Guardai Alvin andare verso il ragazzo che gli avevo indicato, quando si voltò vidi che era...Vincent!
Oh no...
Alvin lo prese per il colletto della maglia e gli disse qualcosa che non riuscì a capire.
Vincent era sconvolto , probabilmente non ci stava capendo niente e cercava di spiegare ad Alvin che non sapeva di cosa stava parlando.
Poco lontano da loro c'era Mike che guardava la scena.
Capii che sarebbe finita male. Avevo indicato ad Alvin il ragazzo sbagliato. Dovevo intervenire.
Mi alzai e piano piano barcollando arrivai da loro.
- stai mentendo! Che cosa le hai dato? - gli urlò Alvin.
- Alvin tu sei pazzo! Ti ho detto che non ho dato niente a Melody, non ci ho nemmeno parlato! -
- ti aspetti che ti creda? -
- Alvin, aspetta - dissi.
Alvin si girò verso di me. Vincent ne approfittò, diede una ginocchiata ad Alvin proprio nello stomaco facendolo urlare e piegare in due dal dolore.
Io mi portai le mani alla bocca.
- mai dare le spalle all'avversario - gli disse Vincent bevendo da un bicchiere.
In quel momento notai i bicchieri vuoti di fianco a Vincent....era ubriaco.
Alvin si rialzò e gli diede un pugno.
Quando Vincent si tolse la mano dalla guancia vidi che sanguinava.
La musica si era fermata, intorno a loro si era formata una folla di spettatori.
Vincent saltò addosso ad Alvin e cominciarono a darsele.
Alvin caricó un altro pugno ma Vincent lo schivò e gli diede un cazzotto vicino all'occhio.
Alvin lo immobilizzò a terra e gliene diede un altro.
Mi girai e chiusi gli occhi con le mani, non potevo guardare...
Invece guardai.
Vincent gli mise le mani al collo, Alvin si dimenò, stava soffocando! Poi però gli diede un calcio e Vincent lo mollò.
Alvin gli diede un altro pugno sul naso, il suo avversario urlò per il dolore e quando tolse la mano vidi che sanguinava molto.
Devo intervenire, ora!
Mi misi in mezzo prima che Vincent potesse vendicarsi del cazzotto al naso.
- Basta! - urlai alzando le braccia per fermarli.
Li guardai, prima uno poi l'altro. Avevano entrambi il fiatone ma non si mossero.
Tutti e due avevano dei lividi sulla faccia, Alvin anche sul collo, Vincent aveva il naso e la guancia sanguinanti e Alvin un occhio nero, un taglio sulla fronte e le nocche delle mani anch'esse sanguinanti.
Senza dire una parola andai da Alvin , lo presi per un braccio e lo trascinai all'uscita.
Lui mi seguì senza fare storie e mentre ci facevamo largo tra la folla, vidi Lucia. Doveva aver assistito a tutta la scena perché aveva rovesciato per terra una ciotola di patatine che probabilmente stava mangiando prima che scoppiasse la rissa.
Di Mike nessuna traccia, sicuramente era scappato.
La oltrepassammo e uscimmo.
Salimmo in macchina senza parlare e tacemmo anche per tutto il viaggio di ritorno.
Non ero più ubriaca ma mi girava ancora la testa e sentivo che di lì a poco avrei vomitato.
Alvin stava con lo sguardo fisso sulla strada e non mi guardava.
Quando tornammo a casa pregai che sua zia non fosse lì e per fortuna fu così.
Corsi in bagno e vomitai tutto nel lavandino. Alvin mi seguii e mi aiutò a pulirmi. Fu un'esperienza orribile, in quel momento giurai a me stessa che non avrei mai più bevuto.
Appena mi fui ripresa tornammo in salotto.
- siediti qui - dissi ad Alvin indicando il divano
Andai in camera e frugai in un cassetto, alla fine riuscii a trovare delle pinzette, del cotone e una bottiglietta contente un liquido per disinfettare le ferite.
Quando tornai nella sala trovai Alvin seduto sul divano come gli avevo detto e appoggiai tutto sul tavolino lì di fianco.
