❥ COMPLETATO!
Se amate le storie fantastiche
con draghi, elfi, guerrieri
e principesse da salvare che si salvano da sole.
Cuori infranti, amori sospirati
anime spezzate, crudeli e spietate.
Se tutto ciò vi incanta
ascoltate la Dea vi racconta
...
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Michael deviò l'affondo del cavaliere nemico e nello stesso tempo attaccò l'altro guerriero. Si trovava in difficoltà, era caduto da cavallo e separato dai suoi compagni.
Intravedeva Khael combattere con le spalle coperte da Teti.
Aron cercava di aprirsi un varco per raggiungere Michael, ma i nemici continuavano a porsi sulla sua strada.
Michael fermò l'attacco di un guerriero parando il colpo con la propria spada ma dietro di lui l'altro, che poco prima aveva disarmato, lo colpì con un calcio nei reni. Sentì le forze che gli venivano meno, si inginocchiò. Il nemico alzò la propria arma per colpirlo a morte. Chiuse gli occhi in attesa del colpo.
"Mi dispiace, non ho mantenuto la promessa"
«Drago!» una voce si levò oltre le grida della battaglia.
Michael riaprì gli occhi.
I nemici scappavano da ogni parte per fuggire alle fiamme che venivano lanciate dalla bocca dalla possente creatura che solcava il cielo. Avevano ottenuto una tregua. In poco tempo il campo di battaglia divenne silenzioso. Solo i corvi gracchiavano mentre planavano sui morti per iniziare a banchettare.
Il drago passò sopra la testa di Michael e lui vide che non indossava alcun finimento.
«Michael!» una figura si lanciò dal dorso dell'animale.
Si aspettava di scorgere biondi capelli al vento e invece si ritrovò a fissare un ragazzino corrergli incontro. Al suo petto brillava un medaglione.
«Michael, stai bene?» chiese il ragazzo con la voce di Alyah «Non sei ferito?»
Alyah si era tagliata i capelli ed indossava la divisa degli arcieri. Il sollievo di essere vivo, la gioia di rivedere quel viso tanto amato, sfumarono in un secondo appena comprese quello che lei aveva fatto.
«Cosa fai qui! Dovresti essere al castello!» urlò stringendole i polsi «È pericoloso!»
«Lo so bene che è pericoloso! » rispose Alyah guardandolo negli occhi «Volevo combattere al fianco del mio popolo! Ed è ciò che sto facendo, anche da parecchi giorni!»
In quel momento li raggiunse Aron. «Alyah! Cosa hai fatto? E i tuoi capelli?»
«Li ho tagliati. Sono riuscita ad entrare negli arcieri facendomi passare per un maschio»
Aron scosse il capo, sorrideva incapace di trattenersi «Ingegnosa. Gli arcieri restano sempre nelle retrovie, non avremmo avuto modo di vederti se non avessi invocato il drago. Ma come hai fatto ad usarlo senza Esperia?»
«Ho provato ad invocarlo prima di raggiungervi al fronte. E lui è venuto da me» erano le sue paure a tenerlo lontano. Alyah doveva vincere se stessa per poter riacquistare il proprio potere.
Michael non le aveva ancora lasciato i polsi, sentendo con quanta leggerezza Alyah parlava della sua partecipazione alla battaglia non riuscì più a controllarsi.