Il mio angelo ha le ali nere.

1.3K 100 12
                                        

"Ho voglia di marchiare il mio nuovo giocattolo... peccato che ti sei fatta male al lavoro, vero Karla? Se avessi avuto la pelle libera sul collo, avrei potuto marchiarti con amore... ora che faccio?"

Follia. I suoi occhi mi stavano uccidendo, aveva uno sguardo mai visto prima, la sua voce era più bassa e minacciosa. Le sue mani mi davano il disgusto e l'idea di un suo marchio rosso sul mio collo insieme a tanti altri causati dal dolore mi faceva piangere dalla rabbia.

"Qui? No, forse è meglio qui..." Keana stava parlando ma non riuscivo ascoltarla, avevo posato il mio capo al muro sostenendomi con le braccia e guardando il cielo costellato da puntini luminosi, sperai che arrivasse chiunque a salvarmi...

Lauren, ti prego.

Mantieni la tua promessa.

Ti scongiuro...

-CAZZO!-

Tracciò una riga sull'addome usando la lama fredda e tagliente, la fece scendere di qualche centimetro dal punto di partenza, e scivolava sulla mia pelle lasciando dietro di sé il rosso del sangue fresco.
Bruciava e faceva male: avevo sentito la pelle dividersi con lentezza nonostante fosse una ferita superficiale.
Tremai dalla paura e iniziai a piangere quando Keana si preparò per ferirmi ancora.

-M-mi fai schifo... -

Le diedi una ginocchiata in viso ma questo non fece che provocarla e mi guardò arrabbiata asciugando con la manica della felpa il sangue che colava dalle sue labbra. Non potevo utilizzare le mie forze a causa della mancanza di energia, il collo faceva male a ogni movimento e le mie mani erano legate... ero fregata.

"Ti ucciderei ma non sarebbe divertente!"

Con una sola mossa stracciò la mia maglia lasciando tutto il mio busto scoperto e graffiò la mia pelle con le unghie.

"Diventerai più ubbidiente dopo che avrò finito con te!"

Sganciò il bottone dei miei jeans e il solo pensiero di quello che stava per fare mi mise nel panico.
Non si sarebbe spinta oltre?!

-NO! LASCIAMI!-

Comincia a muovermi e agitarmi cercando di tenerla più lontano possibile da me.
Urlai con tutto il fiato che avevo in gola aspettando un miracolo, io non avevo possibilità contro Keana nella mia situazione.

Lauren salvami ti prego.

E come se qualcuno avesse ascoltato le mie preghiere in quella notte profonda, si sentì uno sparo che tagliò l'aria fredda della strada su cui si affacciava il Blue ButterFly.
Sia io che Keana ci voltammo verso la fonte del rumore: una con il respiro affannato per la rabbia e l'altra per la paura.

"La prossima volta il proiettile non mancherà il bersaglio, Keana."

Rilasciai l'aria che stavo trattenendo nei polmoni, avevo temuto non fosse lei per un momento, ma era arrivato il mio angelo della salvezza: era impossibile non riconoscere la sua voce roca e decisa.
Saltò fuori dal buio con sicurezza, i lineamenti del viso erano tesi e i suoi occhi bruciavano di rabbia.
Teneva le braccia stese lungo i fianchi con la pistola ben salda nella sua mano.
Si stava forse trattenendo dall'agire senza pensare, non poteva far prevalere l'istinto in questa situazione pericolosa.

-Ti aspettavo da un po'...-

Sussurrai e una lacrima percorse la mia guancia, arrivando a bagnare il mio petto dopo essere caduta. Non si trattava più di tristezza o di paura, in quel momento provai un enorme sollievo.
Lauren aveva mantenuto la sua promessa ed era pronta a rischiare la sua vita per me.

"PENSI DI ESSERE FURB-..."

Guardai la corvina sollevare il braccio con velocità e fermare la sua nemica prima che potesse terminare la frase e che tirasse fuori la pistola dalla cintura. Il proiettile la colpii sul braccio destro con cui reggeva l'arma, facendola indietreggiare per l'impatto: si accasciò al muro accanto a me per reggersi in piedi.
Sentivo il suo affanno vicino all'orecchio e sapevo che era difficile restare in piedi con quel dolore atroce che prendeva tutto il suo arto destro.

"Sai posso sparare anche con la sinistra!" Stava per impugnare la pistola con il braccio sano ma fui più veloce di lei e con un calcio lanciai l'arma verso la corvina che si era avvicinata per liberarmi.

Negli occhi di Keana vedevo il panico, non si aspettava che Lauren avrebbe rischiato tanto per me. Disperata cercò di afferrare il coltello ma anche in quel caso Lauren la battè sul tempo: colpì Keana facendola cadere in mezzo ai secchi della spazzatura che con lo scontro provocarono un grande chiasso.
Per fortuna che il quartiere era deserto a quell'ora della notte: non c'erano testimoni di questo conflitto che potevano diventare un problema in futuro.

La detective perse immediatamente conoscenza a causa del gancio destro e il colpo all'addome che aveva ricevuto.
Distolsi subito lo sguardo da lei per portarlo a colei che meritava tutte le mie attenzioni:

-Lauren!- Appena liberò le mie mani dalle manette, le saltai addosso stringendo le gambe attorno alla sua vita, baciandola con passione e sollievo.
Non m'importava del dolore e della stanchezza, volevo solo assaporare tutta la felicità di quel momento e farle sapere quanto ero grata di averla al mio fianco.
Portai le mie mani al suo viso e, dopo molti baci, mi staccai per farla respirare.
Era possibile che mi fosse mancata così tanto dopo solo qualche minuto di separazione?

"Mi fa piacere che tu sia felice di vedermi... "

Portò le sue mani sulle mie stringendole e sorrise in un modo così irresistibile e attraente che mi sentii letteralmente scogliere fra le sue braccia... ma mi ricomposi subito quando il freddo della notte mi ghiacciò persino le vene e la preoccupazione mi sommerse.

-Dove hai portato Ally e Dinah? Stanno bene?-

Lauren si limitò a incamminarsi verso l'auto senza lasciarmi scendere dal suo abbraccio; poco dopo rispose alla mia domanda con una voce calma e rassicurante:

"Nell'infermeria del palazzo Jauregui e anche tu devi andare a farti vedere... questa ferita sul ventre non sembra grave ma è sempre meglio controllare che tu stia bene. Ti ha fatto qualcos'altro?"

-No, non ci è riuscita.-

Posai il capo sulla sua spalla stringendomi più a lei, cercando di non pensare ai brividi che correvano per la mia pelle.

"E solo per farti sapere... l'ho lasciata in vita solo perché non voglio problemi che possano coinvolgere anche te... ma se si avvicina un'altra volta a noi, non esiterò a macchiarmi di sangue."

Annuii con stanchezza trovando stranamente conforto nelle parole di Lauren e nel calore che emanava il suo corpo.
Sbaglio o era la seconda volta che mi portava fra le sue braccia mentre io ero troppo esausta per camminare?

"Riposa Camz, abbiamo molte spiegazioni che ci attendono... "

____________________
Sorpresina!♡
Ecco la continuazione che aspettavate: ho voluto caricarla prima del tempo!☆♡

Cosa ne pensate se scegliamo Sabato come giorno della pubblicazione? Se avete altre idee sarei felice di ascoltarle!

Alla prossima 😘

-WattFrapad

Damaged LoveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora