Capitolo 36: "Al Blue ButterFly."

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"Senti che ne dici di incontrarci al Blue ButterFly?"

-E se ti vedesse qualcuno?-

"Non preoccuparti per quello ti spiegherò stasera. Ti aspetto alle sette."

Il Blue ButterFly era un locale semplice; si trovava poco lontano dal centro della città in un quartiere in cui, in effetti, non circolava troppa gente. Conoscevo quel posto perché uno dei miei pazienti, Thomas, spesso passava di lì. Era un giovane diciasettenne con un cespuglio rosso sul capo e il viso ricoperto di lentiggini. Ero affezionata a quel ragazzo: durante le sedute mi parlava dei suoi problemi con i genitori che lo avevano costretto a vedere una psicologa, con la scuola e nonostante queste difficoltà combatteva a testa alta e dimostrava di essere un ragazzo intelligente e maturo. Chissà, magari l'avrei incontrato.

-Okay mi preparo e ci vediamo lì-

Chiusi la chiamata dopo aver salutato la mia ragazza (Se potevo chiamarla così), Ally si staccò dal divano per avvicinarsi.

"Devi incontrarla?"

-Sì a quanto pare deve spiegarmi molte cose. -

"Proprio come tu devi fare con me e Dinah."

La saliva mi andò quasi di traverso quando pronunciò il suo nome. Non potevo raccontarlo anche a lei, si sarebbe veramente arrabbiata con me perché le avevo mentito!

-Non posso Ally! Immagini come reagirà? Sapeva che avevo una cotta per Lauren.-

Scosse la testa e fece per parlare ma riuscii a interromperla in tempo.

-Non so bene neanch'io in che casino immenso mi sono messa, ma sono sicura di non voler coinvolgere anche voi. Eri preoccupata di quello che ho fatto giusto? Non ho ucciso nessuno e non lo farò mai, voglio solo capire come intende agire Lauren e da quello che ricaverò, prenderò la mia decisione finale. -

Rimase paralizzata dalle parole che avevo detto e mentre processava tutto io le feci segno di dover andare in camera mia a prepararmi.
Indossavo dei semplici jeans bianchi e una maglia a maniche lunghe nera, avevo bisogno di qualcosa per coprirmi dal freddo della sera. Dall'armadio presi un giubbino scuro e andai in bagno per controllarmi il trucco allo specchio. Una volta finito feci per voltarmi e mi ritrovai Ally a bloccare l'uscita del bagno.

-Oddio!- Balzai indietro per lo spavento e posai una mano sul petto come se cercassi di impedire al cuore di uscire dal petto.

"Ci vai davvero? E se fosse una trappola?"

-Non avrebbe molto senso.-

"Allora dimmi perché un criminale molto ricercato all'improvviso dovrebbe decidere di uscire allo scoperto?"
Sospirai e scossi la testa guardandomi allo specchio. Non conoscevo la risposta a quella domanda e uno dei motivi per cui avevo accettato di uscire era proprio questo.

-Vado al Blue ButterFly proprio per scoprirlo. -

Sorpassai finalmente Ally e presi i miei stivaletti neri per indossarli.
Dopo aver chiuso le ante di legno dell'armadio, mi presi un momento per calmarmi. Sospirai portando le braccia lungo i fianchi.

"Mi prometti almeno di stare attenta Mila?"

Mi voltai verso di lei con un dolce sorriso sul viso; la sua voce era giunta alle mie orecchie nonostante il basso tono che aveva utilizzato.
Stava ferma in mezzo alla stanza, vicino al letto, con la stanchezza dipinta in volto. Senza pensarci la portai verso di me per poterla stringere tra le mie braccia.

-Te lo prometto solo se giuri di non abbandonarmi.-

"Non lo farei mai."

Entrambe avevamo le lacrime agli occhi e nonostante gli eventi accaduti un sorriso solcava i nostri visi. Poi all'improvviso sembrò ricordarsi di qualcosa: si avvicinò all'armadio per aprirlo e poco dopo tornò da me con una sciarpa di colore scuro.

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