 alle ore 9.00, così da firmare le carte per entrare completamente nella nostra agenzia.
Congratulazioni, la aspettiamo.
Andrew Far
Mi alzo di scatto, urlando dalla gioia e corro di fretta nella stanza di mia madre per condividere la splendida notizia.
"Non avevo minimamente dubbi. Sapevo ce l'avresti fatta. Ma ora vai, farai tardi sennò." mi ordina indicandomi con il mento l'orologio a muro dietro di me.
"Nah mamma, stai tranquilla. Sto mezz'ora per arrivare lì con l'auto. Sono solo le-" mi giro leggermente per leggere l'orario "Sono solo le... 8.40! Farò tardissimo! È il mio primo giorno!"
"Allora corri Ray! Vai!"
Scatto verso il bagno per lavarmi velocemente il viso. Indosso la prima camicia e pantalone che trovo e mi fiondo nella mia auto. Devo correre.
***
Arrivato a destinazione, guardo l'orario.
9.14. Cazzo.
Entro nell'edificio e mi dirigo verso il segretario.
"Salve, sono Ray Clark. Sono quello che ha passato il test che ci avete fatto svolgere due giorni fa. Dovrei firmare le carte."
"Oh, certo. Mi dia un secondo." Per fortuna alla fine ce l'ho fatta ad arrivare, ora basterà una semplice firma, e sarò ufficialmente il criminologo dell'agenzia investigativa più famosa ed importante del mondo.
"Mi scusi, qui vedo che qualcuno ha firmato il documento prima di lei. È sicuro di essere lei a essere stato scelto per l'incarico?" Ma perché ho questo brutto vizio di parlare sempre troppo presto?
"Certo che sì! Guardi." giro lo schermo del cellulare, facendogli leggere l'e-mail firmata dall'amministratore delegato "Molto strano... Mi dia un attimo. Vado a chiedere al signor Far." mi informa prima di lasciarmi.
Attendo qualche minuto nella sala d'attesa, cercando di distrarmi in qualsiasi modo per non esplodere dall'ansia. Vedo uscire da una porta abbastanza alta il segretario, con a fianco un uomo elegante, molto composto e robusto.
"Oh, salve! Finalmente ci conosciamo. Piacere, Andrew Far." si presenta, porgendomi la mano.
"Piacere, Ray Clark." faccio altrettanto, stringendo la presa.
"Sì sì, so benissimo chi è. Deve sapere, che solo una persona viene assunta dalla nostra agenzia dopo aver passato il test. Noi cerchiamo il meglio del meglio, la perfezione, non ci basiamo solo sul risultato. Guardiamo anche il curriculum, ci informiamo sul passato delle nostre persone. E lei risulta avere delle ottime conoscenze. Ha anche lavorato nella polizia, perciò le sue abilità non possono che tonarci utili." si complimenta, rassicurandomi e facendomi sciogliere tutta quella tensione che avevo accumulato.
"La ringrazio. Perciò è successo un malinteso. Ho il posto, no?" metto in chiaro, attendendo un maledetto "si".
"No, non c'è l'ha." cosa ho fatto di male per meritarmi questo strazio?
"Come prego?" giuro che tra poco svengo per terra.
"Quest'anno è avvenuta una cosa che non è mai successa prima d'ora. Abbiamo avuto un'altra persona, con il suo stesso punteggio, e con delle conoscenze molto interessanti. Presi dall'indecisione, come può ben capire, abbiamo assunto entrambi come assistenti. Avete un mese di prova, così noi potremo vedere chi assumere tra i due come criminologo della Pinkerton National Detective Agency." qualcuno può guardarmi la schiena? No, perché, credo di avere una calamità che attrae la sfiga.
"Adesso il mio segretario la porterà a firmare i documenti necessari, dopodiché potrà conoscere il suo collega, o sfidante, vede lei come immaginarlo." seguo il segretario, firmo più o meno dieci fogli. La firma è praticamente illeggibile: sono talmente preso dall'adrenalina di voler conoscere il mio nemico, che non guardo nemmeno se il mio nome sia stato scritto in maniera chiara o meno.
Compilato tutto il necessario, seguo l'amministratore delegato, che mi porta in una stanza con due scrivanie in cui, in una di queste, è seduta lei: l'autista idiota.
"Ti prego ditemi che è uno scherzo!" affermo.
"Ciao carissimo." mi saluta con un ghigno compiaciuto.
"Per caso vi conoscete già?" domanda Andrew.
"Si, abbiamo disc-"
"Lui è un mio vecchio amico di famiglia! Ray! Ma che incredibile coincidenza!" esclama l'idiota, mentre mi saluta con due baci sulle guance. Ha un buon profumo almeno.
"Ottimo, il fatto che già vi conoscete renderà il lavoro più facile. Ora esco, ho una riunione. Vi lascio soli." Andrew scappa dalla stanza, lasciandomi solo con lei.
"Per quale diavolo di motivo hai mentito? E soprattutto, come conosci il mio nome?" la interrogo infastidito.
"Ho mentito perché 'Caro il mio genio' non faremmo bella figura se raccontassimo di come tu tratti le persone lente in strada e di come io reagisco alle discussioni. Perciò, ringraziami, fosse per te saremmo già partiti con il piede sbagliato." mi sgrida con supponenza, aumentandomi il nervoso.
"Oh, tranquilla! Con te non abbiamo solo messo il piede sbagliato, ma abbiamo direttamente intrapreso un infernale cammino!" sputo, portandomi una mano sulle tempie per massaggiarle e calmarmi.
"Senti Dante Alighieri non sei l'unico ad essere infastidito dalla situazione, ok?" Resta calmo Ray. Se non la sbatterai fuori di qui adesso, lo farai tra un mese. Stai tranquillo e sereno.
"Va bene. Come sai il mio nome?" ritorno sul punto principale.
"Questa mattina hanno comunicato anche a me che non sarei stata l'unica a entrare come criminologa. Perciò ho chiesto chi fosse la persona che dovevo schiacciare." provoca, incrociando le braccia al petto.
"Tu pensi di potermi schiacciare? Ti consiglio di preparare tutte le tue cose, perché non durerai molto qui." rispondo secco.
"Vedremo, caro Ray."
"Contaci."
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Il Riflesso Di Una Bugiarda
عاطفيةUn posto di lavoro e due criminologi pronti ad ottenerlo. Una bugiarda professionista e un uomo intenzionato a scoprire la verità. Daphne White colpisce come un proiettile ma è fragile come una rosa. La Volpe Nera la cerca con fame e bramosia, atte...
