<< Sebastian! Sono Adam devo parlarti assolutamente >> Sebastian uscì da sotto una piccola utilitaria, ricoperto di olio motore, dall'espressione sul viso era semplice capire che non volesse essere disturbato << Adam... è importante? Starei lavorando. >> Adam camminò verso di lui, a passo svelto << Tua figlia, Grace, ha rubato il mio bomber, devi credermi! >> Sebastian divenne improvvisamente serio << Questa è un'accusa grande, Adam, l'hai vista mentre lo stava rubando?>>
<< No ma...>>
<< Hai delle prove con te?>>
<< No, ma devi ascoltarmi >> Sebastian interruppe subito Adam << Allora vattene, sto lavorando, mia figlia non farebbe mai nulla del genere >> si voltò e tornò all'automobile alzata dal carrello elevatore. Adam rimase amareggiato dalla risposta di Sebastian, qualunque padre avrebbe reagito così, ne era certo, ma sperava che l'amico gli avrebbe concesso almeno il benefico del dubbio, ascoltando le sue ragioni. << Capisco... allora buon lavoro, vado a salutare Denzel >> Sebastian si limitò ad alzare un braccio, come risposta era fin troppo chiara. Adam bussò alla porta socchiusa dell'ufficio << Denzel? Ci sei? >> aprì lentamente, la stanza era vuota. Si avvicinò alla scrivania e vide un cellulare sopra una pila di carte. Era l'occasione perfetta per prendere il numero di Jason e Timoty. Agì in fretta, non poteva rischiare di essere scoperto da Sebastian, copiò i due numeri ed uscì prima dall'ufficio, poi dall'officina.
Venti minuti più tardi era in auto, fermo in un parcheggio a Piazza Del Petalo. Prese il cellulare dalla tasca e chiamò Timoty << Pronto, Timoty, sei tu? >>
<< Chi parla?>>
<< Sono Adam, dimmi la verità, Grace fa parte degli Scorpions? >>
<< Cosa? No, assolutamente, non abbiamo membri femminili negli Scorpions, perché mi fai questa domanda >>
<< Ha rubato il mio bomber, se non sta con voi, allora è sicuramente una dei Panthers >>
<< Allora quel bastardo di Jason sapeva che tu volevi darmi il bomber, e ha chiesto ai suoi di prenderlo con la forza, ma quando sono venuti io non l'avevo ancora, è arrivato al punto di chiedere a Grace, non pensavo nemmeno la conoscesse >>
<< Tim, non dire niente a nessuno, vediamoci oggi pomeriggio sotto casa mia, Trinity Street 22, Grove town-est, ti richiamo dopo. >>
<< Non posso, questa sera noi degli Scorpions abbiamo un raduno >>
<< Capisco> Adam riagganciò, chiuse gli occhi e scosse la testa, quindi Grace è dei Panthers, è l'unica soluzione. Doveva chiamare Jason << Pronto, Jason, sei tu?>>
<< Sì, con chi sto parlando? >>
<< Sicuramente hai sentito parlare di me, sono Adam, l'ex fondatore dei Poisoned Flowers >>
<< Cosa vuoi >>
<< Grace ti ha portato il mio bomber, voglio che tu me lo restituisca >>
<< Non conosco nessuna Grace, e se sei davvero Adam Pressley, ti conosco meglio di quanto si possa pensare, quel bomber non spetta più a te da almeno dieci anni >>
<< Cosa? >> Jason riagganciò il cellulare, Adam rimase interdetto da quelle parole, come conosceva il suo cognome? Cosa voleva intendere dicendogli che il bomber non gli spettasse da più di dieci anni? Tutte domande che a cui non riusciva a darsi una risposta, rimase nell'auto, rimuginando su quelle parole, in compagnia della radio e alcune sigarette.
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Sfumature di giovinezza
RomanceCosa succede quando un gruppo di ragazzi di una stagnante cittadina trova un vecchio manoscritto di un misterioso mototeppista? Scontri tra bande rivali, nasceranno nuovi amori e si creeranno sempre più problemi. D'altronde, queste sono le sfumature...