Mi sedetti davanti a lui , presi un pezzo di cotone , lo immersi nel disinfettante e lo presi con le pinzette.
- brucerà un pochino - gli dissi.
Glielo tamponai con delicatezza sul taglio che aveva in fronte , lui non si mosse.
- ti faccio male? - chiesi.
Alvin scosse la testa, così continuai e feci la stessa cosa sulle nocche delle sue mani.
Lui mi fissò per tutto il tempo senza parlare, sentivo solo il suo respiro molto vicino al mio.
Quando ebbi finito andai in cucina, per fortuna sapevo che Alvin e sua zia tenevano in casa una borsa del ghiaccio.
La presi e quando tornai da Alvin gliela misi sull'occhio.
- ecco, tienila così, dovrebbe fare meno male tra un po' - gli dissi.
Lui fece come gli avevo detto , poi per la prima volta dopo essere usciti dalla casa di Vincent mi parlò.
- Melody, io non...scusa...non so cosa mi è preso prima -
- no, è solo colpa mia, quando ti sei allontanato mi si è avvicinato un ragazzo che mi ha cominciato a fare strane domande, poi mi ha chiesto di assaggiare una bibita che teneva in mano, all'inizio ho detto di no ma siccome tu non tornavi, io avevo sete e lui continuava ad insistere, ho ceduto. Poi me ne ha portati altri due e ho bevuto pure quelli. Lui se n'è andato e mi ha lasciata lì ubriaca fradicia, poi sei arrivato tu e quando mi hai chiesto chi mi aveva dato da bere ero troppo ubriaca e ti ho indicato il ragazzo sbagliato....il resto lo conosci - raccontai.
- ti avevo detto di non parlare con nessuno se non ti davo il permesso -
- e io ti avevo detto che non ero di tua proprietà e che parlavo con chi volevo. E comunque è inutile che scarichi tutta la colpa su di me, abbiamo sbagliato entrambi -
- ...si, hai ragione -
Ci fu un momento di pausa.
- perché hai picchiato Vincent anche se sapevi che era ubriaco e non ragionava? - chiesi.
- non lo so....e tu perché fai sempre di testa tua? -
- ma la vuoi smettere?! -
Il mio tono lo fece zittire.
- avrei picchiato chiunque tu mi avessi indicato - disse.
- perché? -
- per difenderti. Quel ragazzo sapeva che eri una ragazza ingenua -
Avrei voluto potergli dire che non era vero, ma era la verità...sono ingenua e finalmente l'avevo capito.
- si ma per difendermi ti sei procurato un occhio nero...e sei quasi stato strozzato... - gli ricordai.
Lui mi sorrise.
- questo ed altro per proteggere la mia sirenetta -
Il mio cuore cominciò a battere più forte.
- senti...quelle cose che hai detto quando eri ubriaca erano vere? - mi domandò.
Oh no e ora che gli dico?
- Non mi ricordo cosa ti ho detto - risposi.
- che sono il ragazzo mago più bello dell'universo e che ti faccio arrossire - disse sorridendomi.
- beh...io credo..... - non sapevo cosa dire, avevo la mente svuotata.
Alvin mi si avvicinò e lasciò cadere la sua borsa del ghiaccio.
Mi prese il viso fra le mani e mi cominció ad accarezzare la guancia con il pollice.
Mi correggo: il mio cuore cominciò a battere ALL'IMPAZZATA.
Dalla guancia poi passò alle labbra.
Non farlo Melody, lui è attratto da te solo fisicamente e solo perché è il tuo "potere" ad incantarlo.
- Melody... - mi sussurrò quasi sulle labbra.
Oh al diavolo il mio subconscio!
Lo presi per la maglia e lo baciai.
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Mermaid
FantasyMelody è una ragazza , ma non una ragazza normale bensì una sirena.Vive nel fondo dell'oceano con la sua famiglia.La loro regina purtroppo è morta e ora al comando del regno c'è una strega del mare di nome Morena. Essa aveva promesso pace e serenità...
