Capitolo 18

2.2K 146 11
                                        


3K- Grazie mille a tutti! Sono felice che la mia storia stia piacendo, se avete consigli o idee da dare per migliorarla siete ben accolti. Grazie ancora e buona lettura.😍😍

-Austin?-

"Camila sono così felice di vedere che stai bene!" Austin fece il suo ingresso guardandomi intensamente.

Il rumore della pioggia che cadeva sul terreno accompagnava il battito assordante del mio cuore ed ero quasi sicura che potesse sentirlo anche lui. Ero rimasta stupita dalla sua apparizione e col fiato sospeso lo guardai mentre tentava di chiudere la porta dietro di sé.

-Non ce n'è bisogno.-

Fermai la porta a metà strada dalla sua chiusura non accorgendomi della pericolosa vicinanza con il mio vicino a impertinente.

"Lascia che mi occupi di te non ti lamenterai." Austin era un po' più alto di me ed era, stranamente, un uomo forte, in un confronto non sarei riuscita a batterlo da sola. Per questo cercavo di tenermi lontana da lui e le sue avance, non sapevo fin dove si sarebbe spinto.

Posò il suo braccio a lato della mia testa spingendomi col suo corpo contro il muro e la sua vicinanza mi disgustò. Cominciai a tremare e sentire i brividi ma non erano causati dal freddo che entrava dalla porta aperta del mio appartamento.

Io temevo Austin. Temevo cosa avrebbe potuto fare e dopo tutto quello che mi era capitato, ero esausta fisicamente e psicologicamente per combatterlo.

-No grazie me la cavo da sola. Sei stato gentilissimo ma preferirei tu te ne andassi...-

"Io proprio non ti capisco..." Il mio respiro si bloccò in gola e alzando lo sguardo e incontrai due occhi più scuri del solito: la sua mascella era rigida e la sua mano era stretta in un pugno come se volesse colpirmi.

Solo ora mi accorsi che il suo fiato puzzava di alcol. Le cose non si mettevano bene.

-Cosa?-

Nel panico mi guardai attorno per cercare qualcosa con cui colpirlo ma non trovai nulla che era nella mia portata.

"Vuoi spiegarmi perché cazzo mi rifiuti ogni singola volta?!" Alzò la voce e mi fece tremare dalla paura.

"Sono stato persino troppo buono con te puttanella, forse è meglio se t'insegno come comportarti!"

-Basta Austin mi stai spaventando...-

Lui mi schiacciò ancora di più contro il muro e facendomi sentire ancora di più il suo corpo.

Provai ad allontanarlo dimenandomi ma mi prese con forza per i polsi portandoli ai lati della mia testa. Come potevo uscirne sana e salva?

"Togli le mani dalla mia ragazza." Un sorriso attraversò il mio volto quando sentii la sua voce, Austin si voltò agitato staccandosi da me.

"E tu chi saresti?"

Ero preoccupata che il mio vicino potesse riconoscere Lauren ma a quanto pare era troppo ubriaco persino per quello.

Lauren rimase in silenzio e Austin si mise a ridere camminando con audacia verso lei:

"Credi di farmi paura tr-"

Lauren gli tirò un pugno alla mandibola che lo aveva fatto barcollare all'indietro, non si fermò, con un altro pugno allo zigomo lo buttò per terra.

Lo prese per il colletto trascinandolo via da me.

"Che cazzo f-?!" La ragazza dagli occhi verdi non lo fece finire tirandogli un calcio nello stomaco.

"Dovrei ucciderti anche solo per averla toccata..." Dopo una ginocchiata in pieno viso lo trascinò fuori dal mio appartamento buttandolo sull'asfalto bagnato.

Damaged LoveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora